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SpecieNodi
Cefalo bosega
Foto: Piscary

Cefalo bosega

Chelon labrosus · Mugilidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    32–75 cm

  • Peso

    0,4–4,5 kg

  • Longevità

    25 anni

  • Profondità

    2–15 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia
  • Costa rocciosa

Icone degli ambienti: Flaticon

Il cefalo labrone è un mugilidio robusto riconoscibile per il labbro superiore spesso e crenulato che gli vale il nome. Il dorso è grigio-verde, i fianchi argentati con strisce scure; frequenta le coste rocciose e gli estuari.

Calendario

Segnalata in 17 Paesi

Belgio · Croazia · Danimarca · Francia · Germania · Grecia · Irlanda · Israele · Italia · Marocco · Norvegia · Paesi Bassi · Portogallo · Regno Unito · Spagna · Svezia · Turchia

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa l’Atlantico orientale dall’Islanda, dalle Fær Øer e dalla Norvegia meridionale fino a Capo Verde; le Azzorre ne segnano il limite occidentale. È presente anche in Mediterraneo e nel mar Nero.

Riconoscerlo

Il labbro superiore è spesso e carnoso, ed è quello che dà il nome alla specie in tutte le lingue. Negli altri cefali della stessa costa è sottile.

Cinque spine alla prima dorsale, da sette a nove raggi molli alla seconda, tre spine anali e otto o nove raggi. Il corpo è allungato, grigio argenteo.

La riproduzione

La riproduzione avviene in mare, d’inverno. Uova e larve sono pelagiche.

Il percorso dei giovanili è preciso e datato: verso i due centimetri raggiungono le lagune costiere e gli estuari, da aprile a giugno, e tornano in mare durante l’estate.

Questa spola è il cuore della biologia della specie. La laguna non è un ambiente di ripiego ma una nursery obbligata, occupata per una finestra di poche settimane.

Le femmine sono più grandi dei maschi. La maturità arriva intorno ai ventinove centimetri e mezzo.

L’acqua che gli serve

Gli adulti vivono sotto costa, in banchi, ed entrano di frequente nelle lagune salmastre e in acqua dolce. Le profondità sono modeste, da due a quindici metri.

Compiono migrazioni occasionali, con la tendenza a risalire verso nord in estate, quando le temperature si alzano.

Il passaggio in acqua dolce è reale e non aneddotico: la specie si incontra negli estuari e fin dentro i tratti inferiori dei fiumi, il che ne fa un pesce marino che a volte si pesca molto lontano dal mare.

Zone

  • Estuari e paludi costiere
  • Banchine e moli
  • Spiagge rocciose
  • Lagune salmastre

Tecniche

  • Pesca a strappo al pane
  • Pesca all'inglese fine
  • Feeder costiero leggero
  • Float fishing in estuario

Esche

  • Pane raffermo
  • Verme di fango
  • Mais
  • Alga verde
  • Farina di pane

Di cosa si nutre

Gli adulti si nutrono soprattutto di diatomee bentoniche, alghe epifite, piccoli invertebrati e detrito. I giovanili mangiano solo zooplancton.

Questo cambio completo di dieta tra il giovane e l’adulto è strutturante: il giovanile filtra nella colonna d’acqua, l’adulto bruca il sedimento e le superfici. Sono due pesci diversi nello stesso corpo.

Brucare il sedimento presuppone un ventriglio, uno stomaco muscoloso che macina la sabbia ingoiata insieme al cibo — organo raro nei pesci e tipico dei cefali.

Come pescarlo

Il labbro spesso e la dieta da brucatore comandano tutto. Un pesce che raschia diatomee, alghe e detrito non attacca una preda: aspira e bruca, e le esche che funzionano sono molli, vegetali o pastose — pane, pasta, alga, verme sottile.

L’abboccata è di conseguenza discretissima, ed è la difficoltà principale di questa pesca: il pesce assaggia, aspira, sputa, e un galleggiante appena sollecitato è spesso l’unico segnale.

I posti sono le acque calme e basse dove il sedimento si accumula: porti, estuari, foci, moli. La tolleranza all’acqua dolce lo porta molto in alto negli estuari.

La finestra da aprile a giugno concentra i giovanili nelle lagune; gli adulti, invece, si spostano verso nord in estate.

La longevità arriva a venticinque anni: i soggetti più grossi hanno alle spalle due decenni di brucatura.

Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.

Conservazione

La nursery lagunare è il punto di rottura, ed è datato. Un giovanile di due centimetri che tra aprile e giugno non trovi una laguna accessibile è perduto, e l’adulto in mare non mostra nulla di quella perdita per anni.

La sistemazione delle lagune costiere e la chiusura delle bocche — i varchi che le collegano al mare — agiscono dunque direttamente sul reclutamento, senza toccare un solo pesce adulto.

La longevità di venticinque anni finisce di mascherare il problema: una popolazione può esibire bei pesci a lungo dopo aver smesso di rinnovarsi.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Il francese dice mulet lippu, o muge à grosses lèvres. Thicklip grey mullet in inglese, lisa in spagnolo, cefalo bosega in italiano. In francese la parola mulet designa una mezza dozzina di specie che solo il labbro, l’occhio o la macchia pettorale bastano a separare.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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