
Lutiano delle mangrovie
Lutjanus argentimaculatus · Lutjanidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
80–150 cm
- Peso
6,5–12 kg
- Longevità
31 anni
- Temp. acqua
16–30 °C
- Profondità
1–120 m
Dove pescarlo
- Estuario
- Scogliera
Icone degli ambienti: Flaticon
Il lutiano delle mangrovie è un lutjanide robusto dai fianchi argentati con riflessi rosati, riconoscibile per la mascella potente e la pinna dorsale spinosa. Abita estuari, scogliere costiere e mangrovie tropicali in Asia, Africa e Oceania.
Calendario
Il suo areale
L’areale indo-pacifico occidentale va dall’Africa orientale alle Samoa e alle isole della Linea, dal Giappone meridionale all’Australia. Niente di insolito, per un lutianide.
Il punto interessante è un altro: la specie ha varcato il canale di Suez e si è segnalata nel Mediterraneo orientale, al largo del Libano, senza mai insediarvisi davvero. Tolleranza alla salinità e ampiezza termica bastavano al viaggio. Quello che manca all’arrivo è la nursery: un pesce che passa in mangrovia e in estuario tutta la prima parte della vita trova nel Levante una scogliera ospitale, ma non l’ambiente che produce le sue reclute.
Riconoscerlo
Il colore non dice niente finché non si sa da dove viene il pesce. Un soggetto preso in un canale di mangrovie ha il dorso bruno verdastro che sfuma nel rosso sui fianchi, e il ventre biancastro o argentato. Un soggetto salito dal largo è rosso dappertutto. Sono gli stessi animali, a due età e a due profondità.
Il giovane porta un segno che invece non cambia: otto strisce bianche circa e due strisce azzurre di traverso sulle guance. Si cancella con la crescita, sicché il criterio più netto della specie è visibile solo sui piccoli.
Restano i caratteri di conteggio. L’incisura del preopercolo è poco sviluppata, il che esclude subito i congeneri in cui la tacca e il bottone del preopercolo sono marcati. La placca dentaria del vomere disegna una mezzaluna. Le branchiospine del primo arco si contano tra sedici e venti, rudimenti compresi. La dorsale porta dieci spine e da tredici a quattordici raggi molli, l’anale tre spine e otto raggi.
L’altezza del corpo sta 2,3 a 2,7 volte nella lunghezza standard: né compresso né allungato. E le file di squame del dorso, ora parallele alla linea laterale, ora oblique all’indietro, sono troppo variabili per servire da criterio — sapere che variano vale più che affidarvisi.
L’acqua che gli serve
Questo lutiano è eurialino, e il suo ciclo sfrutta quella tolleranza da un capo all’altro. Giovanili e giovani adulti occupano gli estuari a mangrovia, i corsi inferiori dei fiumi e i canali di marea: dall’acqua dolce alla salmastra, a monte di qualunque scogliera. Gli adulti si raggruppano poi attorno ai coralli, quindi guadagnano il largo e le scogliere profonde, dove talvolta superano i cento metri.
È una rampa a senso unico, dal fosso costiero alla parete. Uno stesso individuo attraversa in una vita una gamma di salinità e una fascia di profondità — da uno a centoventi metri — che nessuna pesca copre in un colpo solo.
La forbice termica va da sedici a trenta gradi, e questo gli consente un’occupazione subtropicale ben oltre la cintura corallina in senso stretto.
Zone
- Canali di mangrovie
- Foci degli estuari
- Barriere costiere poco profonde
- Lagune e atolli
Tecniche
- Pesca con vivo in estuario
- Pesca con artificiale morbido
- Pesca alla palamitara
- Pesca in superficie di notte
Esche
- Gamberetti vivi
- Pesciolini vivi
- Granchi
- Calamaro a pezzi
- Vermi marini
Di cosa si nutre
L’attività è soprattutto notturna. Il menù si riduce a due voci, pesci e crostacei, senza gli echinodermi né i molluschi vari che raccolgono parecchi dei suoi parenti stretti.
È una dieta da cacciatore in movimento più che da frugatore di fondo, coerente con un pesce che pattuglia l’imbocco dei canali approfittando della corrente.
Come pescarlo
Una sola specie, tre pesche distinte, ed è l’età del pesce a decidere quale.
In estuario e in mangrovia si cercano giovani e adulti di taglia media, di notte, con l’esca viva, lungo i bordi e sulle uscite dei canali che la marea calante svuota. Sulla scogliera costiera si cercano adulti in piccoli gruppi. Oltre i cento metri si cercano i grossi, e serve allora l’attrezzatura da fondo corrispondente. Cercarli tutti e tre nello stesso posto equivale a mancarne due.
La specie si cattura a lenza a mano, con il palangaro di fondo e con lo strascico, il che dà la misura dell’estensione verticale del suo habitat.
Una parola sulle taglie dichiarate, perché non tornano. I massimi pubblicati di lunghezza e di peso sono incompatibili tra loro per un pesce di questa forma, e le serie seguite sulla costa orientale dell’Australia non ritrovano né l’uno né l’altro. Il riferimento solido è un altro: una taglia corrente di ottanta centimetri, e trentanove anni di età massima su quelle serie. È da lì che bisogna partire per giudicare una cattura.
Conservazione
La longevità è il primo dato da pesare. Trentun anni nei riferimenti, trentanove nelle serie australiane, per una maturità raggiunta verso i cinquantasette centimetri. Un pesce di quella taglia ha alle spalle un decennio o più, e lo ha passato a cambiare ambiente.
Il secondo è commerciale. La specie si vende ovunque nell’Indo-Pacifico, si congela senza irrancidire — il che le apre l’esportazione — e il prezzo non si ferma al crescere della taglia. Nessun meccanismo di mercato scoraggia dunque dal prendere il più grosso, cioè il più vecchio, cioè quello che viene dal largo.
Il terzo è la scarsità. La documentazione la descrive come una specie di mercato importante, ma mai presente in grandi quantità. Un valore alto su una risorsa poco densa è una combinazione che non perdona.
Resta la mangrovia. Tutta la classe delle reclute vive in un ambiente che non è la scogliera, che non ricade sotto le stesse protezioni e che non compare in nessuna tabella di sbarco. La pressione esercitata sugli estuari non si legge da nessuna parte nelle statistiche di pesca della specie, eppure agisce su di essa.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Le sei lingue del catalogo concordano su questo punto e su questo soltanto: vivaneau des mangroves, mangrove red snapper, pargo de manglar, Mangroven-Schnapper, vermelho-do-mangue, e lutiano delle mangrovie in italiano. Nessuna ha trattenuto il colore dell’adulto, né la taglia, né la scogliera: tutte hanno nominato la nursery.
L’epiteto scientifico, invece, descrive macchie argentate che un adulto del largo non ha più.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org