
Dentice
Dentex dentex · Sparidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
50–100 cm
- Peso
1,5–14 kg
- Profondità
0–200 m
Dove pescarlo
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Il dentice comune è uno sparide possente dal corpo allungato, di colore grigio-bluastro argentato, con macchie bluastre sui fianchi nei giovani. La sua larga bocca è dotata di canini prominenti che gli valgono il nome e gli permettono di catturare prede vive come pesci e cefalopodi.
Calendario
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale dalle isole Britanniche a capo Blanco, in Mauritania, eccezionalmente più a sud fino al Senegal, oltre alle Canarie e a Madera. In Mediterraneo è comune a sud del quarantesimo parallelo: Spagna, Africa settentrionale.
La precisazione di latitudine è utile: il dentice è un pesce del bacino meridionale, più raro sulle coste francesi che su quelle spagnole o maghrebine.
Riconoscerlo
Da quattro a sei denti anteriori molto sviluppati armano ciascuna mascella. Sono veri canini, e danno il nome al pesce due volte, nel genere e nella specie. Nessun altro sparide del Mediterraneo ne porta di simili.
Il corpo è ovale e compresso, sul modello della famiglia. Undici spine dorsali, undici o dodici raggi molli, tre spine anali, da sette a nove raggi.
Questi canini bastano a escludere l’orata e i saraghi, che davanti hanno incisivi e dietro molari da frantumazione. Il dentice è costruito per afferrare, non per stritolare.
La riproduzione
La specie è gonocorica, a sessi separati, ma alcuni individui sono ermafroditi, soprattutto negli stadi giovanili. È una sfumatura da conservare così com’è: né una protandria franca come nell’orata, né una separazione netta.
In Mediterraneo la riproduzione avviene tra marzo e maggio, in zone vicine alla costa. Lo sviluppo embrionale dura circa tre giorni a diciassette gradi.
La maturità arriva presto, intorno ai trentacinque centimetri, molto prima che il pesce abbia raggiunto la sua piena stazza.
L’acqua che gli serve
Occupa i fondali duri, roccia o pietraia, fino a duecento metri, ma lo si trova di norma in acqua poco profonda, sotto i cinquanta metri, con una fascia corrente dai quindici ai cinquanta.
L’organizzazione sociale si rovescia con l’età: gli adulti sono solitari, i giovani gregari. Un dentice grosso si cerca dunque isolato, su una postazione, mentre i piccoli si incontrano in gruppo.
Zone
- Pareti rocciose profonde
- Coralligeno mediterraneo
- Relitti offshore
- Fessure sottomarine
Tecniche
- Pesca con vivo
- Jigging verticale
- Traina profonda
- Artificiali morbidi sul fondo
Esche
- Sardina viva
- Sgombro vivo
- Calamaro intero
- Gambero
- Polpo
Di cosa si nutre
Si nutre di pesci, di molluschi e di cefalopodi.
I canini si spiegano da soli: uno sparide che prende pesce e cefalopodi ha bisogno di trattenere una preda che si dibatte, non di frantumare una conchiglia. È l’unico vero predatore della famiglia in Mediterraneo.
Come pescarlo
Il dentice è lo sparide che si pesca come un predatore. I canini e il regime a pesce e cefalopodi aprono la strada al vivo, alla striscia di esca e all’artificiale, là dove i suoi parenti chiedono crostacei e conchiglie.
I fondali duri tra i quindici e i cinquanta metri sono le postazioni, e la solitudine dell’adulto impone di battere la struttura invece di aspettare un banco.
La sua diffidenza è reputata all’altezza del suo valore: è un pesce ricercato, e i soggetti grossi lo sono tanto più quanto più sono rari. Il pesce corrente, invece, misura cinquanta centimetri.
Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
La combinazione è classica e sfavorevole: un predatore di fondo duro, solitario da adulto, fedele a una postazione, e molto ricercato sul mercato come dalla pesca subacquea.
La maturità a trentacinque centimetri, raggiunta ancora prima della taglia corrente della specie, lascia tuttavia un margine reale, a patto che i soggetti grossi restino.
Tentativi di allevamento sono riusciti, e la scarsità dell’offerta sul mercato rende questa via attraente. È una pressione in meno sulle popolazioni selvatiche, deviata altrove, e la stessa questione delle fughe dagli impianti che si pone dappertutto.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese denté, talvolta denti in prestito dall’italiano. Common dentex in inglese, dentón in spagnolo, dentão in portoghese, e dentice in italiano. Tutte queste lingue nominano la dentatura, cosa rara e comoda.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org