Pesci migratori
Anguille, alose, lamprede, salmoni: nascono in un’acqua e crescono in un’altra. Il loro ciclo attraversa il mare e il fiume, e regge solo se il percorso resta aperto.
12 specie documentate
Due grandi strategie si dividono questo gruppo. Gli uni nascono in acqua dolce, crescono in mare e risalgono per riprodursi; gli altri fanno l’inverso, come l’anguilla, che nasce al largo dell’Atlantico e passa la vita adulta nei nostri fiumi prima di tornare a deporre dove è nata. In entrambi i casi il passaggio tra i due mondi è il punto critico.
Quel passaggio ha un costo fisiologico considerevole. Il corpo deve adattarsi a un cambio completo di salinità, spesso in pochi giorni, negli estuari. È lì che queste specie si concentrano, ed è lì che sono anche più vulnerabili, tanto alla pesca quanto all’inquinamento.
La loro presenza in un bacino dice qualcosa del suo stato. Un fiume che vede risalire i suoi migratori è un fiume i cui ostacoli sono stati superati e la cui qualità dell’acqua tiene. Molte di queste specie figurano tra le più sorvegliate d’Europa.

Albula
Albula vulpes
Migratori· 104 cm

Anguilla americana
Anguilla rostrata
Migratori· 152 cm

Anguilla europea
Anguilla anguilla
Migratori· 130 cm

Anguilla giapponese
Anguilla japonica
Migratori· 150 cm

Anguilla pinna corta
Anguilla australis
Migratori· 130 cm

Anguilla pinnalunga della Nuova Zelanda
Anguilla dieffenbachii
Migratori· 185 cm

Elope atlantico
Elops saurus
Migratori· 100 cm

Eperlano
Osmerus eperlanus
Migratori· 30 cm

Eperlano arcobaleno
Osmerus mordax
Migratori· 30 cm

Tambaqui (pacu nero)
Colossoma macropomum
Migratori· 110 cm

Tarpon atlantico
Megalops atlanticus
Migratori· 250 cm

Tarpon indo-pacifico
Megalops cyprinoides
Migratori· 150 cm