
Aguglia a squame tonde
Tetrapturus georgii · Istiophoridae
- Mare
- Grandi pelagici
- Difficile
- Regolamentato
- Taglia
184 cm
- Peso
22 kg
- Profondità
0–200 m
Dove pescarlo
- Alto mare
Icone degli ambienti: Flaticon
Il pesce lancia a scaglie tonde è un raro Istioforide pelagico dell'Atlantico, riconoscibile per le sue scaglie arrotondate non embriciate, carattere distintivo all'interno della sua famiglia. Specie d'altura poco frequente, abita le acque calde e temperate dell'Atlantico su entrambi i lati dell'oceano.
Calendario
Segnalata in 4 Paesi
Bahamas · Brasile · Giappone · Stati Uniti
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Quattro località, non un areale. La specie è nota con certezza solo da Madeira, dalla Sicilia, dallo stretto di Gibilterra e dalle acque atlantiche adiacenti a sud del Portogallo. Tutto il resto della sua mappa è un’estrapolazione: la documentazione stima che debba incontrarsi ampiamente nell’Atlantico nord-orientale e forse centrale, senza poterlo stabilire.
I dati che coprirebbero questo vuoto provengono da registri di palangari giapponesi operanti nell’Atlantico centrale e orientale, e questi registri richiedono essi stessi un chiarimento: nulla assicura che i pesci contati sotto questo nome lo siano davvero. La mappa di questa specie è dunque fatta di quattro certezze e di un’attesa.
Nessuna segnalazione confermata esiste per il Mar Nero, e la presenza mediterranea si basa sulla Sicilia.
L’acqua che gli serve
L’animale è descritto come probabilmente oceanico, nei primi duecento metri d’acqua. La parola « probabilmente » è quella della fonte, e va conservata: nulla di ciò che questa specie fa nella colonna d’acqua è stato osservato direttamente.
La taglia è la più modesta del suo genere: resta ben al di sotto dei suoi parenti stretti, che superano i cinquanta chili e talvolta i settanta.
Zone
- Acque pelagiche d'altura
- Bordi delle correnti calde
- Zone di convergenza termoalina
Tecniche
- Traina con esche skippeur
- Pesca con vivo
- Morto animato in superficie
- Traina profonda
Esche e artificiali
- Balao rigidito
- Sgombri piccoli
- Calamari naturali
- Esche di superficie
Come pescarlo
Nessuna pesca lo prende di mira, e la documentazione non gli riconosce né un interesse commerciale proprio né uno statuto di pesce sportivo. Ciò che esiste di lui negli archivi è passato attraverso palangari regolati per altri animali.
La conseguenza pratica riguarda meno la cattura che ciò che se ne fa. Un pesce a rostro catturato tra Gibilterra e Madeira, o al largo della Sicilia, può appartenere a questa specie, e l’unica cosa utile da fare con una tale cattura è documentarla seriamente — fotografie, misure, campione se la regolamentazione locale lo permette. Su un animale la cui stessa esistenza come specie resta discussa, una segnalazione ben fatta vale più della cattura.
Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.
Conservazione
Ciò che pesa qui non è la pesca, è il dubbio tassonomico. La documentazione lo dice senza mezzi termini: lo studio della validità di questa specie resta fortemente necessario. Finché la questione non è risolta, nessuna valutazione di stock può portare il suo nome, nessuna misura di gestione può designarla, e ogni cattura registrata sotto questo binomio potrebbe spettare a un altro pesce.
La sua taglia aggrava la confusione. Un marlin leggero in mezzo a parenti due o tre volte più pesanti passa facilmente per un giovane individuo di una di queste specie, e uno smistamento fatto in una stiva al rientro della marea non lo separa. Le serie di catture atlantiche mescolano dunque molto probabilmente più pesci sotto una stessa denominazione.
Il risultato è un punto cieco completo: non si sa né quanti ce ne siano, né quanti se ne prendano, né se si tratti di un unico animale.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Makaire à écailles rondes in francese, e tutte le altre lingue del catalogo traducono la stessa cosa: roundscale spearfish, marlín de escamas redondas, Rundschuppen-Speerfisch, aguglia a squame tonde, agulhão-de-escamas-redondas.
Un nome costruito sulla forma delle scaglie dice da solo la difficoltà. Là dove gli altri pesci a rostro si chiamano dalla lunghezza del loro becco o dal colore dei loro fianchi, questo è stato distinto solo da un carattere che va osservato da vicino, su un animale fresco, sapendo cosa si cerca. L’epiteto georgii, invece, commemora un nome proprio e non informa su nulla.
Fonti: api.gbif.org