
Lates dalla coda forcuta
Lates microlepis · Latidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Taglia
93 cm
- Peso
8,3 kg
- Temp. acqua
24–28 °C
Dove pescarlo
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Capitano a coda forcuta della famiglia Latidae, riconoscibile per la caudale leggermente incisa e le piccole squame, che vive nei fiumi e laghi dell'Africa centrale.
Calendario
Segnalata in 3 Paesi
Congo - Kinshasa · Tanzania · Zambia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
L’unico carattere che la letteratura trattenga davvero è quello che ha dato il nome al pesce: squame piccole, e una caudale incisa nel giovane. L’incisione si attenua con l’età, e una parte della determinazione finisce così a poggiare su un tratto che svanisce — posizione scomoda per chi deve smistare degli adulti.
La sagoma è fusiforme e compressa, quella di un nuotatore d’acqua libera. La taglia separa meglio: la maturità si colloca verso i cinquantun centimetri, molto lontano dai diciotto a cui il pesce lascia la riva.
La riproduzione
Quel che se ne sa sta in tre righe, e ciascuna sorprende in un pesce di piena acqua. La deposizione avverrebbe in zone a vegetazione, dunque sotto riva, là dove l’adulto non vive più. I riproduttori si appaiano a due a due anziché riprodursi in gruppo. Le uova vengono deposte e abbandonate.
Un predatore pelagico che torna sotto costa per riprodursi dipende da due ambienti anziché da uno, e nulla garantisce che si degradino allo stesso ritmo.
L’acqua che gli serve
Il pesce vive in un solo lago, e dentro quel lago cambia mondo una volta per tutte. Fino a diciotto centimetri occupa un habitat costiero ben delimitato, a poca distanza dalla riva. Superata quella taglia guadagna lo strato pelagico di superficie e non ne riscende più.
Il confine con i fiumi è netto. I giovani stazionano volentieri davanti alle foci — il delta del Malagarasi li ospita — ma non entrano nel corso d’acqua. È un limite che la specie sfiora senza mai varcarlo.
Zone
- Buche profonde dei grandi fiumi
- Confluenze di fiumi
- Zone rocciose del bacino del Congo
- Zone di corrente moderata
Tecniche
- Jigging verticale
- Lancio e recupero con esca nuotatrice
- Pesca con vivo
- Morto animato
- Esche metalliche
Esche
- Pesci vivi locali
- Esche nuotatrici
- Jig metallici
- Esche morbide
- Pesci morti in deriva
Di cosa si nutre
Una dieta, uno strato d’acqua. Clupeidi — le sardine del lago — e in via accessoria qualche Luciolates. Nient’altro, e in nessun momento della vita adulta.
Questa specializzazione stretta incatena il predatore alle sue prede. Dove i banchi si spostano, lui segue; dove crollano, non ha risorse di ripiego. Un pesce che mangia quattro cose assorbe la scomparsa di una di esse; questo non ha niente alle spalle.
Come pescarlo
La specie si prende a lenza a mano, in piena acqua, e la ricerca discende dalla dieta: quel che va trovato sono i banchi di sardine, non il pesce. Da adulto sta dove stanno loro, nello strato superficiale del largo, e in nessun altro posto.
La manipolazione, invece, non pone problemi particolari: in lui non c’è nulla di pericoloso per l’uomo. Quel che va deciso prima dell’abboccata è la sorte della cattura, perché lo stock è in cattivo stato e una scelta improvvisata al momento di slamare va sempre nella direzione sbagliata.
Conservazione · In pericolo (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
Il predatore viene catturato dalla pesca che mira alle sue prede. Da adulto vive nello strato superficiale del largo e si nutre di sardine; ed è esattamente quello strato, ed esattamente quelle sardine, che lavora la pesca industriale del lago. Condivide l’ora, il luogo e la profondità di ciò che mangia, e finisce negli stessi attrezzi, che lo si cerchi o no.
È l’unica causa che l’esame del marzo 2025 trattiene per spiegarne il declino. Né inquinamento, né dighe, né specie introdotte: lo sfruttamento, e nient’altro.
A questo si aggiunge ciò che comporta un lago chiuso. La popolazione non ha alcuna fonte esterna — il Tanganica non si ripopola da un bacino vicino — e il pesce si riproduce solo oltre il mezzo metro. Un individuo rimesso in acqua pesa qui più che in un fiume.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Tutti i nomi del catalogo descrivono la stessa cosa, la coda, e l’italiano non fa eccezione: capitaine à queue fourchue in francese, forktail lates in inglese, Gabelschwanz-Lates in tedesco. Il nome scientifico, invece, trattiene le squame.
C’è una certa ironia nel battezzare un pesce da un carattere giovanile. L’incavo della caudale è netto nel giovane e poi si attenua: il nome descrive quello che si incontra sotto riva, non quello che si tira su al largo.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org