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Cavedano tracio
Foto: Piscary

Cavedano tracio

Squalius orpheus · Cyprinidae

  • Acqua dolce
  • Carpe e ciprinidi
  • Medio
  • Taglia

    20–30 cm

  • Peso

    0,1–2,0 kg

Dove pescarlo

  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Cavedano endemico della Grecia - Numerose specie di Squalius nel Mediterraneo

Calendario

Segnalata in 2 Paesi

Bulgaria · Grecia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa i bacini dalla Maritza alla Struma, in Grecia, Bulgaria e Turchia.

È un areale della Tracia e della Macedonia egea, delimitato da due fiumi — una distribuzione ristretta e propria di questo angolo dei Balcani.

La deposizione avviene nelle zone poco profonde a fondo ghiaioso — dunque non nelle buche dove l’adulto trascorre l’anno. Il pesce ha bisogno di entrambe, a poche decine di metri l’una dall’altra, ed è questa doppia esigenza in un corso d’acqua stretto a renderlo vulnerabile al minimo intervento.

L’acqua che gli serve

La specie occupa ruscelli e fiumi, dai piccoli ai grandi, in acqua stagnante o a corrente moderata, e si tiene principalmente nelle buche.

La buca è la parola da ricordare. Non è un pesce di corrente come il cavedano comune, né un pesce da pozza come certi ciprinidi mediterranei: occupa gli avvallamenti calmi dei corsi d’acqua, ed è lì che lo si cerca.

Zone

  • Guadi ghiaiosi in fiume
  • Sponde erbose
  • Zone a corrente moderata
  • Pool ombrosi

Tecniche

  • Esche leggere
  • Esche naturali

Esche e artificiali

  • Micro-esche
  • Vermi

Di cosa si nutre

Si alimenta nella colonna d’acqua e negli strati superiori, sugli insetti terrestri caduti, pur restando onnivoro per il resto.

Questa precisione è preziosa e rara. Un pesce che guarda verso l’alto e prende ciò che cade dalla vegetazione rivierasca si pesca in modo diverso da un frugatore di fondo: il bordo alberato e la deriva di superficie sono le postazioni, e un’imitazione di insetto posata funziona.

Come pescarlo

Due informazioni bastano a organizzare un’uscita: il pesce tiene le buche, e mangia ciò che cade dalla riva.

La conseguenza è una pesca di bordo alberato, in superficie o appena sotto, sugli avvallamenti calmi piuttosto che nelle vene di corrente. È una delle rare schede del catalogo in cui il regime alimentare indica in modo così preciso la tecnica.

Conservazione

Alcune popolazioni sono minacciate dai prelievi d’acqua nella stagione secca.

Il meccanismo è diretto e colpisce esattamente il suo habitat: un pesce delle buche dipende dal mantenimento di un volume in questi avvallamenti. Pompare il fiume d’estate non riduce il suo dominio, lo sopprime, e gli insetti caduti dalla riva non hanno più acqua in cui cadere.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Chevaine d’Orphée in francese, Orpheus chub in inglese. L’epiteto rimanda al poeta mitico della Tracia, regione occupata dalla specie — uno dei rari nomi di specie a situare un pesce nella sua mitologia piuttosto che nella sua geografia.

Fonti: api.gbif.org

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