
Perccottus
Perccottus glenii · Odontobutidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Facile
- Taglia
15–25 cm
- Peso
0,0–0,3 kg
- Longevità
7 anni
- Temp. acqua
15–30 °C
Dove pescarlo
- Stagno
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Specie asiatica invasiva molto problematica - Testa grande dall'aspetto simile allo scazzone
Calendario
Segnalata in 5 Paesi
Cina · Germania · Polonia · Russia · Ucraina
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie è nativa dell’Asia: dal Tugur, sul mare di Okhotsk, e dall’Amur verso sud fino allo Yangtze e al Fujian. Nell’Amur, è storicamente nota dal corso medio e inferiore, con gli affluenti Zeja, Songhua e Ussuri e il bacino del lago Khanka.
È segnalata nell’alto Amur, dove è introdotta, ed è stata introdotta in Europa. Almeno un paese vi segnala un impatto ecologico sfavorevole.
Riconoscerlo
La determinazione si fa per una serie di assenze, ed è ciò che rende la specie riconoscibile tra i pesci d’acqua dolce europei.
Non c’è alcuna spina nella prima dorsale, solo da sei a otto raggi semplici. Non c’è alcun barbiglio. Le pinne ventrali non sono saldate a disco, contrariamente ai ghiozzi a cui la specie si ricollega. E non c’è alcun canale di linea laterale.
La seconda dorsale porta due o tre raggi semplici e da otto a dodici raggi ramificati. L’anale conta da una a tre spine e da sette a dieci raggi.
È un piccolo pesce, e la serie di assenze basta a nominarlo.
La riproduzione
La specie depone in più porzioni successive, e la maturità arriva a sette centimetri, in una fascia da sei a otto.
Sette centimetri. È una delle soglie più basse del catalogo, e combinata a una deposizione frazionata, dà un pesce che inizia a riprodursi nel suo primo o secondo anno e che ricomincia più volte per stagione.
L’acqua che gli serve
Occupa le acque stagnanti: laghi, stagni, bracci morti e paludi a vegetazione sommersa densa. Evita i tratti di fiume a corrente rapida, e persino lenta, e preferisce i fiumi stagnanti e le torbiere.
Due capacità spiegano il suo successo. Tollera le acque poco ossigenate. E soprattutto, sopravvive in specchi d’acqua prosciugati o interamente gelati infossandosi nel fango, dove iberna.
Quest’ultima attitudine è decisiva. Prosciugare o gelare uno stagno è il metodo classico per eliminare un pesce indesiderato; su di essa, non funziona.
Zone
- Acque calme
- vegetazione densa
Tecniche
- Vermi
- Larve
- Pesciolini
Esche e artificiali
- Lenza leggera
- Micro esche
Di cosa si nutre
È un predatore vorace, che consuma una grande varietà di invertebrati.
In uno stagno poco profondo e vegetato, occupa il vertice locale della catena: non c’è nient’altro in questi ambienti a contenerlo.
Come pescarlo
Non è una specie ricercata, e la sua taglia modesta come il suo habitat — stagni, paludi, torbiere — la collocano fuori dalle pesche ordinarie.
La sua presenza è invece un’informazione: un piccolo predatore tarchiato senza barbiglio né linea laterale, in uno stagno europeo, segnala un’introduzione e non una fauna locale.
Il trasporto di un individuo vivo da uno specchio d’acqua a un altro è la via per cui si è diffusa, ed è l’unica che un pescatore possa chiudere.
Conservazione
Il tema è inverso: la specie non si conserva, si contiene — e il meccanismo rende ciò molto difficile.
Un predatore vorace che si riproduce a sette centimetri, più volte per stagione, tollera l’anossia, e sopravvive al prosciugamento come al gelo infossandosi nel fango, non si elimina con nessuno dei metodi abituali. Niente prosciugamento, niente gelo, niente disossigenazione.
Il suo rifiuto della corrente resta il suo unico limite serio: occupa le acque dormienti e non colonizza i fiumi vivaci. È l’informazione utile per valutare un rischio di propagazione.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Goujon de l’Amour o dormeur chinois in francese. Amur sleeper o Chinese sleeper in inglese, Amurgrundel in tedesco. La parola «dormeur» traduce il nome della famiglia degli Odontobutidae e dei loro parenti, chiamati sleepers per la loro abitudine di restare a lungo immobili sul fondo.
Fonti: api.gbif.org