
Cernia rossa pellegrina
Epinephelus guttatus · Serranidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
40–76 cm
- Peso
0,9–25 kg
- Longevità
22 anni
- Profondità
1–100 m
Dove pescarlo
- Scogliera
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Scogliere poco profonde e fondali rocciosi. Di solito solitaria e territoriale.
Calendario
Segnalata in 17 Paesi
Bahamas · Belize · Bermuda · Caraibi Olandesi · Colombia · Cuba · Guadalupa · Honduras · Isole Cayman · Isole Turks e Caicos · Isole Vergini Americane · Isole Vergini Britanniche · Martinica · Messico · Portorico · Sint Maarten · Stati Uniti
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
L’areale va dalla Carolina del Nord al Paraíba, nel nord-est del Brasile, ma su quella lunghezza non è omogeneo. Il pesce è il più comune del suo genere alle Antille, e sono le due estremità continentali — le Caroline a nord, la costa brasiliana a sud — a costituirne i margini sottili.
Il centro di gravità è dunque insulare, e questo coincide con l’economia della pesca: è nell’arco antillano che la specie conta, in numero di individui catturati come in tonnellaggio sbarcato.
Riconoscerlo
La semina di punti regola la determinazione. Sono di un arancio-rosso spento che vira al bruno, ben staccati l’uno dall’altro, e coprono la testa, il corpo e perfino le pinne senza risparmiare una zona. Il fondo va dal grigio verdastro al bruno chiaro sul dorso e schiarisce fino al bianco sotto il ventre.
Sui fianchi si intuiscono cinque barre oblique. Non sono dipinte: sono punti più scuri che l’allineamento raccoglie, e si disfano appena ci si avvicina.
Due assenze contano quanto il disegno. Niente a forma di sella sul peduncolo caudale, niente lungo la base della dorsale: sono segni che altre cernie delle stesse acque portano, e il loro vuoto vale come carattere.
Il preopercolo è dentellato in modo regolare, senza un angolo sporgente che si stacchi. La narice posteriore è la più grande delle due. L’altezza del corpo sta da 2,7 a 3,1 volte nella lunghezza standard, la testa da 2,3 a 2,4. La squamatura è cicloide ovunque, tranne una zona ctenoide di estensione variabile all’altezza delle pettorali.
I conteggi: undici spine alla dorsale, seguite da quindici o sedici raggi molli; tre spine all’anale, seguite da otto.
Un’ultima nota di campo. La cernia rossa atlantica, Epinephelus morio, condivide tutto il suo areale e si prende spesso sugli stessi fondali. È bruno-rossastra uniforme, senza un solo punto, e ha le due narici di taglia comparabile. La confusione si scioglie con un’occhiata.
La riproduzione
L’organizzazione sociale è un harem. Le femmine stanno posate sul fondo o appena sopra; il maschio pattuglia un settore che ne contiene da una a cinque e ne scaccia gli altri maschi. È una struttura spaziale, tenuta da un solo individuo, e si legge direttamente in immersione.
Il resto segue. La specie si raduna, e la riproduzione avviene quasi esclusivamente durante il periodo di raduno: fuori da quella finestra non succede niente.
Il cambio di sesso arriva molto presto. Certi individui ribaltano già a ventotto centimetri, e oltre i quaranta la maggior parte sono maschi. Rapportato a una taglia corrente di quaranta centimetri, vuol dire che il pesce ordinario si trova esattamente sulla soglia. Le grandi cernie dello stesso genere passano quel valico verso gli ottanta o i novanta centimetri, a un’età e a una massa che non hanno misura comune; qui il ribaltamento appartiene alla vita corrente della specie, ed è quel che rende possibile l’harem. Servono maschi a sufficienza perché ognuno tenga un territorio.
L’acqua che gli serve
Occupa le scogliere basse e i fondali rocciosi, dal primo metro fino ai cento almeno. Fuori dai raduni vive sola e difende il suo settore.
