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SpecieNodi
Pesce testa di serpente ocellato
Foto: Piscary

Pesce testa di serpente ocellato

Channa pleurophthalma · Channidae

  • Acqua dolce
  • Predatori
  • Medio
  • Regolamentato
  • Taglia

    40 cm

Dove pescarlo

  • Canale

Icone degli ambienti: Flaticon

La testa di serpente ocellata deve il suo nome alle macchie rotonde dai colori vivaci disposte sui fianchi che ricordano degli occhi, su uno sfondo marrone-arancione o rosso mattone. Originaria delle acque dolci poco profonde e lentiche del Borneo e di Sumatra, questo predatore di medie dimensioni predilige aree densamente vegetate e acque leggermente acide.

Calendario

Segnalata in 1 Paese

Indonesia

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Riconoscerlo

L’adulto porta occhi finti. Da tre a quattro macchie tonde, gialle o aranciate, ciascuna nera al centro, si allineano sul fianco, e altre due completano il dispositivo: una sull’opercolo, una alla base della caudale. Il fondo è un verde metallico iridescente, e la base delle pinne anale e caudale si accende di chiazze arancioni.

La disposizione merita una sosta. Un ocello davanti, un ocello dietro: il pesce porta un segno a ciascuna estremità del corpo, disegno che si ritrova in molte specie esposte a predatori che mirano alla testa.

Il giovane non somiglia in nulla a tutto questo. È percorso da quattro a sei linee nere longitudinali interrotte, che formano una rete reticolata, e da vaghe chiazze scure sul fianco. Sono quelle chiazze che si contrarranno in ocelli con l’età: il motivo non viene sostituito, si concentra. Il formato, invece, resta medio per il genere.

L’acqua che gli serve

Vive nelle acque nere e nelle acque limpide. La precisazione, che pare innocua, la separa da tutte le sue parenti: là dove il gruppo è associato al fango, alle pozze torbide e ai fossi d’irrigazione, questa occupa acque trasparenti o tinte di tannino, ma leggibili.

L’acqua nera non è acqua sporca. È un’acqua acida, povera di nutrienti, colorata come il tè dagli acidi umici che liberano le torbiere forestali da cui scende, e la trasparenza resta buona nonostante la tinta. Il pesce ci vede e si fa vedere, cosa che non vale per nessun’altra testa di serpente.

Cerca del resto le acque ferme e i settori densamente vegetati, che è il tratto comune del genere.

Zone

  • Bordi delle paludi
  • Risaie e canali di irrigazione
  • Zone con vegetazione galleggiante
  • Rive ombreggiate

Tecniche

  • Pesca con esche di superficie
  • Lancio e recupero con spinnerbait
  • Pesca con vivo
  • Morto animato

Esche

  • Piccoli pesci vivi
  • Rane
  • Esche morbide
  • Esche di superficie
  • Vermi di fango

Come pescarlo

La trasparenza governa l’avvicinamento. Un predatore d’agguato appostato in un’acqua in cui si distingue il fondo coglie una sagoma sulla riva e un’ombra portata molto prima di vedere l’artificiale, e l’essenziale del lavoro consiste nel restare bassi, a distanza, e nel non calpestare la sponda.

Comanda anche la scelta. Un’acqua leggibile consente la pesca a vista, dunque l’individuazione del pesce prima del lancio, e una presentazione posata davanti a lui invece di una battuta alla cieca sopra il coperto. Gli artificiali di superficie conservano il loro interesse, ma lo scatto si gioca sul piazzamento più che sul rumore.

L’acqua tinta di tannino cambia infine la luce disponibile. Sotto la volta degli alberi, in un’acqua color tè, il contrasto arriva più lontano del colore, e una sagoma scura stagliata contro il cielo si legge da più lontano di un artificiale sgargiante.

Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.

Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.

Conservazione

Ciò che pesa qui non è la pesca ma la scomparsa dell’ambiente. Le acque nere hanno un’origine sola: le foreste paludose su torba che le alimentano. Drenate, quelle torbiere smettono di produrre l’acqua acida da cui la specie dipende, e l’alterazione è irreversibile alla scala umana, dato che una torbiera si forma nell’arco di millenni.

La valutazione più recente non poggia del resto su un calo degli effettivi già misurato, ma sulla riduzione attesa di questo ambiente. Il pesce è ancora comune là dove l’acqua gli si addice; è la superficie d’acqua che gli si addice a ritirarsi.

Vi si aggiunge una pressione di prelievo diretta e particolare. La livrea a ocelli ne fa un pesce d’acquario ricercato, e l’esportazione riguarda animali catturati in natura. A differenza delle specie che il commercio ornamentale introduce altrove per rilascio, questa lo subisce nell’altro senso: sono le sue popolazioni d’origine ad alimentare il mercato.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Pesce testa di serpente ocellato in italiano, ocellated snakehead in inglese: entrambe le lingue nominano gli occhi finti, unico carattere che distingue la specie a prima vista.

Il nome scientifico dice la stessa cosa in greco. Pleuron indica il fianco, ophthalmos l’occhio: pleurophthalma è l’occhio portato sul lato. Chi l’ha battezzata ha trattenuto gli ocelli del fianco e trascurato quello dell’opercolo e quello della coda, che pure sono altrettanto costanti.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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