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SpecieNodi
Occhio di luna
Foto: Piscary

Occhio di luna

Hiodon tergisus · Hiodontidae

  • Acqua dolce
  • Altri
  • Medio
  • Taglia

    28–47 cm

  • Peso

    0,2–0,9 kg

  • Longevità

    10 anni

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Lago
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Piccolo pesce argentato dal corpo compresso lateralmente, riconoscibile per i grandi occhi e il profilo slanciato caratteristico della famiglia Hiodontidae.

Calendario

Segnalata in 2 Paesi

Canada · Stati Uniti

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Due sole specie del genere si spartiscono il Nord America, e questa tiene l’est e il sud: San Lorenzo e Grandi Laghi, Mississippi, baia di Hudson dal Québec all’Alberta, fino al golfo del Messico, più i fiumi costieri dalla baia di Mobile al lago Pontchartrain. Il bacino del Mississippi è il terreno che occupano entrambe.

Un’assenza è istruttiva in questo elenco: il lago Superiore, l’unico dei cinque Grandi Laghi a non comparirvi. È anche il più freddo, il più profondo e il più limpido, quello le cui acque somigliano meno a un fiume di pianura. La spartizione avviene dunque all’interno stesso dei Grandi Laghi, sulla natura dell’acqua e non sulla geografia.

L’estensione verso il golfo, fino alla Louisiana, colloca la specie in acque calde che la sua congenere nordica non raggiunge.

L’acqua che gli serve

Le buche profonde e i rami morti dei fiumi medi e grandi costituiscono il suo dominio, insieme ai laghi e agli invasi. Nulla vi presuppone corrente: sono acque lente o immobili, e la specie si tiene lontana dalle vene vive.

È l’unica indicazione pubblicata sulla sua ecologia, e basta a separare le due specie. Là dove l’una occupa il canale aperto dei fiumi torbidi, questa si sistema in ciò che il fiume lascia da parte.

Zone

  • Zone a corrente moderata
  • Foci di fiumi
  • Rive poco profonde
  • Superfici calme all'alba

Tecniche

  • Pesca con esche di superficie
  • Mosca a secco
  • Cucchiaini leggeri
  • Pesca con vivo in superficie

Esche

  • Piccole esche morbide artificiali
  • Mosche artificiali
  • Vermi di fango
  • Piccoli insetti artificiali

Come pescarlo

Quel che manca qui va detto francamente: nessun dato è pubblicato sulle sue prede, nessuno sulla sua stagione di deposizione, nessuno sul suo ritmo di attività. Restano un ambiente, una taglia e un’età.

L’ambiente designa i posti senza ambiguità — buche, rami morti, bordure calme, foci — e l’assenza di corrente semplifica la presentazione quanto priva di riferimenti. Su un’acqua piatta nulla indica dove il pesce si tenga all’interno del posto.

La taglia comanda l’attrezzatura. Una taglia corrente di una trentina di centimetri, dieci anni di longevità: è una pesca fine, con piccole imitazioni ed esche minute.

La tentazione è di trasporre quello che si sa della congenere meglio studiata. È esattamente l’errore da evitare: le due specie non vivono nella stessa acqua, e una condotta tarata sul canale torbido di un grande fiume non ha ragione di funzionare in un ramo morto.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Laquaiche argentée in francese, mooneye in inglese, Mondauge in tedesco, ojo de luna in spagnolo, occhio di luna in italiano: la luna in cinque lingue su sei, contro l’oro della sua congenere; solo il francese trattiene l’argento. Le due specie sono state nominate sulla stessa parte del corpo e distinte dal colore del suo riflesso.

La parola laquaiche non ha equivalenti fuori dal francese del Nord America, dove indica esclusivamente questi due pesci. Altrove il francese deve passare per una perifrasi, il che spiega perché nella letteratura alieutica europea si incontrino i nomi inglesi.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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