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Pesce serra
Foto: Piscary

Pesce serra

Pomatomus saltatrix · Pomatomidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    60–130 cm

  • Peso

    2,0–14 kg

  • Longevità

    14 anni

  • Profondità

    0–200 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia
  • Costa rocciosa
  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Il pesce serra è un predatore pelagico costiero robusto e muscoloso, con una mascella potente armata di denti triangolari affilati. Il dorso è blu-verdastro e i fianchi sono argentati. Cacciatore aggressivo e gregario, forma densi banchi che attaccano aringhe, sardine e acciughe con notevole ferocia.

Calendario

Segnalata in 39 Paesi

Albania · Angola · Argentina · Australia · Benin · Brasile · Camerun · Canada · Colombia · Congo-Brazzaville · Costa d’Avorio · Croazia · Francia · Gabon · Ghana · Grecia · Guinea · Guinea Equatoriale · Guinea-Bissau · Israele · Italia · Libano · Liberia · Mauritania · Messico · Mozambico · Namibia · Nigeria · Portogallo · Senegal · Sierra Leone · Spagna · Stati Uniti · Sudafrica · Tunisia · Turchia · Ucraina · Uruguay · Venezuela

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie è circumglobale nelle acque tropicali e subtropicali, ad eccezione del Pacifico orientale. Nell’Atlantico orientale, dal Portogallo al Sudafrica, Mediterraneo e Mar Nero compresi, oltre a Madeira e alle Canarie. Nell’Atlantico occidentale, dal Canada e dalle Bermuda fino all’Argentina. Nell’oceano Indiano, lungo l’Africa orientale, a Madagascar, nel sud dell’Oman, nel sud-ovest dell’India, sulla penisola malese e nell’Australia occidentale.

Riconoscerlo

I denti delle mascelle sono sporgenti, aguzzi, appiattiti, su un’unica fila. Questa dentatura a lama di rasoio è il carattere della specie e la ragione di tutto ciò che segue.

Due dorsali: la prima corta e bassa, con sette o otto spine deboli riunite da una membrana; la seconda lunga, con da ventitré a ventotto raggi molli. L’anale risponde quasi simmetricamente, con da ventitré a ventisette raggi.

Il dorso è verdastro, i fianchi e il ventre argentati. Il corpo è fusiforme e compresso.

La riproduzione

La fecondità va da quattrocentomila a due milioni di uova a seconda della taglia: trecentosettantamila in un pesce di trentuno centimetri, un milione duecentoquarantamila in un pesce di cinquantaquattro.

La specie depone in serie, per lotti successivi nel corso di una stagione.

La maturità arriva verso i trenta centimetri. La progressione della fecondità con la taglia è dunque l’argomento centrale di qualsiasi gestione: quadruplicare la deposizione richiede ventitré centimetri in più.

L’acqua che gli serve

Lo si incontra in acque oceaniche e costiere. È più comune lungo le spiagge con risacca e le punte rocciose, in acque pulite e agitate, ma gli adulti frequentano anche gli estuari e l’acqua salmastra.

I pesci piccoli si tengono in acque costiere poco profonde, già a due metri, in banchi che inseguono e attaccano i pesci piccoli.

Gli adulti vivono in gruppi radi.

Zone

  • Spiagge e zone di risacca
  • Estuari
  • Bordi di corrente
  • Porti e dighe

Tecniche

  • Pesca con cucchiaino metallico (casting)
  • Traina costiera
  • Pesca con esca viva alla deriva
  • Pesca nella risacca

Esche e artificiali

  • Cucchiaini metallici lucenti
  • Sardine
  • Seppie
  • Artificiali morbidi

Di cosa si nutre

Il comportamento di caccia di questa specie è descritto nella documentazione in un modo che merita di essere reso letteralmente: gli adulti attaccano banchi di cefali o di altri pesci e ne distruggono un numero che eccede apparentemente di gran lunga i loro bisogni alimentari.

Non è una figura retorica. Una dentatura a lama su un’unica fila seziona al passaggio senza ingoiare, e il risultato è un banco di prede mutilate e un’acqua torbida di detriti. È un fatto di campo tanto quanto un fatto di biologia: è ciò che rende una caccia di pesci serra visibile a distanza.

Come pescarlo

La caccia si vede. Un’acqua imbiancata, detriti in superficie, uccelli: il segnale è più leggibile che per qualsiasi altro predatore costiero, ed è quello che si cerca, più che il pesce stesso.

Le spiagge con risacca e le punte rocciose in acqua agitata sono le poste, e la specie vi è accessibile da riva.

La dentatura impone un finale che resista — un filo ordinario viene tranciato di netto, anche su un pesce di taglia media. La stessa precauzione vale al momento di slamare: quei denti aprono una mano.

Trenta centimetri a maturità, sessanta come taglia corrente, quattordici anni di vita.

Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

Il rapporto tra la taglia e la fecondità è il meccanismo centrale: un pesce di cinquantaquattro centimetri depone più di tre volte ciò che depone un pesce di trentuno. Una pesca che preleva i grandi esemplari toglie una quota della riproduzione molto superiore alla sua quota in numero.

La concentrazione sulle spiagge con risacca e le punte rocciose, dove la specie è più comune, la rende inoltre accessibile alla pesca da riva su tutta la sua area — una pressione diffusa, difficile da misurare e raramente contata.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Tassergal in francese, talvolta bluefish per prestito dall’inglese. Bluefish negli Stati Uniti, tailor in Australia, elf in Sudafrica, anjova in Spagna, lüfer in Turchia. Il genere conta una sola specie, il che è raro e fa sì che tutti questi nomi designino lo stesso pesce.

Fonti: api.gbif.org

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