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Pangasio gigante
Foto: Piscary

Pangasio gigante

Pangasius sanitwongsei · Pangasiidae

  • Acqua dolce
  • Siluri e pesci gatto
  • Difficile
  • Taglia

    50–300 cm

  • Peso

    0,8–300 kg

Dove pescarlo

  • Lago
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Il pangasio gigante è uno dei pesci gatto d'acqua dolce più grandi del Sud-Est asiatico, dal corpo massiccio e allungato, riconoscibile per la grande testa, i lunghi barbigli e la colorazione grigio-azzurra con riflessi argentati.

Calendario

Segnalata in 5 Paesi

Cambogia · Cina · Sudafrica · Thailandia · Vietnam

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Riconoscerlo

Il primo raggio molle della dorsale, delle pettorali e delle ventrali si prolunga in filamento. Tre paia di pinne portano così un prolungamento flessibile, ed è il carattere più visibile della specie.

La testa è larga, la bocca vasta: la sua larghezza sta cinque volte e mezzo o sei volte nella lunghezza standard, ossia un’apertura vicina a un sesto del corpo.

Le pinne sono cariche di melanofori scuri. I primissimi raggi dell’anale portano una punta nera, presente a ogni taglia e particolarmente netta nel giovane. Il dettaglio conta per il confronto con il pangasio da allevamento, le cui due bande nere del giovane svaniscono crescendo: qui, il segno resta.

Un ultimo carattere richiede di aprire la bocca. I denti del palatino e quelli del vomere vi sono saldati in un’unica placca allungata, a forma di mezzaluna.

Il corpo è allungato e compresso lateralmente.

La riproduzione

La deposizione precede la stagione delle piogge. Avviene appena prima, non durante: la piena accoglie le larve, non accompagna la frega.

La crescita delle prime settimane segue lo stesso calendario serrato. I giovani dell’anno misurano una decina di centimetri a metà giugno.

L’acqua che gli serve

Gli adulti si tengono nei grandi fiumi; i giovani occupano gli affluenti importanti. La ripartizione delle classi d’età secondo la dimensione del corso d’acqua è netta, e implica uno spostamento man mano che si cresce.

La specie è migratrice. Può anche integrare la respirazione inghiottendo aria, senza dipendere da questo ricorso — il che le lascia le buche profonde e poco rinnovate della stagione secca, dove un pesce di questa mole sarebbe altrimenti allo stretto.

Zone

  • Buche profonde dei grandi fiumi
  • Confluenze a forte corrente
  • Rapide a valle delle dighe
  • Canali principali

Tecniche

  • Pesca di fondo nei grandi fiumi
  • Morto animato con pesce grande
  • Pesce vivo su montaggio pesante

Esche e artificiali

  • Pesci grandi morti
  • Gamberoni giganti
  • Pezzi di carpa
  • Pesci foraggio

Di cosa si nutre

Giovani e adulti catturano pesci e crostacei.

I grandi soggetti vanno oltre. La scheda di riferimento segnala che si nutrono di carcasse di pollame o di cane — proprio quelle che servono comunemente da esca nella pescheria. L’osservazione è duplice: descrive un regime alimentare e descrive un uso.

Come pescarlo

L’esca locale è dunque una carcassa. Un pesce che accetta un animale morto di questa mole non ha bisogno di essere ingannato da un’imitazione, e tutto il problema si sposta sulla resistenza del montaggio.

Il calendario dipende dal monsone. La frega precede le piogge, e i grandi fiumi sono praticabili solo una volta calata la piena.

Resta un dato da tenere a mente: la taglia comune riportata è di una cinquantina di centimetri. I soggetti che hanno fatto la reputazione della specie sono l’eccezione, e lo diventano sempre di più a ogni decennio.

Conservazione · In pericolo critico (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

Tre pressioni sono citate insieme: lo sfruttamento eccessivo, la perdita di habitat e l’inquinamento. Agiscono su un pesce migratore la cui riproduzione è calibrata sull’arrivo delle piogge, cioè su un segnale che ogni regolazione della portata disturba.

La valutazione pubblicata risale a marzo 2007, e nulla di più recente figura nel dossier. Per una specie in rapido declino, una diagnosi di quasi vent’anni continua a essere usata pur descrivendo una situazione ormai superata.

La pescheria che la prendeva di mira era un tempo accompagnata da riti e cerimonie religiose. Il dettaglio non è ornamentale: dice cosa rappresentava questo pesce per i rivieraschi prima di diventare una riga di sbarco.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Sei lingue, un’unica idea: gigante. Giant pangasius, Riesen-Pangasius, pangasius gigante, pangasio gigante. Nessuna trattiene altro che la taglia.

Il nome del genere, invece, separa ciò che il banco di pescheria confonde. Il pangasio venduto in Europa appartiene al genere Pangasianodon; questo è un Pangasius in senso stretto. Due pesci gatto del Mekong, due traiettorie opposte: il primo riempie le vasche di allevamento, il secondo scompare dal proprio fiume.

Fonti: api.gbif.org

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