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Sierra del Pacifico
Foto: Piscary

Sierra del Pacifico

Scomberomorus sierra · Scombridae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Taglia

    60–99 cm

  • Peso

    1,0–7,0 kg

  • Profondità

    10–60 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Scogliera

Icone degli ambienti: Flaticon

Slanciato sgombro reale del Pacifico orientale, dal corpo argentato punteggiato di macchie dorate, predatore veloce e combattivo delle acque costiere.

Calendario

Segnalata in 7 Paesi

Colombia · Costa Rica · Ecuador · El Salvador · Guatemala · Messico · Panama

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’area sta in una fascia stretta: da La Jolla, nella California del Sud, fino a Paita in Perù, con una segnalazione recente ad Antofagasta, in Cile. Le Galápagos ne segnano il limite a ponente.

I confini di longitudine dicono più di quelli di latitudine. Da centoventuno gradi ovest a settanta gradi ovest: è un bordo incollato al continente americano, non un’occupazione del Pacifico. La specie resta sulla piattaforma e nei suoi dintorni, e il vasto oceano a ovest non fa parte del suo mondo. Le Galápagos figurano nel quadro perché offrono una piattaforma insulare, non perché il pesce le attraversi.

Quest’area è stata a lungo attribuita male. Numerosi autori hanno considerato la specie un semplice sinonimo del maccarello spagnolo atlantico, o una delle sue sottospecie, e la letteratura antica porta ancora questa confusione.

Riconoscerlo

Le macchie sono distribuite in modo asimmetrico, ed è da lì che bisogna cominciare. Tre file le portano sopra la linea laterale, una sola sotto — uno squilibrio che si legge a colpo d’occhio su un pesce tenuto di fianco. Rotonde, appaiono brune su un pesce morto e sono decisamente arancioni su un pesce vivo.

La prima dorsale è marcata al contrario di quanto ci si aspetterebbe: nera sul margine esterno, bianca alla base. La seconda tende al giallo con un bordo nero, l’anale è bianca. Le ventrali sono relativamente lunghe.

La linea laterale si inflette progressivamente verso il peduncolo caudale, senza scalino. Il corpo è coperto di piccole squame, l’apofisi interpelvica è piccola e bifida, e il tubo digerente conta due ripiegature per tre rami.

Il conteggio decide solo a metà. Da quarantasei a quarantanove vertebre escludono nettamente il maccarello spagnolo atlantico, che ne allinea da cinquantuno a cinquantatré, ma si sovrappongono a quelle del maccarello cero. Tra questi due, è la geografia a decidere, un oceano separando le loro aree. Aggiungiamo da quindici a diciotto spine dorsali, da sedici a diciannove raggi molli alla seconda dorsale e da sedici a ventuno all’anale.

La riproduzione

La deposizione avviene vicino alla costa su gran parte dell’area, il che chiude il ciclo all’interno della fascia litoranea: riproduzione, crescita e alimentazione si svolgono nelle stesse acque, senza fase d’altura.

La maturità arriva presto. È riportata tra ventisei e trentadue centimetri. Un individuo si riproduce dunque prima di aver percorso un terzo della sua crescita possibile, e la maggior parte dei pesci incontrati in un banco ha già deposto almeno una volta.

L’acqua che gli serve

Occupa la fascia dai dieci ai sessanta metri, e la sua ampiezza verticale vi è completa: gli adulti si tengono tanto appena sotto la superficie delle acque costiere quanto a contatto del fondo, sulla piattaforma continentale.

Il pesce vive in banchi. Questi banchi si spostano lungo la costa a seconda delle concentrazioni di prede, nelle baie, nei dintorni degli estuari e nelle zone di barriera dove i piccoli pelagici si radunano.

Zone

  • Costa pacifica del Messico
  • Golfo di California
  • Coste dell'America Centrale
  • Perù ed Ecuador

Tecniche

  • Pesca a lancio (casting)
  • Traina leggera
  • Jigging
  • Pesca con esca viva

Esche e artificiali

  • Esche metalliche (jig)
  • Cucchiaini ondulanti
  • Esche nuotanti
  • Sardine vive
  • Acciughe

Di cosa si nutre

Il menu è quello di un cacciatore di piccoli argentati: acciughe dei generi Anchoa e Cetengraulis, aringhe e sardinelle dei generi Odontognathus e Opisthonema.

Questi pesci hanno un punto in comune che conta più del loro nome: formano essi stessi banchi compatti e si spostano lungo il litorale. Localizzare un raduno di acciughe significa localizzare il predatore, e la prospezione consiste dunque nel leggere gli uccelli e i mulinelli d’acqua più che nel cercare una struttura sul fondo.

Come pescarlo

Un fatto anatomico cambia la condotta del rilascio. Questo pesce non ha vescica natatoria. Un individuo risalito da cinquanta metri non subisce dunque alcuna decompressione interna, non si soffoca del proprio volume e torna sul fondo non appena vi viene reso. È esattamente il contrario di un pesce di fondale a vescica chiusa, per il quale la profondità condanna la cattura, e ciò lascia qui piena libertà di selezionare.

La stessa assenza ha un rovescio in azione di pesca: nulla lo mantiene in equilibrio, deve nuotare senza sosta, e non si posa mai. Cercare una posta nel senso in cui la intende un pescatore di fiume non ha senso; bisogna coprire acqua e intercettare.

Le tecniche seguono di conseguenza. Lancio, traina leggera, dandine e pesca al vivo mirano tutte a una massa mobile in una fascia d’acqua, a velocità che non lasciano il tempo di esaminare. La corrispondenza con l’acciuga e la sardina orienta verso esche metalliche strette e minnow slanciati piuttosto che verso volumi.

Resta la dentatura, comune ai maccarelli, che impone un finale resistente all’abrasione. Un attacco mancato su un filo nudo si risolve con la perdita dell’esca.

Conservazione

Il problema di questa specie è stato prima di tutto un problema di nome. Finché passava per un sinonimo o una sottospecie del maccarello spagnolo atlantico, non aveva né valutazione, né monitoraggio, né statistiche di sbarco a proprio conto: le sue catture alimentavano le cifre di un’altra specie, pescata in un altro oceano e a un ritmo di rinnovamento del tutto diverso.

Ma le due specie non si gestiscono allo stesso modo. Un pesce che si riproduce già a un terzo della sua lunghezza possibile e il cui intero ciclo si svolge a meno di sessanta metri dalla costa è al tempo stesso pronto a ricostituirsi ed esposto in permanenza alla pesca artigianale.

È inoltre il pesce sportivo più abbondante delle coste pacifiche del Messico e dell’America Centrale, e sostiene una pescheria commerciale. Due pressioni si sommano dunque su una fascia litoranea stretta, senza alcun rifugio al largo.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Thazard sierra du Pacifique in francese. La parola sierra, impiegata dalla California al Perù, è lo spagnolo per la sega, in riferimento alla dentatura; designa la specie ovunque la si peschi ed è passata tale e quale nel nome scientifico.

L’inglese esita tra Pacific sierra e Pacific spanish mackerel, questa seconda formulazione riconducendo alla confusione con il maccarello spagnolo atlantico che la tassonomia ha impiegato molto tempo a sciogliere.

Sui mercati della costa, è il pesce del ceviche: carne soda, venduta fresca o congelata, tagliata a cubetti e cotta con l’acido piuttosto che con il fuoco.

Fonti: api.gbif.org

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