
Barbo algerino
Luciobarbus callensis · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
30 cm
Dove pescarlo
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Piccolo barbo ciprinide endemico del Nord Africa, dal corpo fusiforme e dorso bruno-olivastro, riconoscibile per i suoi quattro barbigli caratteristici.
Calendario
Segnalata in 3 Paesi
Algeria · Marocco · Tunisia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
È l’unico barbo del gruppo a vivere a sud del Mediterraneo. In Tunisia è ampiamente diffuso e verso ovest arriva al bacino dell’oued Kebir, nell’Algeria orientale. L’areale sta dunque tutto in un paese e in una frangia di quello accanto.
La sua posizione tassonomica conta quanto quella geografica. Appartiene al genere Luciobarbus, quello dei barbi iberici, e non al genere Barbus, che occupa la Francia, l’Italia e i Balcani. La spartizione tra le due stirpi non segue la costa: passa dentro l’Europa, e una stessa stirpe tiene il sud della penisola iberica e il nord-est del Maghreb, sulle due sponde del bacino occidentale del Mediterraneo.
Zone
- Raschi rocciosi
- Buche sotto le rive
- Confluenze di oued
- Zone a corrente moderata
Tecniche
- Pesca sul fondo leggera
- Pesca all'inglese
- Pesca al colpo
- Pesca a lenza galleggiante
Esche
- Lombrichi
- Bigattini
- Pasta di pane
- Larve di insetti
- Piccoli gamberetti
Come pescarlo
La taglia sorprende chi conosce il genere: è un barbo piccolo, mentre tre dei suoi parenti iberici arrivano a ottanta centimetri. L’attrezzatura si regola su questa misura e non sulla fama del genere: pesca sul fondo leggera, all’inglese, al colpo, lenza galleggiante condotta nella corrente degli oued.
Su questa specie convivono due usi, e l’accostamento è raro in un ciprinide di fiume. È oggetto di una pesca commerciale e alimenta al tempo stesso un commercio acquariofilo. Lo stesso pesce viene dunque prelevato per essere mangiato e per essere tenuto vivo, su un areale che non supera i due paesi.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Tutte le lingue lo dicono algerino, l’italiano compreso: barbeau algérien, Algerian barb, barbo argelino, Algerische Barbe, barbo algerino, barbo-argelino. Eppure il grosso del suo areale documentato è tunisino, e l’Algeria ne occupa soltanto il margine orientale.
L’epiteto scientifico viene dallo stesso punto della carta. Rimanda a La Calle, oggi El Kala, sulla costa orientale algerina — cioè al settore esatto dove la distribuzione nota si arresta, e non al suo baricentro.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org