Anteprima AndroidProva Piscary prima di tutti — lasciaci l’indirizzo Gmail del tuo account Google Play.

Solo per aggiungerti al test, poi cancellato. Privacy

SpecieNodi
Persico ombra
Foto: Piscary

Persico ombra

Ambloplites ariommus · Centrarchidae

  • Acqua dolce
  • Predatori
  • Medio
  • Taglia

    31 cm

  • Peso

    0,8 kg

Dove pescarlo

  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Il bass ombra è un piccolo Centrarchidae affine al bass di roccia, dal corpo compresso con un disegno marrone-oliva maculato, riconoscibile per i suoi occhi particolarmente grandi.

Calendario

Segnalata in 1 Paese

Stati Uniti

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Due insiemi, e non si toccano. Il primo segue il versante del Golfo del Messico, dal bacino dell’Apalachicola in Georgia fino al corso inferiore del Mississippi in Louisiana. Il secondo è interno: il Saint Francis, il Black, l’Arkansas, il Red e l’alto Ouachita, nel Missouri e nell’Arkansas.

I due insiemi non sono lo stesso paese d’acqua. I fiumi interni citati scendono dai rilievi degli Ozark e degli Ouachita — pendenza, sassi, acqua limpida. Quelli del versante attraversano la pianura costiera — pendenza debole, sabbie, fondi molli. Una specie presente in entrambi non può essere schizzinosa sul substrato, e l’elenco dei fondi che le si conoscono lo conferma.

Per lei non è registrata alcuna introduzione, da nessuna parte. È poco banale in una famiglia i cui persici sole, i black bass e perfino il suo vicino di genere, il persico di roccia, sono stati depositati su altri continenti.

Riconoscerlo

L’occhio è il carattere del persico ombra, ed è già nel nome. Ariommus viene dal greco e significa «dagli occhi grandi»; è proprio la proporzione dell’occhio, su un pesce tenuto in mano, quello che la descrizione della specie trattiene. Tutto il resto — corpo corto e compresso, marmorizzature bruno-olivastre — appartiene al genere più che a lei.

La diagnosi pubblicata non offre nulla da contare: nessun numero di raggi, nessuna fila di scaglie, nessun conteggio vertebrale. Il criterio praticabile resta dunque il bacino idrografico, ed è così che gli inventari decidono — con la carta, non con il pesce.

L’acqua che gli serve

Buche di ruscelli e di fiumi da piccoli a medi, ingombre di rami e vegetate, su ghiaia, su sabbia e su fango.

In quell’elenco è il fango a contare. Il fondo molle vi figura allo stesso rango del duro, senza riserve né condizioni, il che apre alla specie buche lente e cariche dove nessuno cercherebbe un pesce di pietra. Il coperto, invece, torna in tutte le descrizioni: sterpaglia e vegetazione, cioè ombra portata sull’acqua.

Un occhio sovradimensionato vale esattamente in quella luce lì.

Zone

  • Zone ombreggiate sotto la vegetazione
  • Fondali di ghiaia e sabbia
  • Rive rocciose
  • Piccoli corsi d'acqua limpidi

Tecniche

  • Pesca con esca morbida leggera
  • Pesca a mosca
  • Pesca con esca viva
  • Pesca alla deriva naturale

Esche

  • Lombrichi
  • Piccoli insetti artificiali
  • Piccoli pesci vivi
  • Esche morbide in miniatura

Di cosa si nutre

L’elenco delle prede è la cosa più precisa che il dossier contenga, e ogni sua voce vive sul fondo: pesci — darter, madtom, piccoli ciprinidi —, gamberi di fiume, e grosse larve di insetti, quelle delle libellule, delle efemere e dei plecotteri.

Darter e madtom formano la coppia rivelatrice. Sono due piccoli pesci bentonici che passano la giornata sotto le pietre, e i secondi escono di notte. Un predatore che li preleva caccia il fondo stesso, sotto il coperto e con poca luce, invece di afferrare una preda in acqua libera.

Come pescarlo

Acqua piccola, a piedi, e il coperto invece del centro della buca. Si pescano ruscelli e fiumi da piccoli a medi; la distanza che conta non è quella del lancio, è l’ultimo metro, quello che separa l’esca dal ramo.

La variabile è la luce. Un occhio grande e un menù di pesci di fondo notturni indicano insieme i due capi della giornata, e l’ombra nel mezzo. Una buca in pieno sole a mezzogiorno è la proposta meno probabile dell’elenco.

La presentazione si deduce dal menù: ninfa, verme, piccola imitazione di gambero, condotti a raso del fondo e infilati nel coperto invece che passeggiati davanti. L’attrezzatura, invece, si regola su questo pesce e non sulla fama della famiglia — le misure indicate più sopra bastano a decidere.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, limiti di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Persico ombra traduce l’inglese shadow bass. Il nome descrive il luogo più che l’animale: l’acqua ombreggiata sotto il coperto, che è insieme dove sta e quando mangia.

In francese la parola ombre è infelice, perché designa prima di tutto un salmonide di fiume. Un crapet ombre non ha nulla in comune con il temolo europeo, e l’ambiguità esiste soltanto là: nessuna delle altre lingue del catalogo chiama il proprio timallide con la parola che qui adopera per l’ombra portata.

Il tedesco si distingue in altro modo. La sua versione accosta all’ombra il nome del persico di roccia, ed è l’unica delle sei a portare per esteso la specie da cui questa va distinta.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

Specie affini