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SpecieNodi
Storione di lago
Foto: Piscary

Storione di lago

Acipenser fulvescens · Acipenseridae

  • Acqua dolce
  • Storioni
  • Difficile
  • Taglia

    98–270 cm

  • Peso

    6,1–125 kg

  • Longevità

    152 anni

  • Profondità

    5–9 m

Dove pescarlo

  • Lago
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Grande pesce d'acqua dolce primitivo dal corpo affusolato ricoperto di scudi ossei e dotato di barbigli, che vive per molti decenni.

Calendario

Segnalata in 2 Paesi

Canada · Stati Uniti

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Tre grandi insiemi soltanto: il San Lorenzo con i Grandi Laghi, la baia di Hudson e il bacino del Mississippi. Quelle reti hanno comunicato fra loro al ritiro dei ghiacci, e la specie vi è rimasta senza aver mai avuto bisogno del mare per passare dall’una all’altra.

Entra soltanto di rado in acqua salmastra. Tutto il suo ciclo si svolge in acqua dolce, il che la separa nettamente dagli storioni anadromi delle due facciate oceaniche del continente.

Riconoscerlo

Una sola fila di scudi ossei davanti all’anale: questo dettaglio, invisibile finché non si rigira il pesce, separa lo storione di lago dagli altri acipenseridi nordamericani. L’origine dell’anale è per altro situata più indietro di quella della dorsale.

La seconda cosa da guardare sta sul dorso. La metà anteriore del muso e il dorso portano ampie macule scure, ben delimitate, su un fondo più chiaro; la faccia inferiore resta biancastra. Molti storioni sono uniformi, questo è macchiato.

Gli scudi hanno esattamente il colore della pelle, il che appiattisce la sagoma e rende poco leggibili le file a distanza. La sommità del capo non presenta alcuna zona molle, e i visceri sono neri.

La riproduzione

Le zone di frega si trovano nei settori rocciosi e disseminati di massi, all’esterno delle curve del fiume. Non è un caso di geografia: è lì che la corrente scava, che la profondità è maggiore e che le frazioni fini non si depositano. Un banco di ghiaia pulita, in un fiume carico, si trova in quel punto e raramente altrove.

La maturità arriva attorno al metro, fra i novanta e i centoventi centimetri, il che rappresenta già decenni di crescita. A fronte di questo, a un esemplare catturato nel 1952 sono stati attribuiti centocinquantadue anni.

Questi due numeri bastano a descrivere la demografia della specie. Una popolazione non è uno stock che si rinnova di anno in anno ma un accumulo di individui vecchi: la sua struttura conserva la traccia di quel che le è successo un secolo prima, e un decennio di prelievo intensivo si legge ancora cento anni dopo.

L’acqua che gli serve

Gli adulti tengono il fondo dei laghi e dei grandi fiumi, in genere fra i cinque e i nove metri, sul fango, sulla sabbia e sulla ghiaia. Vi si spostano di continuo, a poca distanza dal substrato, senza postazione fissa né struttura a cui appoggiarsi.

Zone

  • Regione dei Grandi Laghi
  • Bacino del fiume San Lorenzo
  • Bacino del fiume Mississippi
  • Lago Winnipeg e fiumi delle praterie canadesi

Tecniche

  • Pesca a fondo ferma
  • Montatura a piombo fisso
  • Verme pescato a lenta deriva
  • Pesca da riva o da barca all'ancora

Esche

  • Mazzetto di lombrichi
  • Larve e ninfe acquatiche
  • Piccoli pesci morti
  • Uova di pesce

Di cosa si nutre

È onnivoro nel senso più letterale: pressoché tutto ciò che è commestibile ed entra in bocca viene aspirato e poi inghiottito. I barbigli, trascinati a filo di fondo, fanno da sonda tattile e chimica, e la ricerca è continua più che selettiva.

La manovra di presa merita di essere dettagliata, perché decide la pesca. La preda non viene afferrata ma aspirata, poi lavorata in bocca, spesso respinta in parte, quindi ripresa. Uno stesso oggetto può così entrare e uscire più volte prima di essere inghiottito.

Come pescarlo

Questo modo di mangiare vieta la reazione rapida. Una tensione che compare, sparisce e torna corrisponde a un pesce che prova l’esca, non a un’abboccata mancata; ferrare al primo segnale equivale a togliergli l’esca di bocca durante la fase di rigetto.

Il resto discende dal modo in cui vive. Un fondo di fango, di sabbia o di ghiaia fra i cinque e i nove metri, una montatura che posi senza strisciare, e una ricerca lenta, dato che il pesce non ha postazione e passa. Le curve esterne dei grandi fiumi concentrano insieme il substrato che gli si addice e la profondità.

La specie ha uno statuto sportivo in diverse giurisdizioni nordamericane, ma quel che è permesso cambia da uno Stato e da una provincia all’altra, e si chiede all’ente che amministra la fauna acquatica del territorio interessato.

Conservazione · In pericolo (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

La storia del suo sfruttamento sta in un rovesciamento. Nell’Ottocento lo storione di lago era pescato in massa per il suo olio, bruciato nelle caldaie dei battelli a vapore, oltre che per l’alimentazione animale e per il concime: un pesce di cui si faceva combustibile. È poi diventato una merce di pregio, affumicato, trasformato in caviale e in colla di pesce, al punto che dalle sue uova uscirono duemila libbre di caviale nel solo 1951 in Canada.

Quel ribaltamento si è prodotto su una specie che raggiunge la maturità verso il metro e vive un secolo e mezzo. I prelievi dei due periodi si sono dunque sommati sulle stesse classi d’età, senza che nessuna ricostituzione abbia avuto il tempo di interporsi.

Tre pressioni attuali vengono trattenute: il sovrasfruttamento, la perdita di habitat e l’inquinamento. Si applicano a un pesce le cui zone di frega si riducono a qualche banco roccioso per fiume, il che rende ciascun sito singolarmente decisivo.

La specie resta per altro una risorsa alimentare importante per i popoli autoctoni del Nord America, dimensione che pesa nella gestione degli stock quanto le considerazioni alieutiche.

Normativa

Specie protetta o fortemente regolamentata a seconda della giurisdizione (quote, finestre di taglia, rilascio obbligatorio); secondo la normativa locale.

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

In francese si dice storione giallo, in inglese lake sturgeon, ed è quest’ultimo che l’italiano ha ricalcato. I due nomi non trattengono lo stesso tratto, e il secondo induce in errore: il pesce occupa davvero i laghi, ma depone nei fiumi, su fondi di massi che la corrente tiene puliti.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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