
Storione ladano
Huso huso · Acipenseridae
- Acqua dolce
- Storioni
- Difficile
- Taglia
200–700 cm
- Peso
63–1500 kg
- Longevità
118 anni
- Temp. acqua
10–20 °C
- Profondità
70–180 m
Dove pescarlo
- Estuario
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Gigante anadromo dei bacini del Caspio e del Mar Nero, lo storione ladano è uno dei più grandi pesci d'acqua dolce al mondo e la fonte del caviale più pregiato.
Calendario
Il suo areale
La specie occupa i bacini del Caspio, del mar Nero, del mar d’Azov e dell’Adriatico. È stata eradicata dall’Adriatico.
Quest’ultimo punto non è una sfumatura di distribuzione: è un intero bacino perduto, e compare nella stessa frase dell’areale.
Riconoscerlo
Il labbro inferiore non è continuo: è interrotto al centro. È il carattere che isola lo storione ladano fra gli storioni, e si verifica a colpo d’occhio guardando sotto la testa.
I barbigli sono ovali o appiattiti, a foglia nella parte posteriore, e arrivano quasi alla bocca. Il muso è moderato, appuntito, leggermente rialzato.
Cinque file di scudi: da undici a quattordici dorsali, di cui la prima è la più piccola, da quarantuno a cinquantadue laterali per lato, da nove a undici ventrali per lato.
Il dorso è grigio cenere o verdastro, i fianchi più chiari. Da sessantadue a settantatré raggi molli nella dorsale, da ventotto a quarantuno nell’anale.
La riproduzione
Tre numeri, e insieme compongono la biologia più vulnerabile del catalogo.
Una femmina porta da trecentosessantamila a sette milioni e settecentomila uova. Le porta una sola volta ogni cinque-sette anni. E la maturità non arriva prima dei due metri.
In altri termini: una femmina riproduttrice rappresenta come minimo una quindicina d’anni di crescita, e poi si riproduce solo un anno su sei. Prelevare un individuo di due metri non costa una deposizione, ne costa parecchie, distribuite su decenni.
La risalita comincia in marzo, soprattutto in aprile e maggio, a volte anche in autunno. La deposizione avviene nell’alveo principale dei grandi fiumi profondi, in forte corrente, su fondo di pietre o di ghiaia.
La documentazione aggiunge una frase decisiva: la specie sopravvive in larga misura per riproduzione artificiale. Non sono più i fiumi a produrre questi storioni.
L’acqua che gli serve
In mare l’animale è pelagico e segue le sue prede, fra settanta e centottanta metri, in un’acqua da dieci a venti gradi. Risale i fiumi per riprodursi.
I giovani occupano habitat fluviali poco profondi durante la loro prima estate. Sono dunque tre ambienti successivi — il basso fondale fluviale, il fiume profondo, il mare pelagico — e servono tutti e tre.
Zone
- Basso Danubio
- Bacino del Volga
- Fiumi del Caspio (Ural)
- Estuari del Mar Nero
Tecniche
- Pesca a fondo
- Pesca con esca viva
- Pesca con galleggiante pesante
- Traina lenta
Esche
- Pesce morto o vivo
- Mazzetti di lombrichi
- Pezzi di aringa
- Boilies a base di carne
Di cosa si nutre
Si nutre soprattutto di pesci di mare: merlano del mar Nero, acciughe, pesci piatti, ghiozzi, avannotti di pesci di fondo. Preda anche crostacei, molluschi, misidacei e anfipodi.
È l’unico storione francamente piscivoro, e la sua taglia ne discende: nulla arriva a tre tonnellate filtrando sedimento.
Come pescarlo
Nella pratica questo pesce non è un bersaglio della pesca ricreativa, e tanto la sua cattura quanto il commercio dei suoi prodotti sono vietati o strettamente regolati in tutti gli Stati del suo areale. Ciò che si applica dipende dall’autorità competente, senza eccezioni.
Il dato che lo riguarda spiegherebbe da solo tutto il resto: centodiciotto anni di età massima riportata, per una taglia corrente di due metri e quindici. I primati di lunghezza e di peso variano invece secondo le fonti: meglio dirlo che sceglierne uno.
Uno storione ladano adulto è un animale più vecchio della maggior parte delle istituzioni che lo proteggono.
Conservazione · In pericolo critico (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
Tre meccanismi si sommano, e ciascuno basterebbe da solo.
La femmina si riproduce solo un anno su cinque-sette, e non prima dei due metri. La risalita esige un grande fiume profondo, a forte corrente, su fondo di pietre: proprio ciò che le dighe del Volga e del Danubio hanno soppresso. E il caviale di questa specie è il più ricercato del mondo, il che mette una taglia considerevole su ogni femmina matura.
La conseguenza è scritta nei fatti: la specie sopravvive in larga misura per riproduzione artificiale. Esiste ancora, ma non si riproduce più nei suoi fiumi alla scala che la manterrebbe.
Il bacino adriatico mostra l’esito quando questo equilibrio si rompe.
Normativa
Specie in pericolo critico di estinzione (IUCN), rigorosamente protetta e inclusa nella CITES; pesca commerciale vietata, cattura generalmente proibita o in no-kill secondo la normativa locale.
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Storione ladano in italiano; béluga, o grand esturgeon, in francese — il primo nome essendo anche quello di un cetaceo bianco dell’Artide, senza il minimo rapporto. Beluga e European sturgeon in inglese, Hausen in tedesco. È il più grande pesce d’acqua dolce del mondo, e il suo caviale porta il nome sotto cui lo si conosce ovunque: beluga.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org