
Carpa nera cinese
Mylopharyngodon piceus · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
12–180 cm
- Peso
0,0–74 kg
- Longevità
13 anni
- Temp. acqua
0–40 °C
- Profondità
5–30 m
Dove pescarlo
- Canale
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Grande ciprinide dal corpo allungato e tozzo, interamente ricoperto di squame scure quasi nere; specializzato nello schiacciare molluschi grazie ai suoi potenti denti faringei.
Calendario
Segnalata in 5 Paesi
Cina · Giappone · Guyana Francese · Stati Uniti · Taiwan
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie è nativa dal bacino dell’Amur fino alla Cina meridionale, ed è segnalata in Vietnam.
Due osservazioni accompagnano questo areale. In Europa si mantiene solo per immissione o per fuga accidentale. E i suoi stock nativi in Russia sono fortemente diminuiti.
Diversi paesi segnalano inoltre un impatto ecologico sfavorevole dopo la sua introduzione.
Riconoscerlo
Il carattere decisivo è interno ed è quello che definisce la specie: l’apparato faringeo. I denti della gola formano di norma una sola fila di quattro o cinque grossi denti molariformi su ciascuno dei due archi, secondo la formula 1,4 - 4,1.
Sono molari da frantumatore, e non trovano equivalente nella carpa erbivora, con la quale la si confonde finché la si guarda da fuori. La colorazione, decisamente scura, è l’unico indizio visibile.
Da sette a nove raggi molli alla dorsale, da otto a dieci all’anale, nessuna spina. Il corpo è fusiforme, a sezione circolare.
La riproduzione
Gli adulti pronti alla frega risalgono il fiume in primavera o all’inizio dell’estate, e la deposizione avviene in acque turbolente.
Le uova sono pelagiche e derivano verso valle; le larve raggiungono poi zone di nursery — piane allagabili o lanche. Il canale principale serve da area di alimentazione e di svernamento ai subadulti e agli adulti.
Il ciclo richiede dunque tre ambienti distinti e collegati tra loro: un tratto turbolento per la deposizione, un lungo percorso di deriva, e annessi allagabili per le larve. Basta che ne manchi uno.
La maturità arriva verso i novantuno centimetri e mezzo, con un limite inferiore riportato a cento.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano i grandi fiumi di pianura e i laghi, preferibilmente ad acqua limpida e fortemente ossigenata.
È un’esigenza più stretta di quella della carpa erbivora, che sopporta un’anossia quasi totale. Le due carpe asiatiche non si equivalgono quanto a tolleranza.
Zone
- Zone con tappeti di cozze e unionidi
- Fondi duri del fiume
- Rive rocciose di grandi laghi
- Canali a fondo fangoso
Tecniche
- Pesca di fondo con molluschi
- Hair-rig con semi duri
- Feeder da fondo pesante
- Pesca con boilies dense
Esche
- Cozze d'acqua dolce sgusciate
- Lumache d'acqua dolce
- Mais indurito
- Boilies ai frutti di mare
- Semi di tigre
Di cosa si nutre
La dieta cambia per tappe nette. Le larve mangiano zooplancton, poi ostracodi e insetti acquatici. Verso i centoventi millimetri i giovani cominciano ad attaccare piccole lumache e bivalvi, mentre i grandi giovani e gli adulti si nutrono quasi esclusivamente di molluschi.
È qui che i molari faringei trovano il loro impiego. Un pesce di questa mole specializzato nei gusci è un consumatore di peso, ed è esattamente per questo che lo si è trasportato: per tenere sotto controllo i molluschi negli allevamenti e nei canali.
Come pescarlo
Una dieta esclusivamente molluscivora esclude tutto ciò che imita una preda in movimento. Funzionano i gusci e le esche che li richiamano, presentati sul fondo.
Il contesto è l’acqua limpida e ben ossigenata dei grandi fiumi e dei laghi, non le acque stagnanti dove si cerca la carpa erbivora.
Taglia e potenza sono notevoli, a fronte di una longevità che non supera i tredici anni.
Conservazione
La specie presenta le due facce insieme, ed è cosa rara.
Nel suo areale nativo gli stock russi sono fortemente diminuiti, e il ciclo esigente che la governa — tratto turbolento, lunga deriva, annessi allagabili — spiega il perché: ognuno di quegli elementi è ciò che la sistemazione di un fiume cancella.
Fuori areale, un molluscivoro di questa taglia che consuma quasi solo gusci modifica durevolmente la fauna bentonica di uno specchio d’acqua. Diversi paesi lo segnalano, ed è il motivo principale delle restrizioni sul suo trasporto.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese si chiama carpe noire, o carpe à grosses lèvres. L’inglese dice Black carp oppure snail carp — e quest’ultimo nome dice esattamente di che cosa si nutre e perché la si è spostata.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org