
Tambaqui (pacu nero)
Colossoma macropomum · Serrasalmidae
- Acqua dolce
- Migratori
- Medio
- Taglia
70–110 cm
- Peso
7,4–40 kg
- Temp. acqua
22–28 °C
Dove pescarlo
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Grande pesce onnivoro amazzonico imparentato con i piranha, dotato di denti molariformi capaci di frantumare noci e semi.
Calendario
Segnalata in 4 Paesi
Bolivia · Brasile · Colombia · Stati Uniti
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Due areali si sovrappongono e non hanno la stessa natura. La forma selvatica occupa il Rio delle Amazzoni e l’Orinoco, due soli bacini. La forma d’allevamento, invece, è largamente diffusa attraverso l’America del Sud, molto al di là di quei limiti.
Ciò che spiega questa seconda diffusione sta in due proprietà annotate dalle fonti: la specie sopporta acque povere di minerali e resiste bene alle malattie. Un pesce che cresce in un’acqua mediocre senza ammalarsi è un candidato ovvio alla piscicoltura, in regioni dove non ha mai nuotato.
Le fonti indicano l’estensione degli allevamenti; non dicono che cosa ne sia stato di quei pesci negli ambienti naturali vicini. La distinzione merita di essere tenuta: un bacino dove la specie viene prodotta non è per forza un bacino dove si è insediata.
L’acqua che gli serve
L’ampiezza chimica è larga — un pH compreso fra 5 e 7,8 — ed è quel che consente allo stesso animale di circolare fra acque nere molto acide e acque bianche cariche di limo. La temperatura sopportata va dai ventidue ai ventotto gradi, e le profondità frequentate cominciano verso i cinque metri.
Il punto decisivo è altrove: la specie è potamodroma, e cambia ambiente cambiando età. I giovani vivono nelle acque nere della pianura d’inondazione, e vi restano fino alla maturità sessuale. Gli adulti, invece, passano i primi cinque mesi della piena nella foresta allagata.
Nessuno di questi due indirizzi si trova nell’alveo del fiume. Questo pesce ha bisogno di una piana alluvionale che funzioni, cioè di una pianura che si riempia e si svuoti nei tempi giusti.
Zone
- Foreste allagate (igapós e várzeas)
- Sponde sotto alberi da frutto
- Laghi di pianura alluvionale
- Confluenze e lanche
Tecniche
- Pesca a galleggiante con esca
- Pesca a fondo (ledgering)
- Pesca all'inglese
- Pasturazione con frutta e semi
Esche
- Frutta caduta
- Semi e noci
- Mais
- Palline di pastella
- Lombrichi
Di cosa si nutre
Mangia due cose diverse a seconda della stagione, e lo scarto fra le due è considerevole.
Durante i primi cinque mesi dell’inondazione gli adulti consumano frutti e semi, e nient’altro. Il resto dell’anno lo stesso pesce vive di zooplancton, insetti, chiocciole e detriti vegetali in decomposizione. Frugivoro per una parte dell’anno, raccoglitore per il resto del tempo.
È il primo regime a contare al di là dell’animale. Un pesce che ingoia frutti interi sotto gli alberi sommersi, e che poi percorre la piana alluvionale prima di digerirli, non si limita a consumare la foresta: ne trasporta le sementi. Una parte dei semi passa senza essere frantumata e si ritrova lontano dall’albero che li ha prodotti, in un sedimento che il ritiro delle acque lascerà scoperto.
Il rapporto si rovescia così del tutto. La foresta allagata nutre il pesce cinque mesi l’anno; il pesce, dal canto suo, ripianta la foresta. Togliere uno dei due termini equivale a disfarli entrambi, ed è questo a fare di questa specie qualcosa di diverso da una risorsa fra le altre.
Come pescarlo
La stagione conta più di ogni altra cosa. Nel periodo di piena in cui gli adulti tengono la foresta allagata, prendono soltanto frutti e semi; la stessa esca, presentata in magra a un pesce tornato allo zooplancton e alle chiocciole, non gli dice più nulla. Non è l’esca a fallire, è la data.
Il posto segue la stessa logica. Con le acque alte sta sotto un albero che dà — la posizione si sceglie alla verticale di una copertura di frutti, e la presentazione resta immobile, poiché l’animale attende una caduta e non una fuga.
Una precauzione si impone infine nella manipolazione. La documentazione classa la specie fra quelle che possono ferire, e la ragione sta nella sua alimentazione: mascelle capaci di rompere un seme con il guscio non fanno differenza fra una noce e un dito.
Conservazione · Quasi minacciata (IUCN) — Questa specie è in declino. Rilascia le tue catture rapidamente e maneggiale con cura: mani bagnate e il minor tempo possibile fuori dall'acqua.
Conservazione
La pressione è doppia, e i due versanti si rispondono.
Il primo è il prelievo. La specie alimenta una pesca e un’acquacoltura, e il suo prodotto si vende fresco come congelato, il che estende il mercato ben oltre la portata di un pesce fresco.
Il secondo è strutturale, ed è più difficile da correggere. Due stadi della vita si svolgono fuori dal canale: gli immaturi nelle acque nere della pianura, gli adulti nella foresta sott’acqua per cinque mesi. Tutto ciò che accorcia la piena, l’abbassa o la regola non toglie un rifugio a questo pesce, gli toglie insieme la stagione dell’ingrasso e la nursery dei suoi giovani. Un’acqua tenuta nel proprio alveo tutto l’anno resta un’acqua perfettamente pulita dove la specie non fa più nulla.
Il lungo soggiorno dei giovani nella pianura aggiunge un’inerzia. Un animale che resta nella pianura fino alla maturità sessuale ha passato tutta l’infanzia nel punto più accessibile della rete, e il più facile da prosciugare.
Normativa
Soggetto a taglie minime e periodi di fermo pesca (defeso) variabili a seconda del paese sudamericano; secondo la normativa locale.
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Tambaqui è il nome brasiliano, ed è quello che ha seguito il pesce sui mercati. Cachama lo designa nel bacino dell’Orinoco. Il catalogo italiano aggiunge pacu nero, riprendendo una parola che si applica a tutto un gruppo e che da sola non basta mai a nominare una specie.
Il nome scientifico dice la massa e la testa: il genere annuncia il colosso, l’epiteto indica la grande piastra opercolare che chiude la guancia.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org