
Carangide siluro
Megalaspis cordyla · Carangidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
45–80 cm
- Peso
0,9–4,0 kg
- Longevità
5 anni
- Profondità
20–100 m
Dove pescarlo
- Scogliera
- Alto mare
Icone degli ambienti: Flaticon
Lo sgombro siluro è un carangide affusolato delle acque costiere tropicali di Asia, Africa e Oceania, riconoscibile per il corpo argenteo molto allungato e la pinna caudale profondamente forcuta. Caccia in banchi veloci vicino alla superficie e viene pescato sia al largo che negli estuari.
Calendario
Segnalata in 17 Paesi
Australia · Bangladesh · Cina · Filippine · Giappone · India · Indonesia · Malaysia · Mauritania · Mozambico · Nuova Caledonia · Pakistan · Singapore · Sudafrica · Taiwan · Thailandia · Vietnam
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
Il fuso, prima di tutto: corpo fusiforme, sezione compressa. I conteggi sono stretti — nove spine dorsali, da diciotto a venti raggi molli, tre spine anali, sedici o diciassette raggi —, e le basi delle pinne impari restano corte.
L’acqua che gli serve
Una contraddizione interna alla scheda merita una segnalazione, perché porta fuori strada chiunque si fermi alla prima riga. La specie vi è classificata come associata alle scogliere, e la nota biologica dice esattamente il contrario: gli adulti sono anzitutto oceanici, pelagici, gregari, e sulle scogliere li si vede di rado. Sull’acqua vale la seconda indicazione.
La fascia registrata va dai venti ai cento metri. Il pesce tollera anche l’acqua salmastra, il che lo porta davanti alle foci senza che vi si fermi.
Zone
- Acque pelagiche costiere
- Passaggi tra isole
- Zone di risalita delle acque fredde
- Attorno alle scogliere
Tecniche
- Jigging rapido
- Esche metalliche affondanti
- Traina di superficie
- Pesca con esca viva
Esche
- Piccoli pesci vivi
- Jig metallici lucenti
- Esche morbide
- Gamberi
Di cosa si nutre
Si nutre soprattutto di pesci. Un ittiofago netto, cosa meno banale di quanto sembri in una famiglia dove parecchie specie vivono soprattutto di crostacei — e dove molte mescolano le due cose.
Come pescarlo
Un banco in piena acqua, tra i venti e i cento metri, su un foraggio di pesci: la pesca si scrive a partire da lì. Jig metallici e imitazioni di pesciolini, animati in fretta, su concentrazioni individuate piuttosto che in prospezione cieca. La posizione nella colonna conta più della scelta del modello.
La taglia comune è di quarantacinque centimetri, la maturità si raggiunge a ventidue: un pesce preso a mezz’acqua ha quasi sempre superato il doppio della soglia.
Conservazione
Il tema, qui, non è lo stato ma la demografia. La specie matura a ventidue centimetri e l’età più alta mai riportata è di cinque anni. Cinque anni: un’intera popolazione si rinnova nel tempo di un contratto d’affitto.
Questa biologia ha due facce. Rende lo stock capace di rifarsi in fretta dopo un’annata cattiva, perché basta una sola classe d’età abbondante a ripopolarlo. Nello stesso tempo lo priva di ogni riserva: non ci sono pesci vecchi ad ammortizzare due o tre reclutamenti mancati, e una serie sfavorevole si legge negli sbarchi in meno di tre stagioni.
Lo sfruttamento, però, è intenso. La scheda la classifica come altamente commerciale e la specie ha un profilo dedicato presso la FAO, cosa che riguarda soltanto i pesci sbarcati in volume. Vita breve, maturità precoce, pesca industriale: la combinazione non rende l’animale fragile di per sé, rende urgente il suo monitoraggio. Uno stock che si gioca su una sola classe d’età non perdona due anni di ritardo nella misura.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Il nome del genere è formato sul greco aspis, lo scudo, preceduto da megalo-, grande. Il naturalista ha dato un nome a un’armatura.
Le lingue vernacolari, invece, hanno visto tutte la stessa cosa, e non è l’armatura: comète torpille in francese, torpedo scad in inglese, jurel torpedo in spagnolo, Torpedo-Stachelmakrele in tedesco, xaréu-torpedo in portoghese del Brasile. Tutte e sei le lingue, una sola immagine, e coincide esattamente con la casella « fusiforme » del rilevamento.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org