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SpecieNodi
Storione siberiano
Foto: Piscary

Storione siberiano

Acipenser baerii · Acipenseridae

  • Acqua dolce
  • Storioni
  • Difficile
  • Regolamentato
  • Taglia

    100–200 cm

  • Peso

    9,3–210 kg

  • Longevità

    63 anni

  • Temp. acqua

    1–19 °C

  • Profondità

    0–200 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Lo storione siberiano è un grande pesce dal corpo fusiforme ricoperto di placche ossee (scuti) disposte in file, con un rostro allungato e una bocca ventrale a forma di proboscide adatta a rovistare sul fondo.

Calendario

Segnalata in 22 Paesi

Argentina · Austria · Belgio · Canada · Cechia · Cina · Corea del Sud · Danimarca · Finlandia · Francia · Germania · Iran · Italia · Kazakistan · Paesi Bassi · Polonia · Romania · Russia · Stati Uniti · Svezia · Turchia · Uzbekistan

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’areale sta per intero sul versante artico della Siberia: Ob e Irtyš, Enisej, Lena, Kolyma, Chatanga, Pjasina, Anabar, Olenëk, Jana, oltre al lago Bajkal. Sono fiumi freddi, con l’acqua compresa fra uno e diciannove gradi nella gamma frequentata.

Il tratto che conta non è l’elenco ma la sua compartimentazione. Ogni sistema fluviale ospita popolazioni che non migrano, e alla specie non serve il mare per chiudere il ciclo. Un bacino svuotato non si ripopola dunque a partire dal vicino: resta vuoto.

Fuori dalla Siberia la presenza della specie non deve nulla alla natura. Viene allevata per il caviale in più continenti, e i pesci che si incontrano in Europa escono da quella filiera.

Riconoscerlo

Il ventre tradisce la specie prima di ogni altra cosa: passa dal bianco al giallo pieno, mentre il dorso resta sui grigi chiari o sui bruni scuri. Pochi acipenseridi portano quella tinta calda sotto il corpo.

Il labbro inferiore è nettamente fesso, il rostro allungato, e i quattro barbigli sono impiantati davanti alla bocca. Si contano tre file di placche ossee: da dieci a diciannove sul dorso, da trentadue a cinquantanove su ciascun fianco, da sette a sedici per lato sul ventre.

Fra quelle placche grandi la pelle è seminata di piccoli scudetti stellati, che la rendono ruvida al tatto su tutta la sua superficie. È quella granulosità, più delle placche stesse, a dare al dorso il suo aspetto opaco.

La riproduzione

Un maschio siberiano diventa atto a riprodursi fra i nove e i quindici anni, una femmina fra i sedici e i venti. In un circuito di allevamento ad acqua ricircolata la stessa specie può essere matura a cinque anni. Lo scarto fra quei due dati è il fatto centrale della sua biologia applicata: separa una popolazione di fiume, che impiega due decenni a rimpiazzare una femmina prelevata, da un parco in vasca che ne produce una ogni lustro.

La deposizione avviene d’estate, di regola un anno su due, nel canale principale, su un fondo di pietre e ghiaia oppure di ghiaia e sabbia, sempre sotto una corrente sostenuta. Le uova misurano da 3 a 3,6 millimetri.

La loro membrana diventa sempre più adesiva dopo la fecondazione, il che le incolla al substrato e le tiene ferme nella corrente. In piscicoltura la stessa proprietà agglomera le deposizioni in masse inutilizzabili; la si neutralizza lavando le uova in una sospensione di argilla o di terra di diatomee, prima che l’adesivo faccia presa.

L’incubazione richiede una quindicina di giorni fra i dieci e i quindici gradi. Le larve schiudono a dieci o dodici millimetri e impiegano una ventina di giorni a compiere il loro sviluppo a diciotto gradi.

Un ultimo dato dice la posta economica di questa specie: gli ovociti non fecondati di una femmina matura possono rappresentare più di un decimo della sua massa corporea.

L’acqua che gli serve

Gli adulti vivono tanto nelle parti profonde quanto in quelle poco profonde dei fiumi, purché la corrente sia da moderata a viva, e stanno di norma fra uno e otto metri. Alcuni frequentano gli estuari, ma la specie resta essenzialmente d’acqua dolce e sopporta male le acque acide: la gamma di pH rilevata è stretta, appena sopra la neutralità.

Zone

  • Fosse profonde dei grandi fiumi
  • Fondali sabbiosi e ghiaiosi a corrente moderata
  • Confluenze e foci di fiumi
  • Pool sotto le rapide

Tecniche

  • Vermi
  • Pellet speciali (allevamento)

Esche

  • Lombrichi
  • Bigattini e larve di chironomidi
  • Gamberi e pezzi di pesce
  • Paste aromatizzate sul fondo

Come pescarlo

La specie è iscritta all’appendice II della convenzione di Washington: i suoi prodotti circolano sotto controllo, e il caviale venduto con il suo nome porta una tracciabilità. Sulle acque libere della Siberia, quel che la legge consente dipende dal bacino e spetta all’amministrazione russa della pesca.

In Europa, lo storione siberiano che si può avere in punta di lenza è un pesce di laghetto, uscito da allevamenti che lo immettono o se lo lasciano sfuggire. Questo cambia la condotta della pesca, non il modo in cui il pesce mangia.

E lui mangia per contatto. La bocca è ventrale, priva di denti e protrattile; i barbigli spazzano il fondo davanti a lei e innescano l’aspirazione. Un’esca immobile, posata su un fondo pulito, entra in quel meccanismo. Un’esca tenuta qualche centimetro più in alto, o trascinata dalla corrente, non ci entra: è la prima causa di cappotto su questa specie.

Questo modo di prendere il cibo spiega anche l’abboccata. Non c’è un attacco ma una suzione, spesso seguita da una partenza lenta e regolare, senza il colpo secco dei predatori.

Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.

Conservazione · In pericolo critico (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

Il declino della specie e la sua prosperità industriale nascono dallo stesso fatto: il caviale. Le popolazioni selvatiche sono sfruttate da lungo tempo, e l’allevamento che doveva alleggerirle ha anzitutto fatto del loro prodotto una merce da mercato mondiale.

Il calendario della maturità vieta ogni ricostituzione rapida. Vent’anni perché una femmina siberiana si riproduca una prima volta, poi una deposizione un anno su due: il rimpiazzo di una classe d’età si misura sulla scala di una vita umana, mentre il suo prelievo sta in una stagione di reti.

La compartimentazione dei bacini aggrava il quadro. Ogni fiume porta stock residenti, e una diga posata su un canale principale non taglia soltanto una migrazione: toglie al sistema l’unica porzione a corrente sostenuta dove la deposizione riesce.

Normativa

Specie rigorosamente protetta in molti paesi — consultare la normativa locale (stato di protezione, divieto di cattura, rilascio obbligatorio).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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