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Tonnetto atlantico
Foto: Piscary

Tonnetto atlantico

Thunnus atlanticus · Scombridae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Regolamentato
  • Taglia

    72–108 cm

  • Peso

    5,3–21 kg

  • Profondità

    0–50 m

Dove pescarlo

  • Scogliera
  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Il tonno pinnenere è il più piccolo dei tonni dell'Atlantico occidentale, riconoscibile per le pinne pettorali e ventrali bordate di nero. Con il corpo fusiforme tipico degli Scombridae, frequenta le acque costiere calde e le zone di risalita dell'Atlantico americano.

Calendario

Segnalata in 8 Paesi

Bahamas · Colombia · Cuba · Isole Vergini Americane · Messico · Portorico · Stati Uniti · Venezuela

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie non esce dall’Atlantico occidentale. La si trova al largo di Martha’s Vineyard, nel Massachusetts, fino all’isola di Trinidad e a Rio de Janeiro, scendendo fino al sud del Brasile, tra quarantatré gradi nord e ventotto gradi sud.

Questa reclusione su un unico margine oceanico è unica nel genere, dove tutte le altre specie occupano almeno un oceano intero. La sua causa è termica: il pesce richiede un’acqua di almeno venti gradi, il che chiude le rotte di alta latitudine attraverso cui gli altri tonni passano da un bacino all’altro.

Riconoscerlo

È il più piccolo del genere, con settantadue centimetri come taglia ordinaria. Un tonno di questo formato nelle acque tropicali dell’Atlantico occidentale non ha molti concorrenti per l’identità.

I conteggi sono quelli di un Thunnus classico: tredici spine dorsali, da quattordici a quindici raggi molli, da tredici a quattordici raggi all’anale, trentanove vertebre. Il corpo è affusolato, ovale in sezione.

La riproduzione

Le zone di frega si trovano nettamente al largo, fuori dalla fascia costiera dove il pesce è abitualmente incontrato.

La maturità arriva verso i quarantanove centimetri, la più precoce del genere in valore assoluto. Interviene a meno della metà della lunghezza possibile, mentre i grandi tonni rossi attendono un quarto della loro.

L’acqua che gli serve

L’intervallo di profondità si ferma a cinquanta metri. È il vincolo che definisce la specie: dove il tonno obeso lavora cinquecento metri di colonna d’acqua, questo vive in uno strato dieci volte più sottile, sotto la superficie e nient’altro.

Forma grandi banchi misti con il tonnetto striato, con cui condivide questo strato superficiale. Un assembramento individuato al largo è quindi raramente monospecifico.

Zone

  • Acque costiere calde
  • Bordi delle barriere coralline
  • Zone di correnti calde
  • Alto mare tropicale

Tecniche

  • Traina leggera
  • Popping di superficie
  • Pesca con vivo
  • Jigging costiero

Esche e artificiali

  • Piccoli pesci vivi (acciughe)
  • Calamari
  • Artificiali di superficie
  • Sardine

Di cosa si nutre

Il menu è più vario di quanto la profondità lasci supporre. Pesci di superficie, calamari, anfipodi, gamberi, granchi, larve di stomatopodi e di decapodi compongono la dieta abituale, con una quota notevole di crostacei per un tonno.

Vi figurano anche pesci d’acqua profonda, mentre l’animale non scende sotto i cinquanta metri. La contraddizione è solo apparente: queste prede mesopelagiche risalgono verso la superficie al calare della notte, ed è lì che il tonno le cattura.

Come pescarlo

La pesca più importante opera al largo del sud-est di Cuba, con esca viva e canna. Il procedimento dice l’essenziale: un banco pasturato in superficie, pesci allamati a vista, un ritmo rapido.

Ne derivano due conseguenze pratiche. La prima è che lo strato utile è sottile — inutile scendere, tutto avviene nei primi cinquanta metri. La seconda è che la compagnia del tonnetto striato impone di selezionare: un banco misto dà due specie sulla stessa esca, e il tonnetto atlantico non è necessariamente quello che abbocca per primo.

Il formato modesto consente un’attrezzatura leggera, il che rende questa pesca accessibile da piccole unità, laddove gli altri tonni impongono il grande largo.

Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Thon à nageoires noires in francese, blackfin tuna in inglese, atún aleta negra in spagnolo: le tre lingue trattengono lo stesso carattere. Anche l’epiteto atlanticus è azzeccato, poiché è l’unico membro del genere il cui areale rientri in un unico oceano.

Fonti: api.gbif.org

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