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SpecieNodi

Pesci migratori

Anguille, alose, lamprede, salmoni: nascono in un’acqua e crescono in un’altra. Il loro ciclo attraversa il mare e il fiume, e regge solo se il percorso resta aperto.

12 specie documentate

Due grandi strategie si dividono questo gruppo. Gli uni nascono in acqua dolce, crescono in mare e risalgono per riprodursi; gli altri fanno l’inverso, come l’anguilla, che nasce al largo dell’Atlantico e passa la vita adulta nei nostri fiumi prima di tornare a deporre dove è nata. In entrambi i casi il passaggio tra i due mondi è il punto critico.

Quel passaggio ha un costo fisiologico considerevole. Il corpo deve adattarsi a un cambio completo di salinità, spesso in pochi giorni, negli estuari. È lì che queste specie si concentrano, ed è lì che sono anche più vulnerabili, tanto alla pesca quanto all’inquinamento.

La loro presenza in un bacino dice qualcosa del suo stato. Un fiume che vede risalire i suoi migratori è un fiume i cui ostacoli sono stati superati e la cui qualità dell’acqua tiene. Molte di queste specie figurano tra le più sorvegliate d’Europa.