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Oligoplite saltatore
Foto: Piscary

Oligoplite saltatore

Oligoplites saurus · Carangidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    27–35 cm

  • Peso

    0,1–0,3 kg

  • Profondità

    0–50 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia

Icone degli ambienti: Flaticon

L'oligoplite saltatore è un carangide costiero delle acque tropicali atlantiche del Nord e Sud America, dotato di corpo allungato argenteo e denti appuntiti disposti su più file, carattere distintivo tra i carangidi americani. Frequenta zone poco profonde, estuari e fondali sabbiosi dove caccia piccoli pesci e gamberi.

Calendario

Segnalata in 13 Paesi

Brasile · Colombia · Costa Rica · Cuba · Ecuador · Giamaica · Martinica · Messico · Panama · Portorico · Stati Uniti · Trinidad e Tobago · Venezuela

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Riconoscerlo

Il corpo è molto allungato e fortemente compresso, quasi a lama — una sagoma che lo distingue immediatamente dalle carangidi tozze della stessa famiglia.

I raggi anteriori della dorsale molle e dell’anale sono separati in pinnule, carattere del genere.

Non ci sono scutelle sviluppate sul peduncolo caudale, a differenza delle carangidi.

L’acqua che gli serve

La specie occupa le acque costiere poco profonde, le spiagge di risacca, le baie e gli estuari, spesso in acqua torbida e talvolta francamente salmastra.

È un pesce della fascia litorale, presente dove l’acqua è agitata e carica di sedimenti, e accessibile da riva su tutto il suo areale.

Zone

  • Acque costiere basse
  • Estuari
  • Spiagge sabbiose
  • Mangrovie

Tecniche

  • Pesca con piccoli artificiali morbidi
  • Spinning leggero
  • Pesca con vivo
  • Drop shot

Esche e artificiali

  • Pesci vivi piccoli
  • Gamberetti
  • Grub morbidi
  • Artificiali brillanti

Di cosa si nutre

Si nutre di piccoli pesci e crostacei.

La sua forma a lama e il nuoto veloce sono quelli di un inseguitore in acque basse: caccia gli avannotti nell’onda piuttosto che frugare il fondale.

Come pescarlo

Le spiagge di risacca e le foci sono le postazioni, e la specie vi si cattura da riva.

La taglia ridotta e l’abbondanza ne fanno un pesce esca ricercato tanto quanto una cattura, e il suo impiego come vivo per i grandi carangidi e i tarpon spiega buona parte della pressione che subisce.

Attacca volentieri piccoli artificiali animati rapidamente in superficie, il che ne fa spesso la prima cattura di un pescatore da riva sotto i tropici americani.

Una precauzione è necessaria al momento di slamare: le spine della dorsale e dell’anale sono sottili e affilate, e la puntura è dolorosa.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Sauteur in francese, ovvero carangue lame. Leatherjacket in inglese — nome che rimanda alla sua pelle coriacea, quasi priva di squame visibili. Zapatero nello spagnolo caraibico. La parola leatherjacket designa in Australia pesci del tutto diversi, i pesci balestra, il che rende necessario il nome scientifico.

Fonti: api.gbif.org

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