
Storione russo
Acipenser gueldenstaedtii · Acipenseridae
- Acqua dolce
- Storioni
- Difficile
- Taglia
145–236 cm
- Peso
23–115 kg
- Longevità
46 anni
- Temp. acqua
10–20 °C
- Profondità
2–100 m
Dove pescarlo
- Estuario
- Stagno
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Grande storione anadromo dal muso corto e arrotondato, celebre per il suo caviale Ossetra e oggi in pericolo critico di estinzione.
Calendario
Riconoscerlo
La sezione del corpo è tonda, il che distingue subito questo pesce dagli acipenseridi a sezione angolosa non appena lo si tiene in mano. Il dorso tende al grigio olivastro, i fianchi si schiariscono, il ventre è bianco.
Le file di placche sono poco fornite rispetto alla taglia dell’animale: da sette a diciannove sul dorso, da ventiquattro a quarantaquattro per fianco, da sei a tredici per lato sul ventre. Fra la fila dorsale e quella ventrale si intercalano linee di piccole placche stellate. Il labbro inferiore è interrotto al centro.
I conteggi dei raggi, invece, hanno un’ampiezza sconcertante: da ventisette a quarantotto alla dorsale, da sedici a trentacinque all’anale. Una variazione simile non è un difetto di misura, riflette l’eterogeneità della specie, parte della cui descrizione di riferimento è stabilita sotto il nome della forma pontica, A. g. colchicus. La tassonomia del gruppo non è stabilizzata.
La riproduzione
I riproduttori entrano in fiume da aprile a giugno, qualcuno in autunno, e depongono su fondi di pietre o di ghiaia, in corsi d’acqua insieme grandi e profondi, sotto una corrente compresa fra uno e un metro e cinquanta al secondo.
Il fatto decisivo sta in una frase del fascicolo di riferimento: la riproduzione naturale non ha più ampiezza, ed è la propagazione artificiale a mantenere in piedi la specie. I fiumi del suo areale non producono più abbastanza giovani per compensare la mortalità degli adulti; sono gli incubatoi a fornire il grosso delle reclute immesse ogni anno.
Questa sostituzione cambia il significato dei conteggi. Un effettivo stabile non misura più la salute del fiume ma l’attività delle stazioni di allevamento, e l’arresto di un programma si tradurrebbe in un crollo senza che alcun parametro dell’ambiente si sia mosso.
L’acqua che gli serve
La specie esiste in due forme, una anadroma, l’altra interamente fluviale, cosa rara nel genere e che spiega perché la si incontri tanto in mare quanto a centinaia di chilometri dalla foce. In mare resta sui fondali costieri poco profondi e negli estuari; in acqua dolce occupa le parti profonde dei grandi fiumi a corrente moderata o viva, il più delle volte vicino alla riva, sulla sabbia e sul fango.
La batimetria va da due a cento metri, ma l’essenziale della vita si gioca fra i dieci e i venticinque, in un’acqua dai dieci ai venti gradi. L’areale si stringe attorno ai bacini del Mar Nero, del Mar d’Azov e del Caspio, fra il trentacinquesimo e il sessantunesimo grado di latitudine nord.
Il comportamento sociale segue un ritmo a due tempi. Il pesce vive solitario per la maggior parte dell’anno, ma si concentra in masse compatte in due momenti: durante lo svernamento nelle fosse e durante la risalita riproduttiva. Quei raduni riuniscono, su pochi siti noti, una frazione considerevole di una popolazione per il resto dispersa.
Zone
- Bacino del Mar Caspio
- Bacino del Mar Nero e delta del Danubio
- Mar d'Azov
- Laghetti privati di allevamento (Europa)
Tecniche
- Pesca a fondo (ledgering)
- Montatura piombata di fondo
- Pesca a feeder
- Pesca in laghetto specializzato per storioni
Esche
- Lombrichi
- Boilies specifici per storione
- Pellet affondanti
- Pezzi di pesce
- Gamberetti
Di cosa si nutre
Preleva sul fondo molluschi, crostacei e piccoli pesci. La sabbia e il fango delle sponde, dove si tiene più spesso, sono proprio i substrati più ricchi di molluschi scavatori.
Come pescarlo
Due periodi di vulnerabilità discendono direttamente dal comportamento appena descritto. Un pesce solitario è difficile da trovare; gli stessi individui, ammassati in una fossa di svernamento o impegnati in una risalita, si prendono a lotti. È questo meccanismo ad aver permesso di sfruttare la specie fino al crollo, e vale oggi per il bracconaggio quanto valeva ieri per la pesca legale.
Il commercio internazionale ricade nell’appendice II della convenzione di Washington: il caviale di questa specie circola solo con certificato, e l’etichettatura ne porta traccia. Sulle acque libere del suo areale, quel che è consentito si regola bacino per bacino, presso il gestore della pesca interessato.
Lo storione russo che incontra la maggior parte dei pescatori europei viene da altrove. È allevato, e si pesca in laghetti specializzati che lo immettono, su fondi puliti dove un’esca posata resta accessibile a una bocca ventrale che aspira senza mordere.
Conservazione · In pericolo critico (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
Il nome commerciale del suo caviale, l’oscietra, ha fatto il valore del pesce e la sua rovina. È una merce di lusso prelevata su femmine che bisogna attendere per anni, in fiumi dove le stesse opere che danno elettricità alle città chiudono l’accesso alle zone di frega di pietre.
Il risultato è una specie la cui demografia ha cambiato natura. Non si riproduce quasi più da sé e si mantiene per immissione, il che sposta la questione: il ripristino non consiste più nel proteggere adulti, ma nel rendere percorribili risalite di parecchie centinaia di chilometri e fondi di ghiaia spazzati da una corrente di un metro al secondo.
A tutto questo si aggiunge una conseguenza genetica. Uno stock ricostituito a partire da un piccolo numero di riproduttori d’incubatoio perde la diversità che portavano le popolazioni originarie, e quella perdita non si recupera con un’immissione in più.
Normativa
Specie selvatica protetta (CITES Appendice II, IUCN in pericolo critico): cattura vietata in natura, pesca consentita solo in acque di allevamento secondo la normativa locale.
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Storione russo in italiano come in francese. La documentazione anglofona lo chiama anche Danube sturgeon, il che si presta a confusione, dato che più acipenseridi frequentano quel fiume. Il nome che il grande pubblico conosce meglio non è però quello del pesce ma quello delle sue uova: l’oscietra, o ossetra, designa nel commercio il caviale di questa specie.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org