
Cefalo bianco
Mugil curema · Mugilidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
30–91 cm
- Peso
0,3–0,7 kg
- Profondità
0–300 m
Dove pescarlo
- Estuario
Icone degli ambienti: Flaticon
Fondali fangosi di lagune ed estuari. Talvolta risale i fiumi.
Calendario
Segnalata in 29 Paesi
Bahamas · Barbados · Belize · Benin · Bermuda · Brasile · Canada · Colombia · Costa d’Avorio · Costa Rica · Cuba · Curaçao · Ecuador · El Salvador · Guadalupa · Guatemala · Guyana Francese · Honduras · Isole Vergini Americane · Martinica · Messico · Nicaragua · Panama · Perù · Portorico · Senegal · Stati Uniti · Trinidad e Tobago · Venezuela
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Tre coste, su due oceani. L’Atlantico occidentale dalla Nuova Scozia all’Argentina, con la specie che diventa rara a nord di Capo Cod; l’Atlantico orientale dallo sbocco del fiume Senegal fino alla Namibia; il Pacifico orientale dal golfo di California al Cile.
Queste popolazioni non producono gli stessi pesci. Nell’Atlantico centro-occidentale, la taglia massima registrata raggiunge novecentodieci millimetri. Nell’Atlantico centro-orientale, si ferma a trecentocinquanta millimetri e le catture correnti si aggirano intorno ai duecentocinquanta. Un riferimento di taglia preso su una costa non vale nulla sull’altra, e il peso massimo pubblicato per la specie, seicentottanta grammi, rende conto solo del formato minore.
Riconoscerlo
La formula dell’anale cambia nel corso della vita. Un adulto conta tre spine e nove raggi molli, molto raramente dieci; un giovane ne conta due e dieci. Una chiave di determinazione applicata senza guardare la taglia del pesce sbaglia dunque specie, ed è questo il tranello principale del cefalo bianco.
Il suo labbro superiore è più spesso e più alto che nella maggior parte dei mugilidi, armato di due o tre file di denti di cui quelli della fila esterna sono curvi, monocuspidi e disposti in modo irregolare. Il labbro inferiore ne porta una sola fila, con denti più piccoli.
Tre misure lo separano dal cefalo comune, con cui condivide la palpebra adiposa e la sagoma. La verticale che passa per il margine posteriore della mascella superiore cade a metà strada tra la narice posteriore e il bordo anteriore dell’occhio, dunque più in avanti. L’origine della prima dorsale è equidistante dal muso e dalla base della caudale, non ravvicinata al muso. Infine si contano solo undici-tredici file di squame tra l’origine della prima dorsale e quella delle ventrali.
Due caratteri completano la descrizione. La squama ascellare sopra la pettorale è fortemente sviluppata, raggiungendo il trenta-trentasette per cento della lunghezza di questa pinna. E la seconda dorsale e l’anale sono interamente ricoperte di squame, più o meno fittamente, mentre nel cefalo comune ne portano solo sulla parte anteriore.
La riproduzione
La deposizione si tiene da marzo ad agosto. Una femmina rilascia diversi milioni di uova pelagiche e non adesive, notevoli per l’importanza del loro vitello.
La maturità arriva presto, verso i venti centimetri, cioè quasi la metà della taglia di prima maturità del cefalo comune. La crescita giovanile è moderata: trenta-quaranta centimetri in quattro anni.
L’acqua che gli serve
Il cefalo bianco frequenta le coste sabbiose e le pozze del litorale, ma anche i fondali fangosi delle lagune salmastre e degli estuari. Talvolta risale i fiumi.
Si incontra inoltre sulle barriere coralline, il che lo distingue nettamente dai mugilidi strettamente legati ai fondali mobili. Il suo intervallo di profondità scende fino a trecento metri, mentre la vita ordinaria si svolge nei primi venti.
I giovani sono abbondanti nelle acque costiere e raggiungono estuari e lagune litoranee. Gli adulti formano banchi.
Zone
- Mangrovie e canali
- Baie riparate
- Foci di fiumi
- Zone sabbiose costiere
Tecniche
- Pesca a bolognese
- Pesca con piombino leggero
- Pesca con rezzaglio (cast net)
- Pesca con pane
Esche
- Mollica di pane
- Alghe marine
- Gamberetti tritati
- Vermi di sabbia
- Pasta aromatizzata marina
Di cosa si nutre
Bruca alghe microscopiche o filamentose e preleva piccoli organismi planctonici allo stadio giovanile. Il regime è quello di un raschiatore di superfici più che di uno scavatore di fango, il che si accorda con la sua presenza su substrato duro e corallino.
Come pescarlo
È un pesce di riva, di piccola taglia, che vive dove l’onda si infrange sulla sabbia e nelle pozze che lascia dietro di sé. La taglia corrente di trenta centimetri impone diametri fini e ami corti.
Un banco trovato si lavora sul posto: gli adulti sono gregari e i giovani occupano in gran numero gli stessi tratti costieri. La pesca segue la salinità più della profondità, dal pieno sale delle spiagge aperte al fango dissalato delle lagune.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese si chiama mulet blanc, in inglese white mullet; le pescherie ispanofone d’America lo chiamano lebranche e lisa blanca. Il nome di specie curema deriva da un nome vernacolare dell’America tropicale, ripreso tale e quale dalla nomenclatura.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org