
Lutiano mutton
Lutjanus analis · Lutjanidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
50–94 cm
- Peso
1,5–16 kg
- Longevità
29 anni
- Temp. acqua
20–28 °C
- Profondità
25–95 m
Dove pescarlo
- Scogliera
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Il lutiano montone è uno snapper robusto dal corpo ovale grigio-rosato, decorato con strisce longitudinali gialle e una macchia scura persistente sui fianchi. Vive attorno alle barriere coralline, alle mangrovie e alle praterie di fanerogame marine nell'Atlantico occidentale tropicale.
Calendario
Segnalata in 17 Paesi
Bahamas · Belize · Brasile · Colombia · Cuba · Curaçao · Giamaica · Guadalupa · Honduras · Isole Cayman · Isole Vergini Americane · Martinica · Messico · Panama · Portorico · Stati Uniti · Venezuela
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
Due linee azzurre si susseguono sul muso e sulla guancia. La superiore non si ferma all’occhio: lo aggira e prosegue all’indietro fino al bordo superiore dell’opercolo. Questa coppia è il miglior segnalamento della specie, e regge sul pesce vivo come sul pesce in bancarella.
Il corpo mette insieme due colori che nei lutiani vanno di rado d’accordo: il dorso e la parte alta dei fianchi sono verde oliva, la parte bassa e il ventre biancastri lavati di rosso. Una macchia nera sta in alto sul dorso, sopra la linea laterale, sotto i primi raggi della dorsale.
Le pettorali sono lunghe e, ripiegate all’indietro, arrivano al livello dell’ano. Questo semplice gesto separa la specie da parecchie sue vicine dell’Atlantico occidentale, in cui la pinna resta corta, e vale più del confronto fra le macchie, che si somigliano tutte.
Il conteggio conferma: dieci o undici spine dorsali, da tredici a quattordici raggi molli, tre spine anali e da sette a otto raggi. La tacca e il bottone del preopercolo sono deboli.
L’acqua che gli serve
La specie occupa una fascia di profondità stretta. La gamma completa va da venticinque a novantacinque metri, l’ordinario sta fra quaranta e settanta, e la temperatura, da venti a ventotto gradi, delimita il resto.
Quel confine verso l’alto ha una conseguenza pratica immediata: il pesce non sale sui bassi fondali costieri. Nessuna pesca da riva lo raggiunge. Bisogna uscire, e scendere.
Gli adulti tengono le zone di piattaforma continentale e le acque limpide delle isole. I più grandi stanno fra le rocce e il corallo; i giovani, invece, occupano fondi sabbiosi vegetati, di norma praterie di Thalassia. Due ambienti, due età, e un passaggio che si compie verso il basso.
Zone
- Pareti della barriera corallina
- Bassifondi rocciosi
- Praterie di posidonia costiere
- Relitti sommersi
Tecniche
- Pesca alla palamitara
- Pesca con artificiale morbido
- Traina leggera
- Pesca con vivo
Esche
- Gamberetti vivi
- Pesciolini vivi
- Calamaro a pezzi
- Granchi
- Vermi marini
Di cosa si nutre
Il menù conta pesci, gamberetti, granchi, cefalopodi e gasteropodi — niente che distingua la specie dai suoi parenti stretti.
A distinguerla è il momento. Si nutre di giorno come di notte, senza una fase di riposo marcata, mentre quasi tutti i lutiani che condividono il suo areale cacciano al calare del buio e restano tranquilli per il resto del tempo. Un’attività continua sulle ventiquattro ore è un vantaggio competitivo in un ambiente saturo di predatori specializzati del crepuscolo.
Come pescarlo
Il ritmo sociale della specie è l’inverso di quello dei congeneri, ed è il dato su cui costruire un’uscita.
Forma raggruppamenti di dimensioni modeste, che di notte si sciolgono. Di giorno si cerca dunque un gruppo; di notte si cercano pesci sparpagliati, che però continuano a nutrirsi, visto che l’attività alimentare non conosce interruzioni. I due momenti danno catture, ma non chiedono la stessa ricerca. Insistere di notte su una postazione diurna equivale a lavorare un posto che il gruppo ha lasciato.
La fascia dai quaranta ai settanta metri comanda l’attrezzatura: pesca di fondo o verticale, sulle pareti della barriera corallina, sui bassifondi rocciosi o sui relitti sommersi. Le praterie costiere danno soltanto giovani.
Un pesce corrente misura cinquanta centimetri, e l’età massima riportata è di ventinove anni. Le carni sono descritte di buona qualità, il che spiega l’intensità della pesca commerciale che grava sulla specie.
Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.
Conservazione
La soglia di prima riproduzione non si conosce con precisione, e il problema sta proprio lì. I valori pubblicati si distendono da ventotto a quarantaquattro centimetri a seconda degli studi. Uno scarto simile vuol dire che nessuna taglia unica descrive la maturità della specie su tutto il suo areale: ciò che protegge una popolazione non ne protegge per forza un’altra, e una misura ricalcata su una regione si trasferisce male.
Rapportato alla taglia corrente delle catture — cinquanta centimetri — l’intervallo lascia aperta la possibilità che in certe zone una parte dei pesci sbarcati non abbia ancora deposto, senza che si possa dire quali.
Vi si aggiunge la pressione, che è doppia. La specie sostiene una pesca commerciale intensa su tutto l’areale, e una parte dei giovanili alimenta inoltre il commercio acquariofilo, in Brasile soprattutto. Il primo circuito preleva adulti, il secondo reclute, e i due non si contabilizzano insieme.
Infine, i raggruppamenti diurni sono sfruttabili ogni giorno. Non sono stagionali, non sono immensi, ma sono regolari, e un gruppo modesto ritrovato ogni mattina nello stesso posto si esaurisce senza che nessun crollo spettacolare lo segnali.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Vivaneau mouton in francese, mutton snapper in inglese, Schaf-Schnapper in tedesco: quattro lingue hanno trattenuto il montone — l’italiano ricalca l’inglese con lutiano mutton —, senza che alcun carattere del pesce lo spieghi.
Lo spagnolo dei Caraibi dice pargo criollo, il pargo creolo, e il portoghese del Brasile cioba, parola d’uso locale che non descrive nulla. L’italiano si è limitato a ricopiare l’inglese: lutiano mutton.
In bancarella nessuno di questi nomi garantisce la specie. Le due linee azzurre della guancia, invece, non ingannano.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org