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Carango dentice
Foto: Piscary

Carango dentice

Pseudocaranx dentex · Carangidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    40–122 cm

  • Peso

    0,8–18 kg

  • Longevità

    49 anni

  • Profondità

    10–238 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Scogliera
  • Costa rocciosa

Icone degli ambienti: Flaticon

Il carango dentice è un Carangidae dal corpo ovale argenteo con riflessi dorati, riconoscibile per la linea laterale leggermente curva e i denti robusti adattati a molluschi e crostacei. Presente in acque temperate-calde e tropicali di diversi oceani, nuota spesso in banchi vicino al fondo.

Calendario

Segnalata in 16 Paesi

Australia · Brasile · Cile · Giappone · Grecia · Isola Norfolk · Israele · Nuova Caledonia · Nuova Zelanda · Polinesia Francese · Portogallo · Spagna · Stati Uniti · Sudafrica · Taiwan · Turchia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa l’Atlantico occidentale dalla Carolina del Nord e dalle Bermuda fino al sud del Brasile; l’Atlantico orientale nel Mediterraneo, alle Azzorre, a Madeira, alle Canarie, a Capo Verde, ad Ascensione e Sant’Elena; e l’Indo-Pacifico in Sudafrica, in Giappone, alle Hawaii, in Australia, alle isole Lord Howe e Norfolk e in Nuova Zelanda.

Riconoscerlo

Una banda gialla corre al centro del fianco, e una macchia nera diffusa ma ampia segna l’opercolo.

Il bordo posteriore del mascellare si inclina leggermente in avanti rispetto al suo asse principale. La linea laterale porta da venti a ventisei scudetti, e da cinquantasette a settantotto squame nella sua parte curva.

Il dorso è blu verdastro, il ventre bianco argenteo. Nove spine dorsali, venticinque o ventisei raggi molli, tre spine anali, ventuno o ventidue raggi, venticinque vertebre.

La riproduzione

La specie è un riproduttore parziale: rilascia le uova a piccoli lotti, a intervalli, su un periodo di parecchie settimane.

Questo scaglionamento è un’assicurazione contro le condizioni sfavorevoli puntuali, e rende inefficace qualsiasi protezione basata su una data unica.

La maturità arriva verso i trentacinque centimetri, in un intervallo da ventotto a trentasette.

L’acqua che gli serve

Gli adulti occupano le baie e le acque costiere, estuari compresi. I giovani abitano di norma gli estuari, le baie e le acque poco profonde della piattaforma, mentre gli adulti formano banchi vicino al fondo sulla piattaforma continentale.

I banchi si incontrano in superficie, a mezz’acqua e sul fondo, e sono spesso associati alle scogliere e ai fondali accidentati.

Talvolta si mescolano con quelli di altre specie, tra cui il salmone australiano.

Zone

  • Fondali rocciosi costieri
  • Scogliere e pareti
  • Zone sablo-rocciose
  • Estuari e baie

Tecniche

  • Jigging orizzontale
  • Traina leggera
  • Esche metalliche
  • Pesca con esca viva

Esche e artificiali

  • Piccoli pesci vivi
  • Esche morbide
  • Jig metallici
  • Gamberi

Di cosa si nutre

La specie si nutre di plancton per filtrazione attiva — nuota a bocca aperta attraverso lo sciame.

Questa modalità alimentare in un carangide di buona taglia è notevole: è un pesce grande che sfrutta la risorsa più piccola disponibile, e questo spiega la sua presenza in banchi fitti.

Come pescarlo

Il banco è l’unità, e si trova a tutte le altezze d’acqua — superficie, mezz’acqua, fondo —, spesso contro le scogliere e i fondali duri.

La filtrazione del plancton complica la presentazione: un pesce che nuota a bocca aperta in uno sciame non cerca una preda isolata. I grappoli di piccole esche e la pasturazione danno risultati migliori di un’esca singola.

L’età massima riportata è di quarantanove anni, per un pesce la cui taglia corrente è di quaranta centimetri.

Quarantanove anni per un carangide sono un’eccezione, e una taglia corrente così modesta indica che i pesci vecchi sono rari.

Conservazione

Quarantanove anni di longevità per una maturità a trentacinque centimetri danno uno stock a rinnovamento lento, e la rarità dei grandi esemplari rispetto alla taglia corrente lo conferma.

La deposizione a lotti su parecchie settimane è invece un vantaggio: ripartisce il rischio e rende la specie meno vulnerabile a un evento puntuale rispetto a un riproduttore unico.

La sua dipendenza dagli estuari e dalle baie per i giovani resta la solita pressione indipendente.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Carangue dentue in francese. White trevally in inglese, araara in Nuova Zelanda, shima-aji in giapponese — dove è un pesce di grande valore sul mercato del sashimi.

Fonti: api.gbif.org

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