
Pesce testa di serpente gigante
Channa marulius · Channidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Regolamentato
- Taglia
46–183 cm
- Peso
0,5–30 kg
- Temp. acqua
24–28 °C
Dove pescarlo
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
La testa di serpente gigante è una delle più grandi specie di Channidae, capace di superare il metro di lunghezza, riconoscibile per la testa appiattita, le scaglie brunastre con riflessi ramati e la pinna dorsale molto allungata. Predatore in agguato nelle acque dolci tropicali dell'Asia meridionale e sud-orientale, si è insediata anche in alcune aree del Nord America dopo l'introduzione.
Calendario
Segnalata in 3 Paesi
India · Nepal · Stati Uniti
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Asia, dall’India alla Cina, verso sud fino alla Thailandia e alla Cambogia, oltre al Pakistan. È uno degli areali più estesi del genere, e copre paesi i cui climi non hanno nulla in comune.
Questa ampiezza dipende dal fatto che non le serve alcuna condizione rara. Un pesce che respira aria, caccia tutto ciò che si muove e sorveglia la nidiata trova come insediarsi in pressoché qualunque acqua lenta e calda dell’Asia meridionale.
La riproduzione
Il nido galleggia. Gli adulti assemblano in superficie una zattera di erbe e di foglie, e vi depongono uova giallo-arancio. È una costruzione, non una semplice deposizione su un supporto, ed è cosa rara tra i pesci d’acqua dolce.
La schiusa arriva dopo trentasei-quarantotto ore, e gli avannotti restano nel nido una decina di giorni. I genitori li sorvegliano poi per circa un mese.
Un mese di cure parentali è una durata considerevole. Spiega insieme il basso numero di uova che basta al mantenimento della specie e l’aggressività degli adulti in primavera: un pesce che protegge la sua nidiata da quattro settimane attacca tutto ciò che si avvicina.
L’acqua che gli serve
Gli adulti frequentano le acque lente o ferme dei canali, dei laghi e delle paludi, con una netta preferenza per i settori a vegetazione acquatica sommersa.
In fiume si trovano di norma solo nelle buche profonde, e occasionalmente in lago. Nella stagione delle piogge raggiungono la foresta allagata.
I maschi sono territoriali, il che distribuisce i grossi esemplari su posti fissi invece che in gruppi.
La respirazione aerea è obbligata in questa specie come nelle parenti: l’animale deve salire a prendere aria, il che lo affranca dal tenore di ossigeno dell’acqua e gli apre paludi dove nessun altro predatore di questa taglia regge.
Zone
- Herbari densi in prossimità di grandi laghi
- Grandi fiumi con fondo fangoso
- Bacini artificiali con vegetazione sommersa
- Lanche e zone paludose
Tecniche
- Pesca con grandi softbait (swimbait)
- Pesca a vivo con grandi pesci
- Recupero con crankbait
- Pesca di superficie (grande popper)
Esche
- Grandi pesci vivi
- Rane e lucertole vive
- Grandi swimbait
- Gamberi giganti
- Pesci morti
Di cosa si nutre
Il regime è il più ampio del genere e vale la pena dettagliarlo: pesci, rane, serpenti, insetti, lombrichi e girini. Vi si aggiungono menzioni di uccelli acquatici, di serpenti e di roditori.
Un pesce che prende roditori e uccelli non si limita alla propria colonna d’acqua: caccia la superficie e ciò che vi si trova, e questo orienta direttamente la scelta degli artificiali.
Come pescarlo
Il posto prima di tutto. Un maschio territoriale in una buca profonda o su un bordo d’erbaio ci resta, e conoscere tre di questi posti vale più che battere un canale intero.
Il regime, dal canto suo, indica la superficie. Una specie che prende rane, serpenti e piccoli mammiferi risponde alle imitazioni che strisciano, nuotano o si dibattono sopra l’acqua e sopra la vegetazione: il contrario di una presentazione profonda e discreta.
Il periodo di sorveglianza della nidiata, un mese intero, produce adulti che attaccano senza fame. È anche il momento in cui prendere il pesce equivale a lasciare un’intera nidiata senza protezione, il che merita di essere pesato.
Un avvertimento compare esplicitamente nella documentazione: l’animale può mordere una volta catturato. In un pesce di questa stazza non è una precauzione di principio.
Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di chiusura, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Pesce testa di serpente gigante in italiano, great snakehead o bullseye snakehead in inglese — il secondo nome viene dall’ocello nero cerchiato che orna la base della caudale. Murrel nell’uso indiano, parola che designa l’intero gruppo.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org