
Pesce pilota
Naucrates ductor · Carangidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
40–70 cm
- Peso
0,7 kg
- Profondità
0–300 m
Dove pescarlo
- Costa rocciosa
- Alto mare
Icone degli ambienti: Flaticon
Piccolo carangide allungato dal corpo fusiforme, riconoscibile per le ampie bande verticali scure alternate a bande chiare su fondo argentato.
Calendario
Segnalata in 42 Paesi
Angola · Australia · Benin · Brasile · Camerun · Canada · Colombia · Congo - Kinshasa · Congo-Brazzaville · Costa d’Avorio · Costa Rica · Ecuador · Egitto · Francia · Gabon · Ghana · Giappone · Guinea · Guinea Equatoriale · Guinea-Bissau · Irlanda · Italia · Liberia · Mayotte · Messico · Mozambico · Nigeria · Nuova Caledonia · Nuova Zelanda · Panama · Polinesia Francese · Portogallo · Regno Unito · Riunione · Senegal · Sierra Leone · Spagna · Stati Uniti · Sudafrica · Taiwan · Togo · Wallis e Futuna
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie è circumtropicale. Atlantico occidentale dalla Nuova Scozia all’Argentina; Atlantico orientale dalle Isole britanniche — dove è un visitatore raro —, dalla Norvegia e dal golfo di Guascogna fino alla Namibia, Mediterraneo e Canarie comprese; Pacifico orientale dall’isola di Vancouver alle Galápagos e al Cile; comune in tutto l’Indo-Pacifico.
Questo areale segue quello dei suoi ospiti, non una fascia di temperatura.
Riconoscerlo
La linea laterale è priva di scudetti, il che esclude i caranghi. Il corpo è allungato, sottile, e non fortemente compresso.
L’estremità posteriore della mascella superiore si trova al bordo anteriore dell’occhio.
La dorsale porta quattro o cinque spine libere, seguite da una spina supplementare e da venticinque-ventinove raggi molli — formula annotata IV-V + I 25-29. L’anale conta tre spine e quindici-diciassette raggi.
Le bande verticali scure che attraversano il corpo sono ciò che rende la specie indimenticabile, ma è il conteggio delle spine libere a determinarla.
L’acqua che gli serve
È una specie oceanica che intrattiene una relazione commensale semi-obbligata con squali, razze, altri pesci ossei e tartarughe.
Il termine «semi-obbligata» è quello della fonte, e conta: l’associazione non è facoltativa come nei pesci che seguono occasionalmente un oggetto alla deriva, ma non è nemmeno una dipendenza assoluta.
I giovani si associano di norma a meduse e ad alghe galleggianti — un riparo prima dell’ospite.
Zone
- Acque pelagiche al largo
- Intorno agli oggetti galleggianti e ai relitti
- Zone frequentate dagli squali
- Acque di superficie temperate calde
Tecniche
- Pesca con artificiale leggero in superficie
- Lenza di traina leggera
- Pesca con vivo alla deriva
- Pesca al lancio vicino agli oggetti galleggianti
Esche
- Piccoli artificiali morbidi
- Piccoli pesci vivi
- Pezzi di pesce fresco
- Artificiali metallici leggeri
Di cosa si nutre
Si nutre degli avanzi del pasto del proprio ospite, dei suoi parassiti e dei suoi escrementi, oltre che di piccoli pesci e invertebrati.
Questo regime descrive esattamente la natura del rapporto. Il pesce pilota non scorta lo squalo per affinità: vive di ciò che lo squalo lascia, porta e scarta, e in cambio gli rende il servizio di liberarlo dai parassiti.
Come pescarlo
Questa specie non si cerca, la si incontra — agganciata a uno squalo ferrato, sotto una razza, intorno a una tartaruga.
La sua presenza è un’informazione: un pesce pilota segnalato in superficie annuncia un grande animale sottostante, ed è per questo che i pescatori di pelagici lo conoscono bene.
Il pesce in sé resta modesto: quaranta centimetri come taglia corrente.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Poisson pilote in francese, pilot fish in inglese, fanfano in italiano. Il nome deriva dall’antica credenza secondo cui guidasse gli squali e le navi — non guida nulla, segue e ne approfitta.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org