
Luccio alligatore dal muso corto
Lepisosteus platostomus · Lepisosteidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Taglia
63–88 cm
- Peso
1,1–2,6 kg
- Longevità
20 anni
- Temp. acqua
10–18 °C
Dove pescarlo
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Pesce primitivo dal corpo allungato ricoperto di dure scaglie romboidali, riconoscibile per il suo muso corto e largo tipico dei lepisosteidi. Abita acque lente e zone paludose dei grandi sistemi fluviali del Nord America.
Calendario
Segnalata in 1 Paese
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa il bacino del Mississippi, dal centro-sud dell’Ohio, dal nord dell’Indiana e dal Wisconsin fino al Montana, e verso mezzogiorno fino al nord dell’Alabama e alla Louisiana. È presente anche nel bacino del lago Michigan in Wisconsin, e nei fiumi Calcasieu e Mermentau sulla costa del golfo in Louisiana.
È un areale rigorosamente continentale, centrato sul Mississippi e sui suoi affluenti. A differenza dei congeneri, questa specie non è segnalata né in acqua salmastra né lungo il litorale: il dato ambientale la colloca in acqua dolce stretta.
La riproduzione
La deposizione avviene sopra la vegetazione o altri oggetti sommersi, ai quali le uova aderiscono.
Questa scelta del supporto spiega dove stia il pesce nella stagione: serve copertura sommersa, e le aree di esondazione dei grandi corsi d’acqua ne offrono in primavera, quando sono allagate.
Le uova di tutti i lepisosteidi sono tossiche per l’uomo.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano le buche calme e le lanche dei ruscelli e dei fiumi da piccoli a grandi, oltre alle paludi, ai laghi e alle aree di esondazione dei grandi corsi d’acqua. Stanno spesso vicino alla vegetazione e ai legni sommersi.
Sono le aree di esondazione a distinguerlo. È un pesce delle pianure alluvionali del Mississippi, che dipende dal collegamento fra il fiume e i suoi ambienti laterali.
La sua fascia termica, da dieci a diciotto gradi, è la più fresca del genere.
Zone
- Pianure alluvionali
- Grandi fiumi torbidi
- Rami secondari
- Zone a corrente moderata
Tecniche
- Pesce vivo a mezza acqua
- Esche di superficie
- Pesca al galleggiante con vivo
- Spinning con morto
Esche
- Pesci vivi piccoli
- Lombrichi
- Piccoli artificiali siliconici
- Gamberi
Di cosa si nutre
Si nutre di altri pesci e di insetti.
La quota degli insetti è degna di nota: gli altri lepisosteidi sono descritti mentre prendono pesci e crostacei, questo prende insetti. È coerente con la sua taglia, la più modesta del genere.
Come pescarlo
I legni sommersi e la vegetazione delle lanche sono le postazioni, e in primavera le aree di esondazione.
È il più piccolo dei lepisosteidi, e questo consente un’attrezzatura più leggera che per i congeneri, senza cambiare il problema principale: un muso osseo guarnito di denti sottili non si ferra facilmente, e la slamata resta la regola più che l’eccezione.
Le squame ganoidi sono dure e taglienti; le uova sono tossiche.
L’età massima riportata è di vent’anni, cifra notevole per un pesce che non raggiunge il metro.
Conservazione
La dipendenza dalle aree di esondazione è il punto sensibile, ed è un punto tutto suo. Un lepisosteide che depone sulla vegetazione delle pianure alluvionali ha bisogno che il fiume esondi ancora, alla data giusta, e che i suoi ambienti laterali gli restino accessibili.
Gli argini e la regolazione delle portate del Mississippi hanno soppresso gran parte di quelle superfici. Il pesce adulto, però, sopravvive nell’alveo e dà a lungo l’impressione che tutto vada bene.
Normativa
Consultare la normativa locale in vigore (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Lépisosté à museau court in francese. Shortnose gar in inglese, in opposizione diretta al longnose gar di cui condivide l’areale. I due si distinguono al primo colpo d’occhio su questa sola proporzione.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org