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SpecieNodi
Pesce tigre allungato
Foto: Piscary

Pesce tigre allungato

Hydrocynus forskahlii · Alestidae

  • Acqua dolce
  • Predatori
  • Medio
  • Pericoloso
  • Taglia

    78 cm

  • Peso

    16 kg

  • Longevità

    4 anni

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Il pesce tigre allungato è un predatore snello dei fiumi e laghi africani, riconoscibile per il corpo argentato affusolato ornato da strie longitudinali scure e i denti taglienti caratteristici della famiglia Alestidae.

Calendario

Segnalata in 7 Paesi

Camerun · Costa d’Avorio · Guinea · Mali · Nigeria · Repubblica Centrafricana · Uganda

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa i bacini della Cross, del Wouri e della Sanaga nella Bassa Guinea; in Ciad, nel Niger, nell’Ogun, nell’Ouémé, nel Mono, nel Volta, nel Comoé, nel Bandama, nel Sassandra, nel Nipoué, nel St. Paul, nel Mano, nella Piccola Scarcies, nel Gambia e nel Senegal in Africa occidentale; il Nilo, lago Alberto compreso; il lago Turkana e l’Omo; e il bacino del Congo.

Riconoscerlo

Tre dettagli separano questa specie dai congeneri dell’Africa occidentale, e vanno presi insieme.

La dorsale è uniformemente grigiastra e la sua origine si colloca davanti alle ventrali, mentre nel pesce tigre africano le due origini sono allo stesso livello.

L’adiposa è grigiastra, e la caudale non porta alcun bordo nero.

Due file di squame separano la linea laterale dal processo squamoso alla base delle ventrali. Vale la pena contarle: il pesce tigre nano, che divide con lui l’Africa occidentale, ne ha tre.

Il corpo è allungato.

La riproduzione

Migrazioni riproduttive sono state osservate in diversi affluenti del lago Kariba durante la stagione delle piogge.

L’innesco è dunque idrologico e non calendariale: sono le piogge e la piena degli affluenti a mettere in movimento i pesci, e la data varia di anno in anno con loro.

La maturità arriva verso i venti centimetri, cioè a una frazione della taglia adulta.

L’acqua che gli serve

È un predatore d’acqua libera, spesso vicino alla superficie, e forma banchi.

La sua posizione alta nella colonna d’acqua lo distingue da molti predatori tropicali, ed è proprio quella a esporlo al pigargo.

Zone

  • Rapide rocciose in fiume
  • Bordi di soglie naturali
  • Zone di corrente nel fiume
  • Foci di affluenti

Tecniche

  • Spinning veloce con artificiali
  • Pesca con vivo in deriva
  • Jigging leggero in corrente
  • Artificiali di superficie

Esche

  • Cucchiai ondulanti leggeri
  • Piccoli pesci vivi
  • Artificiali morbidi colorati
  • Spinner

Di cosa si nutre

Si nutre di pesci, con una preferenza marcata per le prede dal corpo allungato, più facili da inghiottire. Prende anche insetti, erba e lumache, ed è cannibale.

Questa preferenza per le forme affusolate non è una curiosità: dice che un predatore che ingoia intero seleziona anzitutto sulla sezione della preda, non sulla sua lunghezza. È un’informazione direttamente utilizzabile nella scelta di un artificiale.

È a sua volta preda del pigargo vociferatore, l’aquila pescatrice africana.

Come pescarlo

La superficie e l’acqua libera. A differenza dei predatori di postazione, questo si cerca in alto nella colonna, in piena acqua, e gli artificiali di superficie o di sottosuperficie sono qui nel loro elemento.

La preferenza per le prede allungate orienta verso artificiali sottili e lunghi piuttosto che tozzi: è uno dei rari casi in cui la dieta detta con tanta precisione anche la sagoma dell’esca.

Le zanne del genere impongono un terminale metallico.

La stagione segue le piogge: le migrazioni riproduttive negli affluenti concentrano i pesci, e questa finestra si sposta con l’idrologia.

L’età massima riportata è di soli quattro anni: la specie raggiunge tutto il suo formato in quattro stagioni, una delle crescite più rapide del catalogo.

Pericoloso — Manipolazione a rischio: attrezzatura, rilascio e sicurezza vanno adattati.

Conservazione

Una maturità a venti centimetri e una vita di quattro anni fanno uno stock che si ricostituisce in una stagione o due. Non è una specie che la pesca minacci facilmente.

La sua dipendenza è idrologica. Migrazioni innescate dalle piogge, in affluenti, presuppongono che quegli affluenti restino connessi e che il regime delle piene sopravviva. Una diga che appiattisce le portate sopprime insieme il segnale e il passaggio.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Poisson-tigre du Nil in francese; elongate tigerfish in inglese, nome che rimanda — come l’italiano pesce tigre allungato — alla sagoma più sottile di quella dei congeneri. L’epiteto onora Peter Forsskål, naturalista del Settecento morto nello Yemen durante la spedizione danese in Arabia.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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