La sua fama tra i subacquei sta in una parola: si lascia avvicinare. Un pesce territoriale che non fugge è un pesce di cui si conosce l’indirizzo, e questa combinazione decide tutto il resto.
Zone
- Barriere coralline
- Fondali rocciosi costieri
- Pareti e scarpate sottomarine
- Relitti
Tecniche
- Pesca di fondo
- Spinning con artificiale morbido
- Pesca a traina costiera
- Jigging leggero
Esche
- Pesciolini interi
- Calamari
- Gamberi
- Artificiali morbidi
Di cosa si nutre
In testa vengono i granchi, e due generi sono nominati: Calappa, quello che ripiega le chele contro la faccia come uno scudo, e Mithrax, i granchi ragno della scogliera. Ci si aggiungono gamberetti del gruppo degli alfeidi — i gamberetti pistola, che vivono nel sedimento e nel corallo morto — e cicale di mare.
Il resto del menù è più classico: pesci, donzelle e grugnitori, e polpo.
Quel che colpisce in questa lista è che quasi tutto è corazzato, sepolto o rintanato. Questa cernia non insegue in acqua libera una preda veloce; estrae e frantuma. La sua mascella è uno strumento da demolizione applicato a un fondo duro, ed è una risorsa che pochi predatori della scogliera sanno sfruttare.
Come pescarlo
Viene all’amo senza difficoltà e si arpiona col fucile con la stessa facilità. La documentazione non si perde in sfumature su questo punto, e non c’è nulla da aggiungere se non che quelle due frasi descrivono una vulnerabilità, non una qualità sportiva.
Le esche si deducono dal menù, che è quello di un frantumatore di fondo: granchio, cicala di mare, pezzo di polpo, presentati a contatto col substrato, nell’immediata vicinanza di una rottura o di un salto di parete. Il pesce non va a cercare lontano, aspetta.
In questa specie è segnalata la ciguatera. La tossina si accumula lungo la catena alimentare della scogliera, non si vede, non si elimina né con la cottura né con il congelamento, e il rischio dipende dal settore molto più che dal pesce. È una domanda da porre sul posto prima di consumare una cattura, e la risposta non si trasporta da un’isola all’altra.
Resta quel che implica la struttura sociale. Il pesce che gira, che si mostra, che viene a vedere, è il maschio dell’harem. È lui dunque che si prende per primo, e il suo territorio perde coesione insieme a lui.
Conservazione
Il calendario è il punto debole. Tutta la riproduzione passa per il periodo di raduno, e un pesce che si riproduce solo in quel momento non ha nessuna riserva di scorta se la stagione va perduta.
Ci si aggiungono tre tratti che si rinforzano a vicenda: la fedeltà al settore, l’assenza di diffidenza e una pesca che pesa molto negli sbarchi antillani, in numero come in peso. Una specie facile, abbondante e commercialmente importante non si protegge da sé con la discrezione.
L’harem, infine, rende il prelievo asimmetrico. Togliere il maschio che pattuglia lascia un gruppo di femmine senza struttura; togliere più maschi da un settore vi cancella l’intera organizzazione spaziale. La conseguenza non si legge sul tonnellaggio sbarcato, che resta identico quale che sia il sesso dei pesci presi.
L’età massima rilevata è di ventidue anni.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Mérou couronné in francese. L’inglese dice red hind, e la parola hind merita una nota: nei Caraibi anglofoni designa le piccole specie di Epinephelus, in opposizione a grouper, riservato alle grandi. Il francese non fa questa distinzione e chiama tutti mérou, il che appiattisce una differenza considerevole di taglia, di longevità e di stato.
Lo spagnolo delle Antille dice mero cabrilla, il portoghese del Brasile garoupa-pintada, la garoupa macchiata. Da noi si chiama cernia rossa pellegrina, mentre cernia rossa atlantica è il nome di Epinephelus morio: due «cernie rosse» nelle stesse acque, di cui una sola porta davvero dei punti.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org