
Amia
Amia calva · Amiidae
- Acqua dolce
- Predatori
- Medio
- Taglia
53–109 cm
- Peso
1,0–9,8 kg
- Longevità
30 anni
- Temp. acqua
15–20 °C
Dove pescarlo
- Lago
- Fiume
Icone degli ambienti: Flaticon
Pesce arcaico della famiglia Amiidae, con corpo cilindrico e robusto, lunga pinna dorsale e testa larga; il maschio presenta una caratteristica macchia oculare alla base della coda.
Calendario
Segnalata in 2 Paesi
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa il Nord America, dal Pearl River in Louisiana e nel Mississippi fino alla penisola della Florida, e i fiumi che sfociano nell’Atlantico in Georgia, Carolina del Sud, Carolina del Nord e Virginia. È stata introdotta qua e là altrove, in particolare sul versante atlantico fino al Massachusetts.
Riconoscerlo
La dorsale è immensa: da quarantadue a cinquantatré raggi molli, che corrono dal terzo della lunghezza totale fin quasi alla coda. È la sagoma a identificare l’amia e a separarla da tutto ciò che vive nelle stesse acque.
La testa è conica, la bocca ampia, il mascellare supera di molto l’occhio, e le mascelle portano forti denti conici. Le narici anteriori si aprono alla base di corti barbigli.
Il numero di vertebre è notevole — da ottanta a novanta — e i raggi branchiostegi vanno da dieci a dodici. L’anale porta soltanto da nove a dodici raggi.
Il corpo è lungo e robusto. Un maschio adulto porta alla base della caudale una macchia nera cerchiata d’arancio; la femmina l’ha senza cerchio.
La riproduzione
Il maschio costruisce e sorveglia il nido, e poi i giovani, e nidifica di solito in colonie, sgombrando la vegetazione per ricavare la piazzola.
L’attività è massima al crepuscolo e all’alba, e la deposizione avviene di notte.
Le uova schiudono in nove giorni, e i piccoli misurano otto millimetri. Le larve restano sotto la guardia del padre finché non nuotano liberamente.
Una cura paterna completa, per di più in colonia, in un pesce di questa taglia è un comportamento raro, ed è quello che spiega come la specie si mantenga con una deposizione modesta.
La maturità arriva verso i cinquantatré centimetri, in una fascia che va da trentotto a sessantotto.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano le paludi, le lanche, i laghi, e anche le buche e gli ambienti laterali dei corsi d’acqua di pianura. Li si trova di solito vicino alla vegetazione.
La respirazione aerea è facoltativa: l’animale può inghiottire aria, il che gli consente di sopportare temperature elevate e di sopravvivere in zone stagnanti. È noto perfino per estivare.
La sua temperatura letale è quantificata: trentacinque virgola due gradi. È un valore preciso e alto, e delimita con esattezza il dominio della specie.
Zone
- Paludi boschive
- Pianure alluvionali
- Laghi poco profondi ingombrati
- Lanche vegetate
Tecniche
- Esche siliconiche
- Pesce vivo a mezza acqua
- Pesca a fondo notturna
- Esche di superficie
Esche
- Lombrichi
- Pesci vivi piccoli
- Gamberi di fiume
- Artificiali siliconici imita-pesce
Di cosa si nutre
È un predatore vorace e opportunista, che vive di pesci — comprese specie sportive — e di quel che passa.
La dentatura conica e la bocca ampia sono quelle di un cacciatore d’agguato in acqua ingombra, e il suo regime ha a lungo giustificato che la si distruggesse in nome della protezione dei pesci sportivi.
Come pescarlo
Il terreno sono le acque stagnanti, calde e vegetate — paludi, lanche, buche di pianura —, e lì la specie è spesso l’unico grande predatore.
Il crepuscolo e l’alba sono le sue finestre di massima attività, mentre la deposizione avviene di notte.
I forti denti conici impongono un terminale resistente, e la sua potenza ha una fama: l’amia non rinuncia, e continua a dibattersi a lungo dopo essere stata tirata fuori dall’acqua.
L’età massima riportata è di trent’anni. È l’ultimo rappresentante vivente di una stirpe che risale al Giurassico, e un individuo grosso è un animale antico a doppio titolo.
Conservazione
La specie non è minacciata, e tanto la tolleranza termica quanto la respirazione aerea la mettono al riparo dai degradi che fanno arretrare le altre.
La sua storia è piuttosto quella di una reputazione. Predatrice di pesci sportivi, è stata a lungo distrutta deliberatamente dai gestori, una politica oggi abbandonata ma le cui tracce persistono nelle teste più che nelle popolazioni.
La sua vera fragilità locale resta la dipendenza dalle paludi e dagli ambienti laterali per la nidificazione in colonia: sono proprio quelli che il drenaggio cancella.
Normativa
Consultare la normativa locale in vigore (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese amie o poisson-castor, il secondo soprattutto in Québec. Bowfin in inglese, mudfish e dogfish in certi usi regionali — e quest’ultimo si presta a confusione con i piccoli squali. Il genere Amia conta una sola specie vivente, unica superstite di un gruppo un tempo diffuso.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org