
Corvina maculata
Cynoscion nebulosus · Sciaenidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
36–100 cm
- Peso
0,5–7,9 kg
- Longevità
18 anni
Dove pescarlo
- Estuario
Icone degli ambienti: Flaticon
Abita gli estuari fluviali e le acque costiere poco profonde su fondali sabbiosi, spesso associata alle praterie di fanerogame marine. Si trova anche nelle paludi salmastre e nelle pozze di marea ad alta salinità.
Calendario
Segnalata in 2 Paesi
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Da New York fino al sud della Florida, più l’intero golfo del Messico: ecco tutto il suo areale d’origine.
Vi si aggiunge una segnalazione recente e sorprendente, l’estuario del Guadalquivir, in Spagna. Come la congenere, dunque, questo scienide ha varcato l’Atlantico, e un’osservazione europea non va più scartata d’ufficio.
Riconoscerlo
Il dorso è grigio scuro con riflessi azzurrini, cosparso di numerose macchie nere tonde distribuite senza ordine sulla metà superiore, e queste macchie proseguono sulla dorsale e sulla caudale.
Quest’ultimo punto è il carattere decisivo: nella corvina reale atlantica le macchie formano linee punteggiate ondulate e non invadono le pinne.
La bocca è ampia e inclinata, il mento in avanti, e il palato superiore porta un paio di grandi canini. Non designano nulla: li porta tutto il genere. Ciò che è proprio di questa specie sta sotto, sulla mascella inferiore, dove una fila interna di denti allargati, tutti della stessa misura e serrati l’uno contro l’altro raddoppia la presa. Due rifiniture confermano, sul pesce in mano: il muso porta due soli pori marginali, e la parte molle della dorsale è nuda, priva delle piccole squame che ne coprono la metà nella corvina reale atlantica. Dorsale spinosa scura, resto delle pinne chiaro o giallastro.
Conteggi: da nove a undici spine alla prima dorsale, ventotto raggi molli al massimo, due spine anali e una decina di raggi.
L’acqua che gli serve
Il suo dominio è l’estuario e la fascia marina poco profonda, sopra la sabbia, con le praterie di fanerogame come elemento determinante.
Si incontra anche nelle paludi salmastre e nelle pozze di marea ad alta salinità.
L’associazione alle praterie è il dato più utile: sono loro a ospitare i gamberetti di cui vive, e un fondo di sabbia nuda non la trattiene.
Zone
- Praterie di zostere costiere
- Estuari poco profondi
- Lagune litorali
- Canali tra le praterie
Tecniche
- Lancio con artificiali morbidi che imitano gamberetti
- Pesca con gamberetti vivi
- Topwater in superficie
- Jigging leggero sui bordi delle praterie
Esche
- Gamberetti vivi
- Artificiali morbidi tipo gamberetto
- Killifish vivi
- Vermi di sangue
Di cosa si nutre
Prima i crostacei, poi i pesci.
I due grandi canini della mascella superiore servono a trattenere una preda che si dibatte: è l’attrezzo di un cacciatore di gamberetti e di avannotti dentro una prateria, dove la presa deve essere immediata.
Come pescarlo
Le praterie in acqua bassa sono la postazione, ed è lì che si gioca gran parte della sua pesca sulla costa del golfo del Messico, dove è uno dei pesci sportivi più seguiti.
La maturità arriva presto: ventisette centimetri, in una forbice che va da venticinque a trentacinque.
Il regime a crostacei indirizza tanto verso le imitazioni di gamberetto quanto verso quelle di pesce, e la bocca fragile impone di non forzare: come la congenere, si lacera in ferrata.
Vive diciotto anni e si incontra di norma intorno ai trentasei centimetri.
Conservazione
La dipendenza dalle praterie di fanerogame è la pressione principale, ed è indipendente dalla pesca: torbidità, dragaggi e arricchimento delle acque distruggono le praterie, e con esse i gamberetti e il riparo.
La maturità precoce e i diciotto anni di longevità danno in compenso uno stock che risponde bene, a patto che l’ambiente resti.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Acoupa tacheté in francese. Spotted seatrout o speckled trout in inglese, nomi doppiamente ingannevoli, dato che la specie non è una trota e nemmeno un salmonide, ma uno scienide. Corvina in certi usi di lingua spagnola.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org