
Tucunaré farfalla
Cichla ocellaris · Cichlidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Taglia
74 cm
- Peso
6,8 kg
- Temp. acqua
24–27 °C
Dove pescarlo
- Estuario
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Il Tucunaré farfalla è uno dei ciclidi predatori più iconici del Sud America, naturalizzato in Nord America e Asia. Il suo corpo allungato presenta tre macchie ocelliforme ben marcate sul fianco e una quarta alla base della caudale, caratteristiche distintive della specie.
Calendario
Segnalata in 6 Paesi
Brasile · Colombia · Guyana Francese · Singapore · Stati Uniti · Taiwan
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa il bacino del Maroni, in Suriname e nella Guyana francese, fino a quello dell’Essequibo in Guyana.
È un areale delle Guiane, molto più ristretto di quanto il nome lasci credere: Cichla ocellaris ha a lungo fatto da nome-contenitore per i peacock bass dell’Amazzonia, e la sua vera distribuzione è quella di tre bacini costieri.
Riconoscerlo
La determinazione dei Cichla passa dal conteggio delle barre, e questa specie si segnala per la presenza delle barre dette 1a e 2a — due segni intercalari che la maggior parte dei congeneri non ha.
La banda laterale è accorciata nel giovanile. Di fronte alle altre specie a banda accorciata due criteri decidono: la linea laterale è di solito continua, mentre in diversi parenti stretti è discontinua, e la fila di squame E1 ne conta da settanta a ottanta, contro le ottantaquattro-novantatré di una specie vicina. La barra occipitale è assente o indistinta.
Sono criteri da chiave di laboratorio più che da sponda di fiume, e va detto: in questo genere l’identificazione a vista è incerta, e buona parte della letteratura antica chiama Cichla ocellaris pesci che oggi appartengono ad altre specie.
La riproduzione
La riproduzione avviene tutto l’anno, con un picco all’inizio della stagione delle piogge, e una deposizione ogni due mesi circa.
Lo svolgimento è descritto con precisione e merita di essere riportato. La deposizione avviene su una superficie piana e orizzontale, nuda in partenza oppure ripulita dalle alghe dalla coppia durante l’attività. La femmina avanza deponendo una sola fila di uova, e il maschio la segue emettendo lo sperma su ciascuna fila.
Una volta schiuse le uova, i genitori trasportano le larve in bocca verso una depressione scavata per accoglierle.
A ogni deposizione vengono emesse da novemila a quindicimila uova per chilo di pesce. La maturità arriva a partire dai trentadue centimetri.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano le rapide e le acque calme di media profondità a substrato roccioso, a partire da cinque metri. Formano banchi.
L’intervallo termico è stretto, da ventiquattro a ventisette gradi. La specie sopporta l’acqua salmastra.
Zone
- Rive dei bacini artificiali
- Zone con erbe acquatiche
- Foci degli affluenti
- Strutture sommerse
Tecniche
- Lancio e recupero con minnow
- Pesca in superficie con popper
- Jigging
- Pesca con esca viva
Esche
- Minnow argentati
- Popper di superficie
- Jig colorati
- Pesci vivi locali
- Cucchiaini ondulanti
Di cosa si nutre
La dieta è composta esclusivamente di piccoli pesci, e l’elenco delle prede citate è istruttivo: alosa filamentosa, poecilia, tilapia e bluegill.
Quei quattro nomi non sono amazzonici. Sono quelli di specie introdotte in Florida, dove il peacock bass è stato a sua volta introdotto — la dieta descritta è dunque quella di una popolazione fuori dal suo areale, in un popolamento del tutto artificiale.
Il suo carattere altamente predatorio la rende inadatta all’acquacoltura, e la documentazione lo annota esplicitamente.
Come pescarlo
Le rapide e i fondali rocciosi, in banco: trovare un pesce significa trovarne parecchi, e l’attacco di un gruppo su un artificiale di superficie è ciò che ha fatto la fama del genere.
La dieta strettamente piscivora orienta verso gli artificiali che imitano un pesce, in superficie o appena sotto, ed esclude le esche naturali a base di invertebrati che funzionano su altri ciclidi.
La guardia parentale — le larve trasportate in bocca verso una depressione — significa che una coppia catturata in primavera lascia un’intera covata senza protezione.
Conservazione
La specie non è minacciata nel suo areale delle Guiane, ma quell’areale è stretto: tre bacini costieri, e nient’altro.
Il vero tema è altrove, ed è doppio. Da un lato, un predatore strettamente piscivoro introdotto fuori dal suo areale — in Florida in particolare — ristruttura il popolamento ittico in cui entra. Dall’altro, la confusione tassonomica ne ha a lungo mascherato la distribuzione reale: finché tutti i peacock bass dell’Amazzonia portavano il suo nome, la specie sembrava immensa e senza problemi.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Tucunaré farfalla in italiano, dall’ocello della coda; peacock bass in inglese, tucunaré in Brasile, pavón nei paesi di lingua spagnola. La parola bass del nome inglese non indica alcuna parentela: sono ciclidi, senza legame con i black bass americani né con le spigole.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org