
Barbo canino
Barbus caninus · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
15–25 cm
- Peso
0,0–0,2 kg
- Longevità
5 anni
- Temp. acqua
18–28 °C
Dove pescarlo
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Piccolo barbo alpino - 4 barbigli - bocca infera
Calendario
Il suo areale
L’areale nativo si riduce a un nastro pedemontano sul versante adriatico, tra il Marecchia e il Brenta, fra Italia e Svizzera. È stretto ed è interamente montano: quello che segue non è un bacino, è una fascia di quota.
Il pesce è stato inoltre introdotto sul versante tirrenico, nell’Arno e nell’Ombrone.
La sua identità ha tardato a fissarsi. Dapprima fu confuso con Barbus meridionalis, di cui portava il nome; e le segnalazioni dell’Isonzo che gli venivano attribuite spettano in realtà a Barbus balcanicus. Tre nomi si sono così succeduti su pesci di cui due non sono questo, e la letteratura antica va letta con questa cautela.
Riconoscerlo
Le pinne sono spesse e carnose, e i lobi della caudale arrotondati invece che affilati. È il profilo di un pesce che si incastra sotto una pietra in un torrente, non quello di un nuotatore di piena corrente, e si coglie nell’istante in cui il pesce esce dall’acqua.
La livrea è la più contrastata del genere in Italia: grosse macchie nere irregolari, marezzature nette, distribuite sul dorso, sui fianchi e fin sulle pinne. Niente di sottile né di punteggiato, ma segni che si distinguono a un metro di distanza in acqua limpida.
Il conteggio conferma, ed è basso: da 36 a 47 squame lungo la linea laterale, due o tre in più sulla caudale, da 22 a 24 serie attorno al peduncolo. Nessun altro barbo della penisola scende così in basso. Il peritoneo, dal canto suo, è nero, mentre nelle altre due specie italiane è grigio o bianco.
Il raggio che apre la dorsale resta flessibile e non porta dentellatura. Il labbro inferiore si prolunga all’indietro in un lobo mediano. L’età massima riportata è di cinque anni.
L’acqua che gli serve
Sta nelle correnti forti, attorno alle pietre e sotto di esse, nei ruscelli vivaci della collina e della fascia subalpina. Il posto è il masso, non la buca né il raschio aperto: il riparo idraulico immediato dietro o sotto un sasso, dove la velocità crolla nello spazio di pochi centimetri.
Si riproduce nella stessa acqua veloce, su fondo di ghiaia. Non gli si conosce né una discesa invernale né un cambio d’ambiente con la stagione: il torrente è l’unico indirizzo.
Zone
- Torrenti alpini sassosi
- Raschi vivaci
- Zone a corrente rapida
Tecniche
- Feeder
- Bolognese
Esche
- Vermi
- Pellet
- Bigattini
Di cosa si nutre
Caccia gli invertebrati del fondo. Nient’altro è documentato, e la brevità della dieta va di pari passo con quella della vita: un pesce di cinque anni in un torrente freddo non ha né il tempo né l’occasione di allargare il menu.
Come pescarlo
Un pesce di quindici centimetri in una corrente forte, appiattito sotto le pietre: la montatura deve scendere in fretta e restare corta. Feeder leggero e bolognese condotta nella vena sono i due approcci indicati, con vermi, bigattini e pellet come esche.
La sua dorsale non è pericolosa per la mano, al contrario di quella dei grandi barbi. La cautela è di altro ordine. Cinque anni è il tetto d’età conosciuto, e i siti di frega attivi sono calati molto: ogni adulto catturato rappresenta una quota di popolazione ben più grande che in un pesce che campa vent’anni.
Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.
Conservazione
La specie resta di osservazione comune negli ambienti che le si addicono, eppure i siti di deposizione sono diminuiti nettamente. I due rilievi non si contraddicono, si susseguono: la presenza degli adulti sopravvive all’arresto del reclutamento per tutta la durata di una generazione.
Qui quella durata è di cinque anni, ed è la cifra decisiva della scheda. Un barbo iberico che arriva a diciotto anni assorbe un decennio di freghe mancate sulle spalle dei soggetti vecchi; questo non ha nulla di simile da opporre. Contare i pesci presenti non dice dunque nulla sullo stato dello stock: vanno contati i siti di frega, ed è il loro numero a scendere.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Barbo canino in italiano e Semling in tedesco: due nomi che l’una e l’altra lingua applicano anche a Barbus meridionalis. Il doppione è il residuo diretto della confusione tassonomica — i due pesci hanno portato lo stesso nome scientifico abbastanza a lungo perché ciascuna lingua ne coniasse uno solo.
Il francese ha deciso ricalcando il latino, barbeau canin; l’inglese indicando l’ambiente, brook barbel, il ruscello. È l’inglese a descrivere meglio l’animale.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org