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SpecieNodi
Corvina boccarancione
Foto: Piscary

Corvina boccarancione

Cynoscion xanthulus · Sciaenidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    60–129 cm

  • Peso

    2,1–25 kg

  • Profondità

    1–50 m

Dove pescarlo

  • Estuario

Icone degli ambienti: Flaticon

Grande sciaenide predatore del Pacifico orientale, riconoscibile per l'interno arancione della bocca e apprezzato per i suoi combattimenti vigorosi.

Calendario

Segnalata in 2 Paesi

Messico · Stati Uniti

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La costa pacifica del Messico e dell’America centrale, con il golfo di California come estremità settentrionale: un braccio di mare lungo, caldo e quasi chiuso, tra la penisola e il continente.

Viene poi l’anomalia. La specie è stata introdotta nel Salton Sea, in pieno deserto della California meridionale: una conca senza emissario, situata sotto il livello del mare, e che la scheda stessa definisce acqua fortemente salata. In quel lago nulla somiglia al golfo, tranne la temperatura.

Quello che l’introduzione ha prodotto è una delle pescherie più improbabili del continente: un grande scienide marino, preso da una riva desertica, in un’acqua senza legame con alcun oceano. E la sua fine era fissata fin dall’inizio dall’idrologia più che dalla pesca: il sale arriva con gli apporti, nulla lo porta via, e la salinità di un lago chiuso varia in un senso solo.

Riconoscerlo

L’interno della bocca è arancione. È il riferimento, e va preso per quello che è: la scheda di questa specie non ha alcuna voce di morfologia. Non è stato pubblicato né un conteggio di raggi, né un numero di squame, né una proporzione del capo. Quel che tiene luogo di descrizione sono i nomi, e parlano tutti di colore.

Sei lingue su sei nominano la bocca arancione. L’epiteto scientifico, dal canto suo, è costruito sulla parola greca per giallo, al diminutivo. La determinazione sul campo poggia dunque su un pigmento, trasmesso dalla nomenclatura anziché da una diagnosi.

Su questa costa la cosa pesa più che altrove. Diversi scienidi dello stesso genere condividono il litorale messicano e le stesse acque salmastre, e la geografia non basta a decidere come fa invece sulla costa atlantica. Aprire la bocca di un pesce non è qui una verifica di comodo, è il gesto con cui lo si determina.

La mole fa il resto: è un grande scienide, e le misure riportate in pagina lo collocano senza bisogno di commento.

L’acqua che gli serve

Bentopelagica, tra uno e cinquanta metri. L’ampiezza è il dato utile: lo stesso pesce sta in un metro d’acqua lungo un bordo e sopra cinquanta metri in un canalone, e lavora la colonna d’acqua più che una profondità precisa.

La tolleranza alla salinità è l’altro tratto notevole, e si estende lontano da entrambi i lati. La specie è registrata in mare e in acqua salmastra; è stata inoltre collocata in un’acqua decisamente ipersalata, e lì è vissuta. Tra una foce addolcita da un fiume e quel lago, copre all’incirca tutto ciò che una costa può offrire.

Le latitudini dicono infine che si tratta di un pesce tropicale, dal trentatreesimo al quattordicesimo parallelo nord. In quell’areale non c’è alcuna porzione temperata.

Zone

  • Golfo di California
  • Estuari del Messico e dell'America Centrale
  • Salton Sea (California)
  • Lagune costiere del Pacifico orientale

Tecniche

  • Lancio e recupero con artificiale
  • Pesca a vivo
  • Traina leggera
  • Pesca a fondo con esca naturale

Esche

  • Artificiali in gomma
  • Swimbait e plug
  • Sardine o acciughe vive
  • Gambero
  • Jig metallici

Come pescarlo

La specie è classificata come altamente commerciale e come pesce sportivo: due flotte lavorano lo stesso stock, da barche diverse e con dichiarazioni diverse.

Sull’acqua è l’ampiezza verticale a organizzare la ricerca. Un pesce che occupa indifferentemente un metro e cinquanta non si cerca a una profondità ma in un luogo: si segue il cibo e il rilievo del fondo, non lo scandaglio. La montatura deve poter lavorare in alto come in basso nella stessa uscita.

La mole impone poi di dimensionare tutto il terminale, e non solo il filo. È un pesce grande, noto per il vigore della sua difesa, preso in acque calde dove non si stanca in fretta.

Resta la curiosità del Salton Sea, che vale la pena conoscere anche senza andarci: uno scienide di alta taglia, insidiato a lancio da una sponda a centinaia di chilometri dal suo oceano d’origine.

Conservazione

Il vuoto documentario è qui il tema, ed è constatato, non supposto. Nessuna taglia di prima maturità, nessuna età massima, nessuno studio del regime alimentare, nessuna morfologia — mentre la stessa scheda colloca la pesca commerciale al livello più alto. L’esame del 2020 si è del resto fermato a questa constatazione, non avendo di che concludere. Una pesca non valutata non è una pesca sicura: è una pesca che non è stata misurata.

La forma del mare che abita concentra le conseguenze. Un golfo quasi chiuso porta uno stock, non una successione di popolazioni distribuite lungo un litorale aperto: lo sforzo applicato a un’estremità non vi è diluito dalla distanza, e un arretramento nel golfo di California non si ripara con l’arrivo di pesci dal sud.

La popolazione introdotta non offre alcuna garanzia di soccorso. Una specie insediata in un lago il cui tenore di sale non smette di salire non è una riserva messa al sicuro, anche se ne ha l’aria.

Normativa

Secondo la normativa locale; possono applicarsi taglie minime e limiti di cattura.

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Nel catalogo il francese la chiama corvina à bouche orange, e conserva qui la parola spagnola là dove chiama acoupas le due congeneri atlantiche. La nomenclatura francese registra dunque la costa di provenienza del pesce prima di registrarlo in una famiglia.

Corvina, sulle due facciate americane, copre l’intera famiglia più che una specie: un trancio di corvina su un banco messicano può uscire da una decina di scienidi diversi. L’ortografia chiede la stessa attenzione della parola, perché circola anche corbina, che nella pesca da riva della California meridionale designa un altro pesce della stessa famiglia.

L’epiteto xanthulus è un diminutivo costruito sul greco per giallo: il gialletto, il che suona strano per un pesce di questa taglia. Nella letteratura dedicata al Salton Sea compare quasi sempre sotto la sola parola corvina, senza altra precisazione: utile saperlo prima di leggere qualunque cosa su quel lago.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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