Storioni
File di placche ossee, bocca ventrale, quattro barbigli: gli storioni hanno attraversato milioni di anni quasi senza cambiare. Sono anche i pesci più minacciati del catalogo.
9 specie documentate
Uno storione fruga il fondo in cerca di larve e molluschi, guidato dai barbigli. Vive lentamente, cresce lentamente e si riproduce tardi: alcune specie attendono quindici anni prima della prima deposizione. Quella lentezza, che era stata la loro forza per milioni di anni, è diventata la loro debolezza di fronte alla pesca intensiva e agli sbarramenti.
La maggior parte è migratrice: cresce in mare o in estuario e risale i fiumi per riprodursi. Un solo sbarramento senza scala di risalita basta a tagliare una popolazione dalla sua frega, e quella rottura, più della pesca stessa, ha fatto crollare gli effettivi europei nel Novecento.
Quasi tutte le specie selvatiche sono oggi protette a un titolo o a un altro. Incontrarle è questione di osservazione più che di cattura, e ciascuna delle schede seguenti porta l’avvertenza che si impone.

Pesce spatola americano
Polyodon spathula
Storioni· 200 cm

Sterleto
Acipenser ruthenus
Storioni· 125 cm

Storione bianco
Acipenser transmontanus
Storioni· 610 cm

Storione cobice
Acipenser naccarii
Storioni· 200 cm

Storione di lago
Acipenser fulvescens
Storioni· 270 cm

Storione europeo
Acipenser sturio
Storioni· 300 cm

Storione ladano
Huso huso
Storioni· 700 cm

Storione russo
Acipenser gueldenstaedtii
Storioni· 236 cm

Storione siberiano
Acipenser baerii
Storioni· 200 cm