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SpecieNodi
Pesce testa di serpente macchiato
Foto: Piscary

Pesce testa di serpente macchiato

Channa maculata · Channidae

  • Acqua dolce
  • Predatori
  • Medio
  • Regolamentato
  • Taglia

    11–20 cm

  • Peso

    0,0 kg

Dove pescarlo

  • Canale
  • Stagno
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

La testa di serpente maculata è un predatore d'acqua dolce della famiglia Channidae, dal corpo cilindrico allungato ornato di macchie marrone scuro irregolari su fondo olivastro. La sua larga testa appiattita e la bocca ampia sono caratteristiche tipiche dei channidi asiatici.

Calendario

Segnalata in 6 Paesi

Cina · Giappone · Madagascar · RAS di Hong Kong · Taiwan · Vietnam

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’areale copre il Giappone, la Cina meridionale, il Vietnam, Taiwan e le Filippine.

Il limite settentrionale è ciò che ha di notevole. Quasi tutte le teste di serpente sono confinate nella fascia tropicale; questa raggiunge l’arcipelago giapponese, il che la colloca, insieme al pesce testa di serpente settentrionale, tra le poche del genere a vivere sotto un clima a stagioni marcate.

Una parte di questa distribuzione passa per l’uomo. La specie è allevata da tempo nelle parcelle allagate, e i documenti la segnalano tanto come pesce di risaia quanto come pesce selvatico. Una segnalazione insulare non dice quindi da sé se la popolazione sia antica o uscita da un allevamento.

La riproduzione

Si forma una coppia, e la formalità vale di essere annotata in un genere di cui si descrivono soprattutto nidi e guardiani. Maschio e femmina si appaiano in modo netto durante la stagione di deposizione, poi raggiungono le acque basse in mezzo alle piante.

La specie è ovipara e depone le uova in quegli erbai poco profondi. La scelta del sito è coerente con il resto della sua biologia: qualche decina di centimetri d’acqua scaldata dal sole, una copertura vegetale fitta, nessuna profondità.

L’acqua che gli serve

Gli adulti stanno su fondi limosi e vegetati, nei fiumi lenti, negli stagni e nei laghi. Fango molle ed erbai vanno qui insieme, e l’animale non è un pesce di corrente.

Sono ambienti che l’agricoltura ha moltiplicato più di quanto li abbia distrutti: canali di irrigazione, fossi di bordo, pozze di fattoria e parcelle allagate riproducono esattamente le condizioni di cui la specie ha bisogno.

Zone

  • Risaie e canali agricoli
  • Stagni e pozze con vegetazione densa
  • Fossi e ruscelli
  • Rive ombreggiate su fondo limoso

Tecniche

  • Pesca ultraleggera con micro-artificiali
  • Pesca a vivo con piccoli pesci
  • Recupero a bordo della vegetazione
  • Pesca con insetti di superficie

Esche

  • Piccoli pesci vivi
  • Gamberi vivi
  • Micro-softbait
  • Insetti
  • Lombrichi

Di cosa si nutre

Il menu è sproporzionato rispetto al pesce. Prende crostacei, grossi insetti, rane e pesci: un regime da predatore generalista, in un animale la cui lunghezza corrente non supera gli undici centimetri e che si ferma attorno ai venticinque.

Una rana adulta e un pesce di quella taglia non stanno nello stesso ordine di grandezza. La bocca ampiamente fessurata e la mascella dentata dell’intero gruppo prendono qui tutto il loro senso: permettono di ingoiare prede che arrivano vicino alla metà della lunghezza del predatore.

Come pescarlo

Tutto si gioca in miniatura. È la più piccola delle teste di serpente che si pescano a canna, e la prima decisione è abbassare l’attrezzatura di un gradino: micro-softbait, ami sottili, canna corta. Una montatura pensata per le specie da un metro le passa sopra la testa senza che se ne accorga.

Il regime, invece, apre una possibilità che le parenti chiudono. Un insetto di superficie, cavalletta o grosso coleottero, funziona su un pesce che ne consuma regolarmente, e si pesca perciò a vista, a mosca o col galleggiante, nei primi venti centimetri d’acqua a bordo degli erbai.

Il terreno è quello delle colture. Fossi, canali, pozze e parcelle allagate valgono più dei grandi specchi d’acqua, e il pesce vi sta addossato alla vegetazione, in un’acqua spesso torbida e sempre bassa.

La specie circola molto fuori dal suo areale d’origine, il che comporta in diversi paesi una disciplina del trasporto e della detenzione delle catture. Queste regole differiscono da un territorio all’altro e si verificano presso l’autorità competente.

Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di chiusura, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Pesce testa di serpente macchiato in italiano, blotched snakehead in inglese: entrambi i nomi trattengono le macule bruno scuro che segnano i fianchi su fondo olivastro.

I nomi regionali la confondono il più delle volte con le altre teste di serpente dell’Asia orientale, con cui condivide le stesse acque e gli stessi usi. Questa imprecisione di vocabolario ha una conseguenza pratica: una menzione locale di testa di serpente, in Giappone o nella Cina meridionale, non basta a designare una specie.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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