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SpecieNodi
Anguilla giapponese
Foto: Piscary

Anguilla giapponese

Anguilla japonica · Anguillidae

  • Acqua dolce
  • Migratori
  • Medio
  • Taglia

    40–150 cm

  • Peso

    0,1–1,9 kg

  • Temp. acqua

    4–27 °C

  • Profondità

    1–400 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Canale
  • Lago
  • Stagno
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

L'anguilla giapponese è un pesce catadromo molto apprezzato in Asia, soprattutto in Giappone dove è una specie culinaria iconica. Il corpo cilindrico e allungato, ricoperto di abbondante muco, presenta un dorso grigio-brunastro e un ventre crema-giallastro, con squame minuscole incorporate sotto la pelle.

Calendario

Segnalata in 5 Paesi

Cina · Corea del Sud · Giappone · RAS di Hong Kong · Taiwan

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’area di accrescimento copre l’Asia orientale: dal Giappone al Mar Cinese Orientale, Taiwan, la Corea, la Cina e il nord delle Filippine. La specie è stata peraltro introdotta altrove.

La sua forbice termica va da quattro a ventisette gradi, e la profondità registrata da uno a quattrocento metri.

Riconoscerlo

La livrea è uniforme, senza marmorizzature né macchie, e questo la separa dalle anguille macchiate della stessa regione. Il corpo è serpentiforme, secondo lo schema comune al genere.

L’unico conteggio disponibile è quello delle vertebre: da centoquattordici a centodiciotto. È il carattere che gli ittiologi usano per decidere tra anguille asiatiche, in mancanza di criteri esterni affidabili.

La riproduzione

Come tutte le anguille del genere, conosce una sola riproduzione, e non le sopravvive.

Le sue aree di frega si presumono a ovest delle isole Marianne, su un fronte di salinità situato verso i quindici gradi nord e i centoquaranta gradi est. Due parole contano in quella frase: «si presumono», perché la deposizione non è stata osservata, e «fronte di salinità», perché si tratta di una struttura oceanica mobile e non di un luogo fisso.

Il resto del ciclo è ricalcato su quello dell’anguilla europea, in mancanza di osservazioni proprie: la documentazione lo dice esplicitamente, e conviene saperlo prima di leggere qualunque affermazione dettagliata sulla sua riproduzione.

L’acqua che gli serve

Vive in mare, e le giovani anguille risalgono i fiumi in banchi per crescere in acqua dolce.

All’occorrenza supera tratti allo scoperto, di notte, strisciando da uno specchio d’acqua al successivo. In un paese quadrettato di risaie, canali e invasi, questa facoltà smette di essere una curiosità: è il mezzo con cui la specie occupa acque che nessun corso d’acqua collega.

Gli adulti vi vivono di crostacei, insetti e pesci. È l’unico dettaglio alimentare che la documentazione conservi, e basta a collocare l’animale: un predatore di fondo senza specializzazione, che prende quel che la notte gli porta.

Zone

  • Estuari e foci dei fiumi
  • Rive fangose dei fiumi
  • Canali irrigui
  • Buche degli stagni

Tecniche

  • Pesca di fondo notturna
  • Lombrico posato sul substrato
  • Pesca alla punta della canna
  • Lenza dormiente

Esche

  • Lombrichi
  • Larve di insetti
  • Pezzi di pesce
  • Gamberi d'acqua dolce

Come pescarlo

È il pesce da consumo più caro del Giappone, e questo fatto pesa sulla specie più di qualunque carattere della sua biologia. Alimenta una domanda enorme, un commercio internazionale di ceche e un’acquacoltura che non sa riprodurre l’animale in cattività: ogni anguilla d’allevamento parte da un giovane catturato in natura.

Per la pesca vera e propria valgono i principi del genere: attività notturna, pesca sul fondo, esca odorosa, punti precisi. Il muco vieta qualsiasi presa diretta, e un panno bagnato risolve il problema meglio della forza.

La pesca e il commercio di questa specie sono regolamentati in vari paesi del suo areale; quanto vi si applica dipende dall’autorità competente e si verifica prima di partire.

Conservazione · In pericolo (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

Il punto di rottura non è la pesca dell’adulto ma quella del giovane. Una filiera d’allevamento che dipende interamente da ceche catturate preleva la classe d’età che non ha ancora riprodotto nulla, e il suo volume segue il prezzo più che lo stato dello stock.

Vi si aggiungono gli ostacoli alla migrazione in bacini fortemente artificializzati e la perdita degli ambienti estuariali.

Come in tutte le anguille, la riproduzione unica vieta ogni recupero: un individuo prelevato prima della sua partenza verso le Marianne è una deposizione che non avrà luogo.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, limiti di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

In francese anguille du Japon, in inglese Japanese eel, in giapponese unagi: parola che designa insieme l’animale e il piatto, e da non confondere con anago, il grongo.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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