
Lepisosteo alligatore
Atractosteus spatula · Lepisosteidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Taglia
200–260 cm
- Peso
50–137 kg
- Longevità
95 anni
Dove pescarlo
- Estuario
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Il gar alligatore è il più grande di tutti i gar, che abita le acque calde del sud degli Stati Uniti, riconoscibile per il suo muso largo e appiattito a forma di spatola, le due file di denti e la colorazione bruno-oliva con fianchi maculati.
Calendario
Segnalata in 2 Paesi
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Dal bacino del Mississippi, a partire dal sud-ovest dell’Ohio e dal sud dell’Illinois, fino al Golfo del Messico; poi la pianura costiera del Golfo, dal fiume Econfina in Florida a Veracruz, in Messico.
L’areale è decisamente meridionale e il suo limite settentrionale si legge come un limite termico: il pesce chiede acque calde e si ferma dove la stagione fredda si allunga.
Riconoscerlo
Il muso è largo e corto, a spatola, e porta due file di denti. La combinazione allontana l’animale dai lepisostei dal becco sottile: non è più una pinzetta, è una morsa.
Una linea chiara corre lungo il dorso. Il sopra è bruno olivastro scuro, il sotto bianco o giallastro, e macchie bruno scuro segnano tutte le pinne: la diagnosi le dà sull’insieme delle pinne, senza eccezione.
L’acqua che gli serve
Buche lente e rami morti dei grandi fiumi, paludi, bayou, laghi. Il tratto comune di questi ambienti è l’assenza di corrente.
Entra di rado in acqua salmastra e marina — di rado, ma ci entra, cosa non concessa a un pesce d’acqua dolce di questa mole, e che gli apre le baie e le parti basse dei delta.
Può inghiottire aria in superficie per completare la respirazione, senza che questo gli sia imposto. Ciò che quella facoltà gli apre sono le acque ferme e calde che la maggior parte dei grandi pesci deve lasciare a fine estate.
Zone
- Grandi fiumi a corrente lenta
- Baie costiere
- Acque salmastre
- Paludi allagate
Tecniche
- Pesce vivo in superficie
- Spinning con morto
- Pesca a fondo con esca grande
- Esche di grandi dimensioni
Esche
- Pesci vivi grandi
- Cefali interi
- Carpe morte
- Artificiali siliconici XXL
Di cosa si nutre
Granchi blu, tartarughe, selvaggina d’acqua e altri uccelli, piccoli mammiferi.
L’elenco raccoglie prede che un becco sottile non saprebbe trattare: un granchio va stritolato, una tartaruga va tenuta, un uccello va afferrato in superficie. Tutte arrivano dall’alto o dalla riva, nessuna dal fondo.
Il muso largo a due file di denti si accorda esattamente con quell’inventario. Non è fatto per falciare un pesce dentro un branco in fuga, ma per trattenere una preda che si difende.
Come pescarlo
La dieta dice dove presentare l’esca. Un predatore che prende uccelli e tartarughe lavora in superficie e lungo le rive, non sul fondo di una buca: è l’acqua bassa e ingombra del bayou a produrre, con un’esca tenuta alta nello strato d’acqua.
La taglia corrente riportata è di due metri. L’attrezzatura non si dimensiona quindi su un pesce eccezionale ma sull’ordinario della specie, e la dentatura impone un terminale che non riesca a tranciare.
Un ultimo punto riguarda la tavola. Le uova non si mangiano: la scheda del lepisosteo osseo dà per tossiche quelle della sua specie, l’avvertimento passa alla famiglia intera, e un pesce trattenuto si eviscera senza conservare le ovaie.
Conservazione
Nel dossier figurano novantacinque anni come età più alta riportata. È l’ordine di grandezza di una vita umana, e quel solo numero cambia la lettura di tutto il resto.
Una popolazione i cui soggetti grandi contano più decenni non si ricostituisce né in una stagione né nell’arco della carriera di un pescatore. Ogni individuo molto grande prelevato lo è definitivamente per chi lo preleva.
Rimettere in acqua un pesce di questa mole chiede di sostenerlo per tutta la lunghezza e di tenerlo controcorrente finché non riparte da solo.
Normativa
Consultare la normativa locale in vigore (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Sei lingue, un rettile. Lépisosté alligator, alligator gar, pejelagarto caimán, Alligatorhecht, lepisosteo alligatore, peixe-jacaré-aligátor: tutte nominano il coccodrillo, e il tedesco ci aggiunge il luccio.
L’epiteto spatula indica il muso, e il nome di genere lo colloca fuori dai Lepisosteus americani. Il nome scientifico trattiene dunque un pezzo di anatomia là dove i nomi comuni trattengono un’impressione d’insieme, e i due parlano della stessa testa.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org