
Pesce pappagallo semaforo
Sparisoma viride · Scaridae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
38–64 cm
- Peso
0,9–1,6 kg
- Profondità
3–50 m
Dove pescarlo
- Scogliera
Icone degli ambienti: Flaticon
Il pesce pappagallo semaforo è un grande labride erbivoro delle barriere coralline dei Caraibi e dell'Atlantico tropicale occidentale, riconoscibile per il marcato dimorfismo sessuale: i maschi in fase terminale sfoggiano una colorazione blu-verde brillante con segni gialli e rossi, mentre le femmine e i giovani presentano una livrea marrone-rossa maculata. Il suo becco dentale, formato dalla fusione dei denti, gli permette di brucare alghe direttamente dal corallo.
Calendario
Segnalata in 32 Paesi
Antigua e Barbuda · Aruba · Bahamas · Barbados · Belize · Bermuda · Brasile · Caraibi Olandesi · Colombia · Cuba · Curaçao · Dominica · Giamaica · Guadalupa · Haiti · Honduras · Isole Cayman · Isole Turks e Caicos · Isole Vergini Americane · Isole Vergini Britanniche · Martinica · Messico · Panama · Portorico · Repubblica Dominicana · Saint Lucia · Saint Martin · Saint-Barthélemy · Sint Maarten · Stati Uniti · Trinidad e Tobago · Venezuela
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Riconoscerlo
La specie cambia aspetto a seconda del sesso e dello stadio, il che spiega perché sia stata a lungo descritta più volte.
I giovani adulti e le femmine portano squame bordate di grigio più scuro, spesso con un rosso vivo sotto il corpo. I maschi maturi, invece, hanno una livrea completamente diversa, dominata dal verde e dal turchese.
Nove spine dorsali, dieci raggi molli, tre spine anali, nove raggi.
Un rapporto morfometrico è riportato in letteratura con la sua formula completa, il che è insolito: l’altezza massima del corpo vale circa un decimo più un terzo della lunghezza alla forcella.
La riproduzione
La specie è proteroginica: le femmine si trasformano in maschi.
Il comportamento riproduttivo dipende direttamente dalla fase di colorazione dei maschi coinvolti. In altre parole, la livrea non è decorativa — indica uno status sociale, e questo status determina la strategia riproduttiva.
La maturità arriva verso i sedici centimetri, con un limite minimo riportato a diciotto.
L’acqua che gli serve
La specie occupa le barriere coralline in acqua limpida. I giovani si incontrano nelle praterie marine e in altri fondali fortemente vegetati.
È strettamente diurna e trascorre le sue giornate a brucare.
Zone
- Barriere coralline poco profonde
- Praterie marine
- Zone di corallo vivo
- Lagune tropicali
Tecniche
- Pesca di fondo a posato
- Pesca con galleggiante
- Pesca leggera a posato
- Pesca costiera con esca naturale
Esche e artificiali
- Gamberetti
- Granchi
- Alghe e vegetali marini
- Vermi marini
Di cosa si nutre
Si nutre principalmente di alghe molli, ma è stata osservata brucare anche coralli vivi.
Il fatto centrale è altrove, e riguarda l’intera barriera: le sue mascelle a becco potente e i suoi denti in ricrescita costante producono una quantità considerevole di sedimento per bioerosione.
Questo pesce fabbrica sabbia. Raschiando il substrato corallino per estrarne le alghe, macina il calcare e lo espelle in polvere fine. Le spiagge di sabbia bianca dei Caraibi sono, in buona parte, il prodotto digestivo dei pesci pappagallo — e questa funzione geologica supera ampiamente il suo ruolo di pesce.
Come pescarlo
Non è una specie ricercata per la pesca sportiva, e la sua cattura pone una questione che va oltre il pesce.
Un brucatore che contiene le alghe e produce il sedimento di una barriera svolge una funzione che nulla può sostituire. Togliere i pesci pappagallo da una barriera vi lascia le alghe guadagnare terreno sul corallo, meccanismo documentato e ben identificato nei Caraibi.
Dove viene pescata, lo è con la fiocina e la nassa, di giorno, sulle barriere chiare.
Un esemplare comune misura trentotto centimetri.
Conservazione
La proteroginia ha la conseguenza abituale: gli individui grandi sono maschi, e prelevarli disorganizza il sistema sociale che governa la riproduzione.
Ma la posta in gioco principale è funzionale. Una specie che bruca le alghe e produce il sedimento di una barriera è un elemento di ingegneria dell’ecosistema, e la sua scomparsa non si misura in tonnellate di pesce ma nello stato del corallo.
Diversi paesi dei Caraibi hanno vietato la sua pesca per questa ragione — le disposizioni variano e competono all’autorità competente.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Perroquet à queue jaune o perroquet vert in francese. Stoplight parrotfish in inglese, nome che deriva dalla macchia giallo vivo alla base della pettorale del maschio maturo. Loro in spagnolo dei Caraibi.
Fonti: api.gbif.org