
Catla
Labeo catla · Cyprinidae
- Acqua dolce
- Carpe e ciprinidi
- Medio
- Taglia
182 cm
- Peso
39 kg
- Temp. acqua
18–28 °C
Dove pescarlo
- Estuario
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
La catla è un grande ciprinide dal corpo massiccio, testa larga e bocca superiore prominente, con grandi squame argentate sui fianchi.
Calendario
Segnalata in 1 Paese
India
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
La bocca è grande, rivolta verso l’alto, e la mascella inferiore sporge nettamente su quella superiore. È una pala che lavora da sotto, e salta all’occhio su una testa vista di profilo, prima di ogni altro carattere.
Il corpo è alto: la sua altezza è contenuta due volte e mezzo o tre volte nella lunghezza standard. Le pettorali sono lunghe, al punto di arrivare all’altezza delle ventrali. Le squame sono grandi, abbastanza perché il dossier le segnali come un carattere a sé.
Diciassette raggi molli alla dorsale, sette o otto all’anale, e in quest’ultima nessuna spina.
La riproduzione
Gli individui maturi si riproducono in fiume. La precisione ha una portata immediata, perché la specie vive anche in lago e in stagno di produzione: una popolazione di stagno non si rinnova da sé. I pesci che vi si trovano ci sono stati messi.
La catla è potamodroma, e il movimento che compie resta dunque interno alla rete fluviale: non scende al mare per deporre, risale il fiume in cui vive.
L’acqua che gli serve
Bentopelagica e segnalata a partire da cinque metri, occupa indifferentemente fiumi, laghi e stagni d’allevamento. La finestra termica pubblicata va da diciotto a ventotto gradi, e la specie tollera il salmastro, il che le permette di tenersi in basso nei delta.
Zone
- Grandi fiumi lenti
- Bacini e laghi di pianura
- Zone calme a mezza acqua
- Foci di affluenti
Tecniche
- Pesca alla bolognese
- Feeder di superficie
- Pesca all'inglese
- Pesca al colpo
Esche
- Palline di farina
- Pane in cassetta
- Semi di senape
- Panello di arachidi
- Riso cotto
Di cosa si nutre
Si nutre in superficie e a mezz’acqua. La documentazione lo scrive così, e l’anatomia lo conferma: una bocca diretta verso l’alto, con la mascella inferiore in avanti, preleva quel che sta sopra il pesce.
La dieta è onnivora. I giovani prendono insetti acquatici e terrestri, detrito e fitoplancton — e la parte terrestre di quell’elenco non si raccoglie da nessun’altra parte che in superficie.
Come pescarlo
Lo strato d’acqua viene prima di tutto il resto. Un pesce che si nutre in superficie e a mezz’acqua non incontra un’esca posata sul fondo, per quanto buona sia: la presentazione va sospesa, e la pastura non deve affondare subito.
Il dossier la colloca tra i pesci sportivi, e la pesca che la sfrutta è di primaria importanza commerciale. Le due menzioni non si incontrano così spesso insieme.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Il nome scientifico si è mosso, il nome del pesce no. La specie ha figurato a lungo in un genere Catla che contava solo lei; oggi è collocata in Labeo, e il dossier di riferimento porta ormai Labeo catla.
La conseguenza è bibliografica, ed è pesante. Mezzo secolo di manuali d’allevamento, di statistiche di produzione e di lavori di acquacoltura è classificato sotto Catla catla; i repertori recenti rimandano a Labeo catla. Una ricerca condotta su uno dei due nomi lascia fuori portata l’altra metà della letteratura, ed è la prima cosa da sapere prima di mettere insieme qualunque cosa su questa specie.
Il nome comune, invece, non è cambiato da un paese all’altro: catla nelle sei lingue dell’applicazione. Sarà sopravvissuto al genere che lo portava.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org