
Corvina reale atlantica
Cynoscion regalis · Sciaenidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
50–98 cm
- Peso
1,2–8,9 kg
- Temp. acqua
17–27 °C
- Profondità
10–26 m
Dove pescarlo
- Estuario
- Spiaggia
Icone degli ambienti: Flaticon
L'acoupa reale è un pesce costiero slanciato dai riflessi dorati e argentati, con bocca grande e canini leggermente prominenti. Appartiene alla famiglia Sciaenidae ed è molto apprezzato dai pescatori sportivi della costa atlantica americana.
Calendario
Segnalata in 2 Paesi
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico occidentale, dalla Nuova Scozia al nord della Florida. È stata introdotta in Europa.
Questa introduzione in Europa è un fatto poco noto e merita di circolare: uno scienide americano nelle acque europee non è un errore di determinazione.
Riconoscerlo
Il dorso è verde grigiastro e porta piccole macchie che formano linee punteggiate ondulate, un disegno caratteristico e leggibile su un pesce fresco.
Il dettaglio più sicuro è interno e si vede da fuori: l’interno dell’opercolo è scuro, e la tinta si indovina per trasparenza.
La bocca è grande e obliqua, la mascella inferiore prominente. Le ventrali e l’anale sono giallastre, le altre pinne chiare, a volte sfumate di giallo.
Undici spine dorsali, da venticinque a ventinove raggi molli, due spine anali, da undici a tredici raggi.
La riproduzione
La specie è ovipara, con fecondità elevata.
La maturità arriva molto presto: diciotto centimetri, in una forbice che va da quattordici a ventidue e mezzo.
Una maturità a un quinto della taglia massima, unita a una fecondità elevata, dà uno stock che si rinnova in fretta: è uno dei pochi grandi pesci costieri in questa condizione.
L’acqua che gli serve
La specie occupa di norma le acque costiere poco profonde, su fondali di sabbia e di fango sabbioso. I giovani sono eurialini.
Il ciclo stagionale è netto e organizza tutta la pesca. D’estate i pesci raggiungono le loro zone di crescita e di alimentazione negli estuari dei fiumi. Le lasciano in autunno quando la temperatura cala, ma si sa anche che una parte di loro vi sverna.
L’eccezione alla regola merita di essere segnalata: un settore di estuario può dunque produrre d’inverno, contro ogni aspettativa.
Zone
- Estuari della costa atlantica
- Baie e insenature sabbiose
- Fondali sabbiosi costieri
- Bordi dei canali
Tecniche
- Pesca con artificiali morbidi vicino al fondo
- Pesca con gamberetti vivi
- Jigging leggero in estuario
- Lancio e recupero in superficie
Esche
- Gamberetti vivi
- Artificiali morbidi
- Vermi di sabbia
- Piccoli pesci vivi
Di cosa si nutre
Si nutre principalmente di crostacei e di pesci.
La bocca grande e obliqua e la mascella inferiore prominente sono quelle di un predatore che preda verso l’alto e in avanti, nella colonna d’acqua più che sul fondo.
Come pescarlo
L’estuario d’estate è il contesto principale, e lì la specie è uno dei bersagli più regolari della costa orientale americana.
Il regime, crostacei e pesci, e la bocca obliqua indirizzano verso gli artificiali animati nella colonna d’acqua, il pesce vivo e le esche a base di crostacei.
Lo svernamento di una parte dei pesci negli estuari apre una finestra inattesa nella stagione fredda.
Il pesce che si incontra di norma misura cinquanta centimetri.
Conservazione · In pericolo (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
La maturità a diciotto centimetri e la fecondità elevata proteggono lo stock meglio di quanto avvenga nella maggior parte dei pesci costieri di questa taglia.
La dipendenza dagli estuari resta il punto sensibile, ed è doppia: zona di crescita e zona di alimentazione estiva. Un estuario degradato pesa quindi su due funzioni insieme, cosa che non accade a una specie che vi trascorre un solo stadio.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Acoupa royal in francese. Weakfish in inglese, nome che non rinvia alla sua combattività ma alla fragilità della bocca, che si lacera in ferrata. Squeteague in certi usi americani, parola di origine algonchina.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org