
Spigola giapponese maculata
Lateolabrax spilonotus · Lateolabracidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
16–102 cm
- Peso
8,7 kg
Dove pescarlo
- Estuario
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Vive nelle acque mosse delle scogliere rocciose costiere. I giovanili possono risalire i fiumi e tornare in mare per riprodursi.
Calendario
Segnalata in 5 Paesi
Cina · Corea del Sud · Giappone · RAS di Hong Kong · Taiwan
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
La chiave manca. Sotto questo nome non è pubblicato alcun conteggio di raggi, alcuna proporzione, alcuna misura che sia indipendente da quelle della spigola giapponese: la scheda di sintesi rimanda l’una all’altra, e ciò che vi si legge descrive l’altra specie.
L’unico carattere di cui si sia certi che appartenga davvero a questa è quello che i suoi descrittori hanno trattenuto: le macchie. I due epiteti scientifici che circolano per questo pesce designano l’uno e l’altro una livrea macchiettata, accordo raro quando il resto non lo è.
Anche la spigola europea porta macchie da giovane e le perde con l’età. Su un individuo maculato si impone dunque prudenza: il segno da solo non identifica nulla.
Zone
- Estuari e zone salmastre
- Coste rocciose marine
- Praterie costiere
- Porti e strutture artificiali
Tecniche
- Lancio con artificiali di superficie
- Jigging costiero leggero
- Pesca con esca viva in estuario
- Lancio e recupero con testaplombata
Esche
- Artificiali di superficie
- Gamberetti vivi
- Piccoli pesci vivi
- Artificiali morbidi
Come pescarlo
La documentazione accessibile sotto questo nome è quella della spigola giapponese — scogliere costiere battute dalla corrente, risalita dei giovanili in fiume, deposizione invernale al largo. Nulla vi è proprio della spigola giapponese maculata, e trasporlo equivarrebbe a descrivere un’altra specie sulla sua pagina.
Due elementi restano utilizzabili. Il primo è la posizione nel genere: i Lateolabrax conosciuti tollerano l’acqua dolce quanto l’acqua di mare, e le tecniche associate a questo — artificiali di superficie, jigging leggero, vivo e testa piombata in estuario — sono tecniche da foce. È da quella parte che si cerca.
Il secondo è una consegna da diario. Là dove si incontrano più specie del genere, una cattura argentata e macchiettata è identificabile solo dopo un esame. Annotare il dubbio vale più che scioglierlo: è così che si correggono, col tempo, gli areali mal separati.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Quattro dei sei nomi commerciali adottati per la specie sono costruiti sulla spigola giapponese: spigola giapponese maculata, macchiata o pintado a seconda della lingua. La nomenclatura vernacolare dice dunque esattamente quello che dice la letteratura scientifica — questo pesce lo si nomina rispetto all’altro, non sapendolo descrivere da solo.
Il francese ha scelto bar tacheté, che è già il nome di Dicentrarchus punctatus, un pesce di un altro oceano e di un’altra famiglia. Due specie senza rapporto portano così lo stesso nome francese, e un testo che non precisi il binomio resta ambiguo.
Sul versante scientifico, infine, il riferimento adottato è Lateolabrax spilonotus, il greco del dorso macchiato, mentre la letteratura alieutica impiega correntemente Lateolabrax maculatus, il latino della stessa macchia. Le banche dati rimandano l’uno all’altro.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org