
Trota dalla bocca molle
Salmo obtusirostris · Salmonidae
- Acqua dolce
- Salmonidi
- Difficile
- Taglia
70 cm
Dove pescarlo
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Torrenti freddi e piccoli fiumi, di solito in tratti profondi e tranquilli. Vive in gruppi
Calendario
Segnalata in 1 Paese
Bosnia ed Erzegovina
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Cinque bacini carsici, e nulla tra essi. La specie occupa il versante adriatico nella Krka, nel Jadro e nella Vrljika in Croazia, nella Neretva in Bosnia-Erzegovina e nella Zeta in Montenegro. Sono corsi d’acqua brevi, alimentati da risorgive, separati l’uno dall’altro da rilievi calcarei privi di connessione superficiale.
Una sesta popolazione esiste per trasferimento: pesci del Jadro furono portati verso il 1960 nella Žrnovnica, dove si sono stabiliti.
Questa frammentazione è il dato determinante. Ogni fiume porta una popolazione che non riceve nulla dalle altre e che nulla può ricolonizzare dall’esterno. La perdita di un bacino è definitiva, e non esiste alcun meccanismo naturale per ripararla.
Riconoscerlo
Le labbra sono carnose, il muso tronco, la bocca in posizione subinferiore e i denti delle mascelle piccoli o poco distinti. È una testa da frugatore innestata su un corpo da trota, ed è il tratto che si nota prima di ogni altro.
La squama della linea laterale offre il carattere decisivo per chi le conta. È ellittica, ridotta a poco più del tubo nervoso, e più piccola di quelle delle file vicine — l’opposto della disposizione abituale. Se ne contano da cento a centoventi lungo la linea.
Le branchiospine sono numerose: da ventisei a trentadue, mentre Salmo trutta ne conta da tredici a diciotto. Il dato va di pari passo con il regime alimentare, e conferma quanto la bocca già lasciava intuire.
La riproduzione
La deposizione avviene in aprile e maggio. È uno sfasamento completo rispetto agli altri Salmo della zona, tra cui la trota del Mar Nero, che si riproducono da ottobre a gennaio: i due calendari non si incrociano mai.
Una frega primaverile dipende dall’idrologia da disgelo e dalle portate che ne seguono, non da quelle autunnali. Gli interventi che pesano su di essa non sono dunque gli stessi che pesano sulle vicine di bacino.
Il resto del ciclo non è documentato. Né la taglia alla maturità, né la fecondità, né la durata dell’incubazione sono stabilite per la specie nelle basi di riferimento.
L’acqua che gli serve
Vive in quota, ma non nella corrente. È ciò che sorprende: questa trota frequenta le acque fredde dei tratti superiori e vi si tiene nelle zone profonde e tranquille, non nei raschi dove si cercano i suoi simili.
Si sposta in gruppi, altro tratto insolito tra i Salmo, la cui regola è la difesa di una postazione individuale. Un gruppo occupa una buca, il che concentra la specie su un piccolo numero di siti per fiume e lascia vuoto il resto del corso.
Zone
- Fiumi veloci dei Balcani
- Zone di risucchio
- Guadi ghiaiosi
Tecniche
- Pesca a mosca
- Ninfa ceca
- Pesca al toc
Esche e artificiali
- Ninfa artificiale
- Mosca asciutta
- Larva acquatica
Di cosa si nutre
Si nutre di invertebrati, e nient’altro è segnalato. Nessun passaggio al pesce è documentato nell’adulto, il che la distingue dalla maggior parte delle trote della sua taglia.
Il dettaglio merita di essere pesato: diventa una grossa trota su questo solo regime. Occorre per questo un fiume la cui produzione di invertebrati sia costante, ciò che forniscono appunto i corsi d’acqua di risorgiva, a portata e temperatura stabili tutto l’anno.
Come pescarlo
Il nome dice già il problema. La bocca è molle, i denti ridotti, le labbra carnose: l’amo tiene male e strappa. Una ferrata decisa o un freno tenuto in fondo alla lotta fanno perdere il pesce. Questa trota si conquista con dolcezza, o non si conquista affatto.
La bocca subinferiore e le trenta branchiospine orientano verso il fondo e verso piccole prede. Ninfe e larve presentate vicino al substrato corrispondono meglio a ciò che cerca, rispetto alla mosca posata in superficie.
La prospezione discende dalla sua vita di gruppo. Le buche profonde e tranquille dei tratti superiori concentrano i pesci: una postazione produttiva lo è molto, e i tratti intermedi non danno nulla. Individuare una buca abitata conta più che coprire il percorso.
Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
La specie sta in cinque fiumi brevi, e ciascuno è un caso a sé. Una popolazione perduta non si sostituisce: non esiste scambio tra bacini che il calcare isola da tempo.
Sono citate tre pressioni: la costruzione di dighe, l’introduzione di nuove specie e la pesca eccessiva. Tutte e tre gravano su popolazioni che stanno ciascuna in un solo corso d’acqua, il che dà a un intervento locale una portata che le sue dimensioni non lascerebbero prevedere.
Il carso aggiunge la propria fragilità. Un fiume di risorgiva dipende da un acquifero, e ciò che si riversa sull’altopiano sovrastante riemerge alla sorgente quasi senza filtrazione né ritardo. Il bacino di alimentazione di un tale corso d’acqua è ben più esteso di quanto mostri la carta delle acque superficiali.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Truite à bouche molle in francese, softmouth trout in inglese, Weichmaulforelle in tedesco, trota dalla bocca molle in italiano. L’epiteto latino, invece, coglie l’altro capo del problema: obtusirostris significa «dal muso smussato». Tre lingue nominano la bocca, il latino nomina il naso, e tutte descrivono la stessa testa.
Fonti: api.gbif.org