
Cavedano iberico settentrionale
Squalius carolitertii · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
14–25 cm
- Peso
0,0 kg
Dove pescarlo
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Ciprinide d'acqua dolce endemico del nord-ovest iberico dal corpo allungato e leggermente compresso, con dorso grigioverde e fianchi argentei, strettamente imparentato con il cavedano europeo.
Calendario
Segnalata in 2 Paesi
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa la penisola Iberica nei bacini del Douro, del Mondego, dell’Umia, del Limia, del Tago, del Minho e del Lérez.
Compare nel Libro rosso spagnolo.
È un areale del nord-ovest iberico, mentre la sua congenere del Tago occupa il sud — le due si incontrano in quest’ultimo bacino, il che ne fa l’unico luogo dove la distinzione osteologica diventa necessaria.
Riconoscerlo
La bocca è subterminale e il muso arrotondato. La lunghezza della testa eguaglia pressappoco l’altezza massima del corpo — una proporzione semplice e utilizzabile.
Le ossa infraorbitali 4 e 5 sono allargate, i canali preopercolo-mandibolare e infraorbitale comunicano tra loro, e il sopraetmoide è stretto e corto. Sono i caratteri che la separano dai suoi congeneri iberici, e appartengono all’osteologia più che alla riva dell’acqua.
Tre spine dorsali, da sette a nove raggi molli, tre spine anali, da sei a nove raggi, da trentanove a quarantuno vertebre.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano i ruscelli collinari fino ai corsi medi dei fiumi, e si incontrano tanto in pianura quanto in quota.
Il tratto decisivo è fisiologico: la specie tollera basse concentrazioni di ossigeno durante l’estate. È ciò che le permette di resistere nei corsi d’acqua iberici quando si riscaldano e si riducono, dove una specie esigente scomparirebbe.
Zone
- Guadi poco profondi
- Rive vegetate
- Zone a corrente moderata
- Piccoli affluenti
Tecniche
- Pesca all'inglese
- Bolognese leggera
- Pesca in superficie
- Feeder leggero
Esche e artificiali
- Bigattini
- Vermi di fango
- Pezzetti di lombrico
- Mollica di pane
Di cosa si nutre
I giovani sono onnivori. Gli adulti si nutrono di artropodi e di altri animali, ed è riportato che consumano avannotti di altre specie di pesci.
Questa predazione sugli avannotti è il fatto che conta per capire il suo posto: non è soltanto un ciprinide in più nel corso d’acqua, è un pesce che pesa sulla riproduzione dei suoi vicini.
Come pescarlo
Un pesce che va dal ruscello collinare al corso medio, in pianura come in quota, si cerca ovunque — ma la sua tolleranza all’acqua deossigenata lo rende particolarmente presente nei tratti caldi e ridotti dell’estate, quando il resto della popolazione si è ritirato.
La sua predazione sugli avannotti apre agli artificiali e alle esche che imitano il pesciolino, il che non vale per tutti i ciprinidi della stessa taglia — tredici centimetri e mezzo in taglia comune.
Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.
Conservazione
La specie è minacciata dalla distruzione del proprio habitat e dall’inquinamento, e compare nel Libro rosso spagnolo.
La sua partecipazione al complesso ibrido Iberocypris alburnoides aggiunge una difficoltà propria della penisola: quando linee ibride si riproducono utilizzando i gameti di una specie parentale senza conservarne i geni, proteggere questa specie significa anche mantenere in vita un sistema genetico di cui essa è solo un tassello.
La sua tolleranza all’ipossia estiva la protegge dalle magre, ma non da ciò che accade nell’acqua rimasta: meno volume, più concentrazione.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Chevaine du Douro o chevaine du nord-ouest ibérique in francese. Iberian chub o northern Iberian chub in inglese, escalo e bordalo a seconda delle regioni, in Portogallo e in Spagna. L’epiteto onora il re Carlo III di Spagna.
Fonti: api.gbif.org