SpecieNodi
Pesce gatto coda rossa
Foto: Piscary

Pesce gatto coda rossa

Phractocephalus hemioliopterus · Pimelodidae

  • Acqua dolce
  • Siluri e pesci gatto
  • Medio
  • Taglia

    60–135 cm

  • Peso

    2,6–44 kg

  • Temp. acqua

    20–26 °C

Dove pescarlo

  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Il pesce gatto dalla coda rossa è un grande predatore sudamericano della famiglia Pimelodidae, facilmente riconoscibile per il corpo marrone scuro che contrasta con la vivace pinna caudale e il dorso della coda di color rosso-arancio. Frequenta i grandi fiumi e le confluenze del bacino amazzonico.

Calendario

Segnalata in 12 Paesi

Bangladesh · Bolivia · Brasile · Colombia · Ecuador · Germania · Guyana · Messico · Perù · Stati Uniti · Thailandia · Venezuela

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

L’acqua che gli serve

L’acqua che gli si addice è acida e dolce: un pH da 5,5 a 6,8, una durezza che non supera i dieci gradi. Sono le caratteristiche delle acque nere e delle acque chiare dello scudo, non quelle di un fiume carico di calcare.

La finestra termica è ristretta, da venti a ventisei gradi, e il suo tetto è basso per la regione. L’animale vive a contatto del fondo, ed è potamodromo: i suoi spostamenti avvengono all’interno della rete, da un tratto all’altro, senza episodio marino né estuarino.

Zone

  • Buche profonde dei grandi fiumi
  • Accumuli di legname e tronchi sommersi
  • Confluenze di affluenti
  • Rive scavate in sottospondi

Tecniche

  • Pesca di fondo in Amazzonia
  • Morto animato sotto i tronchi sommersi
  • Pesce vivo su montaggio pesante
  • Artificiale morbido di grande dimensione

Esche e artificiali

  • Pesci morti profumati
  • Pesci vivi amazzonici
  • Pezzi di piranha
  • Gamberi di fiume

Di cosa si nutre

Pesci, granchi e frutta: tre categorie, di cui la terza sorprende in un predatore di questo formato.

Il frutto implica un pesce che frequenta la foresta sommersa al momento della piena e che vi prende ciò che galleggia o ciò che affonda. La sua alimentazione non si riduce dunque alla caccia: comprende una parte di raccolta, stagionale, dipendente da ciò che la vegetazione lascia cadere.

Il granchio, dal canto suo, si raccoglie e non si insegue. La sua presenza nel menu colloca una parte dell’attività sul substrato, a contatto, nel registro della perlustrazione piuttosto che dell’attacco.

Come pescarlo

Due numeri, messi fianco a fianco, dicono l’essenziale di questa pesca.

La taglia comune riportata è di sessanta centimetri. La prima maturità, invece, è segnalata a partire da ottantacinque. Il pesce ordinario, quello che si incontra e si riporta a casa, si situa dunque sotto la taglia a cui la specie è descritta come riproduttiva. Non è un dettaglio di gestione: è la situazione di default, e vale per la maggior parte delle catture.

La decisione che segue appartiene al pescatore, ma si prende con cognizione di causa. Un soggetto di sessanta centimetri non è un piccolo pesce; è un pesce che non ha ancora iniziato.

Il regime alimentare apre inoltre un registro di esche insolito per un siluro. Alle prede animali si aggiungono i frutti, il che autorizza una presentazione vegetale posata sotto copertura in periodo di piena — là dove si penserebbe a posare solo pesce morto.

Resta la chimica dell’acqua, che orienta la prospezione su grande scala. Cercare la specie in un corso d’acqua mineralizzato equivale a cercarla fuori dalla fascia che le è riconosciuta.

Conservazione

Lo squilibrio tra taglia comune e taglia di prima maturità è il punto più pesante. Uno sfruttamento che preleva in maggioranza individui sotto la soglia di riproduzione fa poggiare il rinnovo intero sulla minoranza che oltrepassa questa soglia. Ogni pressione aggiuntiva sui grandi soggetti si paga dunque due volte.

Tre sbocchi si spartiscono la specie: una pesca commerciale di scarsa ampiezza, la pesca sportiva, e un commercio acquariofilo qualificato come commerciale. Il terzo è il più singolare, perché vende vivo un animale la cui taglia adulta figura in cima a questa pagina — nessuna vasca domestica la contiene.

Il seguito è documentato in Florida, dove la specie è stata introdotta senza stabilirvisi. Un rilascio non è dunque bastato qui a insediare una popolazione, il che non dice nulla di ciò che accadrebbe altrove: la stessa traiettoria, in un’acqua calda tutto l’anno, non avrebbe necessariamente lo stesso esito.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Il nome di genere annuncia la testa corazzata. È lo scudo osseo del cranio che lo ha valso all’animale, e questo nome descrive qualcosa, il che non è sempre il caso in nomenclatura.

Il catalogo lo chiama Pesce gatto coda rossa, traduzione del nome che gli dà il commercio acquariofilo anglofono. Il nome d’uso italiano viene dunque dal negozio di animali e non dalla pesca, il che resta poco frequente per un pesce di questa taglia.

Fonti: api.gbif.org

Specie affini