
Pesce sciabola
Pelecus cultratus · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
25–60 cm
- Peso
0,2–2,0 kg
- Longevità
11 anni
- Temp. acqua
10–20 °C
Dove pescarlo
- Estuario
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Ciprinide dal corpo a forma di sciabola, molto allungato e fortemente compresso lateralmente, con la linea laterale ricurva verso il basso e una bocca superiore rivolta verso la superficie.
Calendario
Segnalata in 3 Paesi
Finlandia · Russia · Ucraina
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
L’areale sta in tre mari interni e una costa. Bacini del Mar Nero, del Caspio e dell’Aral da un lato; dall’altro, il Baltico dalla Vistola alla Neva, il sud della Svezia e della Finlandia, i laghi Ladoga e Onega. A ovest della Vistola, sulla costa baltica, le segnalazioni diventano occasionali.
Il terzo nome merita un’osservazione. Il bacino dell’Aral figura nella distribuzione pubblicata; il mare che gli dà il nome non ha più la forma che aveva quando questa distribuzione fu descritta. L’estremità orientale dell’areale rimanda a un ambiente che, in gran parte, non esiste più.
Riconoscerlo
Il ventre è tagliente. Il profilo inferiore del corpo forma uno spigolo vivo per tutta la sua lunghezza, ed è il primo carattere da verificare, con la mano posata sul pesce.
La linea laterale fornisce il secondo, ed è ancora più curioso. È bassa — scende verso il ventre invece di tenere il centro del fianco — e ondeggia invece di disegnare una curva regolare. Un tracciato del genere si identifica a colpo d’occhio, senza misure né conteggi.
La bocca, infine, è obliqua e rivolta verso l’alto.
La riproduzione
Avviene in primavera, in piena corrente, in mezzo al fiume. Le uova sono disperse in acque libere e non sono fissate a nulla.
È una strategia che delega tutto alla portata. Né ghiaia preparata, né erbario, né sorveglianza: ciò che mantiene le uova e le trasporta è la corrente stessa. Dove il flusso si attenua, il dispositivo perde il proprio supporto senza che il sito sia stato distrutto.
Appena terminata la deposizione, gli adulti ridiscendono verso gli estuari per alimentarsi. I giovani possono raggiungerli lì già dalla loro prima estate.
L’acqua che gli serve
Pelagico, e segnalato a partire da venti metri. Non è né un pesce di riva né un pesce di fondo: gli adulti vivono in banchi nei corsi inferiori dei grandi fiumi, nell’est del Baltico, nel Caspio e nel bacino dell’Aral.
La finestra termica pubblicata è stretta, da dieci a venti gradi, e il passaggio dal fiume al mare dissalato avviene senza transizione.
Zone
- Superficie dei grandi fiumi
- Zone di corrente moderata
- Foci di fiumi
- Acque aperte dei grandi laghi
Tecniche
- Pesca col galleggiante in acque aperte
- Pesca all'inglese
- Pesca a mosca secca
- Pesca al colpo in superficie
Esche e artificiali
- Bigattino
- Larva di chironomide
- Insetto artificiale
- Pane galleggiante
- Pasta leggera
Di cosa si nutre
Zooplancton, invertebrati terrestri e piccoli pesci.
Il secondo termine è il più eloquente. Invertebrati terrestri nello stomaco di un pesce di acque libere sono insetti caduti sulla superficie e prelevati da sotto. La bocca obliqua è lo strumento di questo gesto.
L’animale sfrutta dunque due risorse che non hanno nulla in comune: il plancton della colonna d’acqua, e ciò che il vento deposita sulla pellicola superficiale. I piccoli pesci completano il quadro, senza fare di lui un predatore in senso stretto.
Come pescarlo
Tutto è in alto e al largo. Un pesce che cattura insetti caduti e zooplancton in acque libere non si cerca sul fondo, e le postazioni di riva non sono le sue.
I banchi si tengono nei corsi inferiori dei grandi fiumi e nelle zone dissalate, dove il fiume mantiene il controllo sulla salinità. Venticinque centimetri è la taglia comune, undici anni la maggiore età riportata.
Il menu autorizza due registri e due soltanto: ciò che imita un insetto di superficie, e ciò che imita un avannotto. Nulla di ciò che lavora a raso del fondo lo riguarda.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Sabre in francese, pez sable in spagnolo, pesce sciabola in italiano, peixe-sabre in portoghese: quattro lingue su sei nominano una lama. Anche l’epiteto latino fa lo stesso, cultratus essendo costruito su culter, il coltello.
Le altre due escono dal coro. Il tedesco dice Ziege, parola che designa anche la capra; l’inglese ha preso in prestito Sichel, la falce, anch’esso dal tedesco. La stessa specie è dunque nominata da un attrezzo tagliente in quattro lingue, da un animale in una quinta.
Fonti: api.gbif.org