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Alalunga
Foto: Piscary

Alalunga

Thunnus alalunga · Scombridae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Regolamentato
  • Taglia

    100–140 cm

  • Peso

    18–60 kg

  • Longevità

    9 anni

  • Temp. acqua

    10–25 °C

  • Profondità

    0–600 m

Dove pescarlo

  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Il tonno alalunga si distingue dagli altri tonni per le sue lunghissime pinne pettorali che raggiungono la pinna anale, il dorso blu scuro e il ventre bianco argentato.

Calendario

Segnalata in 43 Paesi

Anguilla · Antigua e Barbuda · Australia · Bahamas · Bermuda · Brasile · Canada · Cile · Colombia · Croazia · Cuba · Francia · Giappone · Groenlandia · Haiti · Indonesia · Irlanda · Islanda · Isola Christmas · Isole Cocos (Keeling) · Isole Fær Øer · Isole Vergini Americane · Italia · Madagascar · Mauritius · Mayotte · Messico · Norvegia · Nuova Zelanda · Paesi Bassi · Polinesia Francese · Portogallo · Portorico · Regno Unito · Repubblica Dominicana · Riunione · Seychelles · Spagna · Stati Uniti · Sudafrica · Svalbard e Jan Mayen · Turchia · Venezuela

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’alalunga è presente nelle acque tropicali e temperate di tutti gli oceani, Mediterraneo compreso, ma non in superficie tra dieci gradi nord e dieci gradi sud. Questo vuoto equatoriale è la particolarità della sua distribuzione, e non è un’assenza.

La spiegazione è termica. La specie è abbondante in acque di superficie comprese tra quindici gradi e sei e diciannove gradi e quattro. La fascia equatoriale è più calda di così tutto l’anno: il pesce non ne è escluso, vi scende semplicemente sotto lo strato che gli conviene. Il vuoto sulla mappa è un vuoto di superficie, e si richiude non appena si guarda più in profondità.

Nel Pacifico occidentale, l’areale si estende in un’ampia fascia tra quaranta gradi nord e quaranta gradi sud, più temperata che tropicale.

Riconoscerlo

Le pinne pettorali sono spropositate. In ogni esemplare di cinquanta centimetri o più, raggiungono almeno il trenta per cento della lunghezza alla forca, e spesso di più: ripiegate lungo il corpo, superano ampiamente l’origine della seconda dorsale. Nessun tonno adulto le ha così lunghe, e il nome scientifico della specie non dice altro.

Resta un’insidia, una sola. Anche i giovani tonni obesi portano pinne pettorali molto lunghe, ma la loro estremità è arrotondata; quella dell’alalunga è affusolata. È il dettaglio che risolve la questione su un pesce di taglia media.

La prima dorsale ha un profilo fortemente concavo, perché le spine anteriori sono molto più alte di quelle posteriori. Il processo interpelvico è piccolo e bifido. Le squame sono molto piccole.

Due caratteri interni servono in banchina: la faccia ventrale del fegato è striata, e il lobo centrale di questo organo è il più grande dei tre.

La taglia resta modesta rispetto al genere: la misura corrente si attesta a un metro, e la longevità non supera i nove anni.

La riproduzione

La documentazione è scarsa, e un solo risultato merita di essere ritenuto. Negli immaturi, il rapporto tra i sessi nelle catture è equilibrato; nei maturi, i maschi dominano. Vengono avanzate due spiegazioni, senza che si scelga tra loro: una mortalità diversa secondo il sesso, oppure una crescita che diverge dopo la maturità.

Questa si raggiunge a novanta centimetri, ossia quasi i due terzi della lunghezza massima della specie.

L’acqua che gli serve

È una specie epipelagica e mesopelagica d’altura, che scende fino a seicento metri. Il suo intervallo termico va da dieci a venticinque gradi; i grandi esemplari, che nuotano più in profondità, si tengono tra tredici gradi e cinque e venticinque gradi e due, e sono tollerati brevi passaggi a nove gradi e mezzo.

Il fatto da ricordare sta in una parola: discontinuità. L’alalunga si concentra lungo le rotture termiche, dove due masse d’acqua si incontrano. È un pesce di fronte, non di zona.

Forma banchi misti con il tonnetto striato, il tonno albacora e il tonno rosso del sud, e questi assembramenti si associano a oggetti galleggianti, sargassi compresi.

Zone

  • Alto mare temperato
  • Fronti termici oceanici
  • Zone di upwelling costiero
  • Correnti fredde (Gulf Stream, Kuroshio)

Tecniche

  • Traina con piume colorate
  • Pesca con vivo
  • Traina veloce di superficie
  • Jigging verticale

Esche e artificiali

  • Calamari naturali
  • Sardine
  • Piume da traina (rosso/bianco)
  • Artificiali metallici

Di cosa si nutre

Pesci, crostacei e calamari compongono la dieta abituale. Qui la dieta conta meno della posizione nell’acqua: un predatore che segue un fronte mangia ciò che quel fronte concentra, e la composizione varia quindi con la latitudine e la stagione.

Come pescarlo

Si pesca al largo, in un’acqua blu e dolce, e il riferimento che vale più di ogni altro è l’interfaccia tra l’acqua più fredda e quella più calda. L’alalunga si posiziona esattamente lì. Un’uscita efficace comincia quindi dalla lettura delle mappe di temperatura superficiale piuttosto che dalla scelta di un punto.

Le esche che la catturano sono pesci interi, vivi o morti: cefalo, costardella, calamaro, aringa, acciuga, sardina. Prede di banco, coerenti con ciò che il fronte raduna.

L’attacco è deciso e seguito da scatti potenti. Rapportato a un tonno di questa taglia, l’impegno è sproporzionato, e serve filo: le pinne pettorali che le danno il nome ne fanno anche un nuotatore capace di resistere a lungo.

Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.

Conservazione

L’alalunga sopporta uno sfruttamento commerciale intenso senza che lo stock mondiale ne risenta, e il motivo sta nel suo orologio biologico. Nove anni di vita al massimo, una maturità raggiunta a novanta centimetri: la specie completa il suo ciclo rapidamente e rinnova le sue classi d’età prima che la pesca le abbia esaurite. Dove il tonno obeso viene catturato prima di riprodursi, l’alalunga si riproduce prima di essere catturata.

Lo squilibrio del rapporto tra i sessi negli adulti resta il punto cieco. Una pesca che incontra soprattutto maschi maturi non informa correttamente sullo stato della quota femminile, e il monitoraggio degli stock ne dipende.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Germon in francese, thon blanc nel commercio, per il colore della sua carne, il più chiaro del genere. Alalunga in italiano, letteralmente l’ala lunga, parola passata tale e quale nel nome scientifico. Bonito del norte in spagnolo, Weißer Thun in tedesco.

Merita di essere segnalato un falso amico, perché attraversa etichette e testi di gestione: l’inglese chiama questa specie albacore, mentre il francese riserva questa parola a Thunnus albacares, il tonno albacora. La stessa parola designa quindi due pesci diversi a seconda della lingua, e il fraintendimento è frequente nelle traduzioni.

Fonti: api.gbif.org

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